Dove mangiare al Salone del mobile 2015, i ristoranti design di Milano

Dove mangiare al Salone del mobile 2015, i ristoranti design di Milano

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I ristoranti design di Milano, dove mangiare al Salone del Mobile 2015. Con l'arrivo dell'edizione 2015 del Salone del Mobile, che aprirà le porte da martedì 14 a domenica 19 aprile, aumenta la sete di interior design, arredamenti minimal e moderni, che in questa design week potrete osservare, oltre che alla mostra internazionale, anche in numerosi ristoranti in città, elaborati e studiati da architetti di avanguardia e stilisti, e sapientemente conditi dai piatti gourmet di giovani e creativi chef. Ecco i più bei ristoranti di design di Milano: Bianca, Al Fresco, Mercato del Duomo, Kitchen Society, Carlo e Camilla in Segheria, Sophia's Restaurant, Mirror, The Stage, Ceresio 7, Terrazza Triennale.

Bianca

Il nome richiama il colore bianco, che in questo caso si coniuga a 360° con l'arredamento minimal: la grande sala interna, munita di bancone bar, ha una capienza di circa 75 coperti, e le pareti, le sedie e le lampade sono rigorosamente bianche, attorniate da ampie vetrate e con un grazioso dehor con tovaglie ingentilite dai centrotavola con i fiori freschi. La filosofia che ruota attorno ai piatti è quella di proporre i sapori della tradizione rivisitati in chiave moderna dallo chef. Ecco alcuni esempi: asparagi alla milanese con fonduta di parmigiano e tuorlo d’uovo fritto, risotto al profumo di limone e basilico con scampi crudi, tonno rosso in crosta di pistacchi con insalata e olive taggiasche, e last but not least la cotoletta alta di vitello alla milanese.

Bianca, via Bartolomeo Panizza 10, Milano. Sito Tel. 02 84571125

Kitchen Society

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Il Kitchen Society sorge dalle ceneri di un negozio di brocantage e antichità e si trasforma in un ristorante dalle ampie vetrate luminose e con soppalco, caratterizzato da arredi chiari, un grande banco centrale e gli inusuali prosciutti Patanegra appesi al soffitto. Qui il menu rispecchia la fusione dell'arredamento; lo chef Alex Seveso (Tweed e Shiki) propone una cucina che va dal sushi, ma rivisitato, fino ai sapori di Spagna, ad esempio come España 100% con Pata Negra, aggiughe del Cantabrico, aioli e pan y tomate. Al Kitchen Society si può provare il sushi all’italiana: sashimi di ricciola, orata fusion e caprese di tonno rossobocconcini di salmone piastrato con purea di patate al sesamo, roll di seppia e pistacchio.

Kitchen Society, Via Chizzolini 2, Milano. Sito. Tel. 340 676 3939

Carlo e Camilla in Segheria

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Un'antica segheria ospita il regno del chiacchierato giudice di Masterchef, Carlo Cracco, che è stato premiato da Wallpaper Magazine tra i migliori nuovi ristoranti del 2015. L'ambiente dagli ampi spazi e le pareti scrostate è rischiarato dai luminosi lampadari a goccia e il servizio di ceramica. Al centro della sala ecco un grande tavolo in legno a forma di croce, dove si cena tutti insieme all'insegna della convivialità sotto i lampadari a goccia. La cucina non è curata personalmente da Cracco, ma dal suo vice, lo chef Emanuele Pollini, e comprende piatti "low-cost" con portate che vanno dai 14 fino ai 25 euro; un menu che cambia a rotazione ogni 45 giorni, con alcuni pezzi cult: tuorlo d'uovo fritto o alla Benedict, il cubo di salmone con salsa allo yogurt e lemongrass e il risotto al salto con acqua di pomodoro, bufala e semi di basilico. Per gli assetati l'area bar è il tempio di Filippo Sisti, talento della mixology che ha deliziato i palati delle più importanti metropoli.

Carlo e Camilla in Segheria, Via Giuseppe Meda 24, Milano. Sito. Tel. 02 8373963

Sophia's Restaurant

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Il Sophia’s Restaurant si trova in zona Sempione, all’interno dell'Enterprise Hotel, ed è opera dell’architetto Sofia Gioia Vedani, che ha ristrutturato un vecchio loft arredandolo con pezzi di design. Lo spazio del ristorante è orchestrato per garantire l'intimità agli ospiti, grazie ai tendaggi trasparenti e le pareti mobili di legno, che dividono in zone diverse la sala. La cucina è guidata da una brigata di giovani chef, capitanati da Otello Moser, che propone un menu in cui la tradizione italiana si mescola con influenze di altri Paesi: tortino tiepido di zucca con mosto cotto e cialda alle fave di cacao, caesar salad al tartufo bianco d'Alba, risotto alla crema di barbabietola e ricotta salata, fino alla cotoletta alla milanese con mazzolino di verdure

Sophia's Restaurant, Corso Sempione 91, Milano. Sito. Tel. 02 31818855

Mirror

mirror

All'interno dell'hotel Hub, c'è il Mirror, un ristorante dal design moderno con ampie vetrate (con vista sul giardino) e arredato in stile minimal sui toni del panna, marrone e del legno wengè. Il bancone circolare con le sedute su sgabelli in pelle e acciaio invita al momento lounge e all'happy hour. Lo chef Sandro Mesiti propone un'offerta culinaria a 360° con eventi e le serate gastronomiche a tema, come gli aperitivi e le degustazioni di birra artigianale; le specialità di sushi, i menu ispirati al vino novello, le proposte di cucina ecosostenibile e le ricette a base di birra artigianale.

Mirror, Via Privata Polonia 10, Milano. Tel. 02 78627000

The stage

the stage

All’interno del Multi-experience Store in piazza Gae Aulenti, c'è il ristorante The Stage, realizzato in collaborazione con Roman and Williams Buildings and Interiors. Il ristorante è ispirato al mondo del cinema hollywoodiano e ha le sembianze di uno yacht di lusso, con pavimento e tavoli rivestiti in legno e il soffitto a forma di carena rovesciata. Lo chef milanese Omar Allevi propone piatti della tradizione e alcuni rielaborati: oltre al tipico risotto, il minestrone di verdura e la casseuola, si trovano proposte, non proprio milanesi, come il sushi o le ceviche.

The Stage, Piazza Gae Aulenti 4, Milano. Sito Tel. 02 37074118.

Ceresio 7

ceresio7

Il Ceresio 7 sorge sulla terrazza del palazzo dell’Enel ed è il frutto della sinergia del lavoro tra i due stilisti Dean e Dan Caten, lo studio di architettura Storage e quello di interior design Dimore Studio. Gli interni e i complementi del ristorante sono costellati da colori e materiali sofisticati; ottone, marmo e legno effetto vintage, camini in marmo e il fiore all'occhiello: le due piscine sulle terrazze. La sala interna è affacciata sulla skyline di Milano e sulla terrazza con vista che permette di gustare le creazioni dello chef Elio Sironi su sfondo piscina. Tra le proposte in cucina ecco la battuta di Sorana nocciole e topinambur, Pata Negra guacamole, formaggio di capra e peperoni, linguine di kamut all’astice, zucchine e pistilli piccanti e piuma di maialino pastinaca e sformato di verza.

Ceresio 7, Via Ceresio 7, Milano. Sito Tel. 02 310 392 21

Mercato del Duomo

mercato duomo

Il Mercato del Duomo include un mercato dei prodotti locali, bistrot, ristorante, wine bar; il tutto diluito in tremila metri quadri di spazio nella galleria Vittorio Emanuele. Il megastore è di proprietà del gruppo Autogrill ed è stato realizzato in collaborazione con l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e vanta tra i partner lo stellato chef abruzzese Niko Romito, che curerà il menu del ristorante, anche se ai fornelli ci saranno i suoi allievi. Il Mercato è stato abilmente progettato dall'architetto Michele De Lucchi, che ha ideato uno spazio funzionale e moderno che al suo interno accoglie un’enorme scultura in bronzo di un ulivo secolare (realizzata dall’artista Adam Lowe). L'apertura è prevista per il 30 aprile, proprio in concomitanza con l'inizio dell'Expo 2015.

Mercato del Duomo, Piazza Duomo, Milano. Sito.

Terrazza Triennale 

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In occasione dell'Expo 2015, la Triennale di Milano reiventa la sua terrazza panoramica trasformandola nel ristorante Terrazza Triennale, disegnato da Paolo Brescia e Tommaso Principi di OBR e capitanato dallo chef Stefano Cerveni. L'idea degli architetti si è tradotta in un ristorante che ha i tratti di una serra con vista panoramica sul Castello Sforzesco e un contorno composto dall'orto aromatico concepito da Antonio Perazzi. Lo chef, alle redini dei fornelli, ha una stella Michelin al petto e guiderà un team non certo di novellini: Fabrizio Ferrari sarà Executive Chef, Nicola Bonera supervisor della cantina, Carlo Pierato guiderà la sala e Luis Hidalgo si occuperà della mixology. Il menu sarà all'insegna della cucina tradizionale per esaltare il made in Italy e le materie prime nostrane sapientemente selezionate.

Terrazza Triennale, Viale Alemagna 6, Milano. Sito.

Al Fresco

al fresco

Al Fresco nasce da un'idea di di Emanuele Bortolotti e Ferdinando Ferdinandi, e i suoi spazi sono curati dall'architetto di giardini Emanuele Bortolotti, che ha cercato di dare vita alla filosofia dell'ambiente da vivere, utilizzando materiali di recupero e legno, che sono attorniati da un bellissimo giardino dove si potranno gustare i piatti dello chef Kokichi Takahashi, già in training con Carlo Cracco e Andrea Berton, caratterizzati da materie prime selezionate: spaghettoni di Gragnano Pastificio dei campi
con pesto di mandorle, pomodori secchi e bottarga di muggine, guancia di vitella piemontese brasata con patate e broccolo o il trancio di salmone al timo fresco e arancia tarocco con patate di montagna e puntarella all’olio evo. 

Al Fresco, Via Savona 50, Milano. Sito. Tel. 02.49533630

 

Where to eat during Milan’s Salone del Mobile 2015: the top design restaurants

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1 Comment

  1. […] Al Fresco è un ristorante di design arredato con materiali di recupero e legno, attorniati da un bellissimo giardino dove si potranno gustare i piatti dello chef Kokichi Takahashi, (in training con Carlo Cracco e Andrea Berton). Per il Capodanno 2016 il menu si apre con un brindisi con ostriche e spumante, per poi proseguire con il sofficino, caramella di foie gras, lisca di triglia e salsa verde seguito dal caciucco; si continua con raviolo di ricotta al limone, spuma di ostriche, cappesante allo zafferano, carciofi arrosto e l’astice confit, crema di sedano rapa, capperi e scalogni.  […]

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