Covino Venezia, la vineria e bistrot slow food piccola e vitale che mancava

Covino Venezia, la vineria e bistrot slow food piccola e vitale che mancava

Covino Venezia. Inutile ripetere che a Venezia si mangia spesso male e si paga spesso troppo. Anche perché in realtà il circolo vizioso turista sprovveduto = commerciante avido si può spezzare, con un po’ di buona volontà. Cercando quelle perle, non così rare, che ti garantiscono un livello straordinario di qualità delle materie prime e di accoglienza. E’ il caso di Covino, aperto da quattro anni (il 27 maggio 2013) da Andrea Lorenzon, oste-sommelier, con un passato in cucina, che domina con professionalità e ruvida simpatia (molto veneta) il minuscolo locale a due passi da San Zaccaria.

thumb_IMG_0972_1024Piccola, si è detto, è piccola. Sedici coperti, uno più uno meno.

covino personaleMa a volte le dimensioni ridotte (a volte) sono un vantaggio e così dentro Covino si crea sempre un clima familiare, caldo, divertente, che rende facile parlare con i vicini di tavolo e fare due chiacchiere con gli chef Dimitri, e gli aiuti Linda e Anna. Lorenzon è figlio d’arte: il padre Mauro è il patron della Mascareta. Ma Andrea si è fatto strada da solo, prima al Ridotto, poi, ormai da quattro anni (“Solo quattro anni? Mi sembra una vita!”) al Covino, emanazione del Covo.

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Covino è un bistrot ma forse, prima ancora, una vineria (Lorenzon la chiama “enoiteca”). Nel senso che si beve vino di gran qualità, quasi tutto di impronta naturale. Un centinaio di etichette italiane e francesi, tra le quali molte bollicine, che Lorenzon sta spiegare nel migliore dei modi e abbinare ai piatti.

covino venezia tavoliLa sala come detto, è molto piccola, con i tavoli disposti a corona intorno alle due vetrine. Se vi sedete da un lato potete osservare gli chef al lavoro. Molto legno, nei tavoli e nel soffitto, luci a forme di grappoli d’uva, un manifesto del film Slow Food Story, sulla storia di Carlin Petrini, e un altro che la dicono lunga sulla filosofia del locale: “La tierra es de qui la trabaja“, firmato Emiliano Zapata.

thumb_IMG_0956_1024Si comincia con un prosecco rifermentato in bottiglia senza zuccheri aggiunti. In tavola arriva una brocca di acqua aromatizzata e un pinzimonio fresco.

covino venezia lorenzonLorenzon, giovanotto con camicia a quadri, occhialini tondi e riccetto, porta la carta dei vini. Al bicchiere ci sono cinque offerte di bianchi e cinque di rossi.

menu covino veneziaIl menu è breve, otto piatti, ma molto originale. A pranzo ci sono due menu degustazione abbordabili, un piatto più a 27 euro, due piatti più il dolce a 36 euro. A cena, tre piatti a 40 euro.

vini bianchi covinovini alla mescita covinovini rossi alla mescita covinoRicchissima, come si è detto, la carta dei vini. In foto, i vini alla mescita.

covino venezia pastaTra i primi ci sono questi paccheri al ragù di Mamma Liviana: gratinata di manzo e maiale con besciamella. La besciamella è un po’ anni ’80, ma ci può stare e poi chi l’ha detto che si debba buttare tutto degli anni ’80?

thumb_IMG_0990_1024Tra i secondi, ecco uno splendido galletto livornese con fagiolini e lemongrass, sormontato da capelli d’angelo, che altro non sono che peperoni essiccati.

covino venezia anguriaPer finire, una freschissima anguria: palline tenere e saporitissime, che si avvantaggiano del contributo di assenzio, verbena e menta. Con il dolce, si conclude in bellezza sorseggiando un bicchiere di Malvasia delle Lipari.

covino venezia interniIl conto non presenta sorprese (non si paga il pane, il coperto e il servizio). Unico preavviso, per chi vuole andare, è prenotare prima e assicurarsi di andarci davvero o avvertire qualche ora prima. Perché, visti i coperti limitatissimi, nella prenotazione bisogna lasciare la carta di credito e in caso di mancata comparizione, il locale si riserva di trattenere 30 euro a mo’ di risarcimento. Provvedimento antipatico, ma necessario, vista l’inciviltà di molti che prenotano e poi spariscono nella notte.

Covino,  Calle del Pestrin, 3829a-3829, Venezia. Fermata vaporetto Arsenale. Tel. 041 241 2705. Chiuso martedì e mercoledì
Si prenota anche sul sito 

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