L’Ombralonga a Roma, spritz e cicchetti nel veneziano di Centocelle

L’Ombralonga a Roma, spritz e cicchetti nel veneziano di Centocelle

L’Ombralonga a RomaSono le parole di Baudelaire che ti accolgono a L’Ombralonga – Vineria Cicchetteria, ancor prima di entrare, sotto la vetrata dalla quale le ragazze dietro il bancone si affaccendano a preparare calici di mille colori: “Di vino, poesia o virtù, a piacer vostro. Ma ubriacatevi”. Il piccolo locale in stile veneziano con spritz, cicchetti e cucina a vista ha (ri)aperto a Centocelle a fine settembre 2018 e da allora è sempre pieno.

“Il locale nasce dall’idea di aprire un ‘bacaro’ veneto” spiega Sara Ciurleo, ideatrice de L’Ombralonga, che trova un momento di respiro nella bagarre di gente che si affolla tra bancone e tavolini (sia all’interno sia all’esterno del locale). Il bacaro è un tipico locale veneto “dove fanno spritz, bicchieri di vino e cicchetti, ovvero delle piccole monoporzioni, che puoi mangiare anche in piedi per fare aperitivo. Una sorta di tapas spagnola”. Una formula che a Roma non si era ancora vista ed è da questa abitudine consolidata in Veneto, che i due proprietari hanno l’intuizione di importarla. Complice di questa influenza culturale è sicuramente il marito di origine veneziana, che ritroviamo dietro la vetrata della cucina a vista che affaccia sulla lunga fila per arrivare al bancone. Da Venezia, lui si è trasferito a Roma per lei e dopo aver lavorato come cuoco all’Excelsior, i due hanno deciso di aprire un posto tutto loro.

L’Ombralonga però non nasce in via Federico Delpino, 106 (dove attualmente si trova, sede inaugurata con una “Riapertura” il 28 settembre), ma qualche strada più indietro, vicina al cuore di Centocelle. Più piccolo e senza cucina in pochissimo tempo sono diventati un’istituzione.

Di spritz non ce n’è solo uno: la lista sulla lavagna appena entri è lunghissima (senza leggere quella di fianco che elenca vino e cocktail): ce n’è uno per ogni gusto, classico, Campari, con il vino, Hugo. Se poi si sposta lo sguardo sul pannello di fianco su cui troneggia la scritta “Cicchetti”, allora conviene concedersi almeno una decina di minuti per leggerli, rileggerli e prendere una decisione ben studiata: contenersi e prenderne uno o prenderne il più possibile e rinunciare a qualsiasi ipotesi di cenare successivamente. Dalle polpette al sugo alla porzione di grana in tempura per proseguire dalla sarda in saor fino alla mozzarella in carrozza (con tanto di alicetta nascosta all’interno).

Cicchetti Ombralonga Roma veneziano prezzi

Il menu dei cicchetti cambia ogni giorno a seconda della disponibilità dei prodotti: il lunedì è difficile trovare il pesce, perciò niente saor.

Nonostante a Roma sia conosciuto universalmente come il Veneziano, in realtà il nome del locale è L’Ombralonga che deriva “da più cose”, spiega Sara. “Era un festival che si faceva a Treviso: aprivano tutte le cantine e davano le “ombrette” di vino (che in veneto significa “bicchiere”)”. Oltre a questo, “l’“ombra longa” è quella dell’orario dell’aperitivo”: l’ombra lunga con la luce che lentamente scompare, come quella del campanile di Venezia che i venditori seguivano per mantenere il vino fresco.

E’ stato immaginato come posto per l’aperitivo, ma alla fine le serrande vengono calate verso mezzanotte. “Abbiamo trovato un connubio tra il veneto che finisce il suo aperitivo alle 21.30 e il romano che sta in giro fino a tardi”. È un luogo in cui vengono fuse le due culture dei proprietari: la tradizione veneta viene contaminata dalla romanità, anche se poi c’è spazio per street food di altra origine. L’idea è di variare quei dodici cicchetti ogni giorno, mantenendo dei must, come le polpette.

Lo chef è il marito di Sara. Un posto che fiorisce in un quartiere che fino a qualche anno fa (quando hanno deciso di aprire) non era visto particolarmente bene: nessun locale, tra i clienti solo residenti e poco altro. La scelta è derivata dal fatto che là i proprietari ci abitavano e magari, avendo il Forte Prenestino a due passi, le persone si sarebbero avvicinate per prendere qualcosa prima di andare a fare serata.

Così è successo. Con un veloce passaparola, il Veneziano è diventato ciò che è diventato, fino a permettergli di cambiare locale e realizzare finalmente ciò che avevano in mente: spritz, cicchetti e cucina a vista. Negli ultimi due anni Centocelle ha cominciato a trasformarsi per diventare una sorta di “nuovo Pigneto”, ma alla prima apertura nel 2013 le persone erano poche e le luci scarse.

“Adesso non cambieremmo mai quartiere: Centocelle is a state of mind”, conclude Sara.

L’Ombralonga, via Federico Delpino, 106,112 Roma. Pagina Facebook

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