Il Lestofante a Bologna: un piccolo locale orgogliosamente romagnolo che ci ha conquistati

Il Lestofante a Bologna: un piccolo locale orgogliosamente romagnolo che ci ha conquistati

Lestofante a Bologna

Il Lestofante di Bologna compie un anno: birre artigianali e vini di produzione propria, piadine e salumi eccezionali, in trenta metri quadrati. Sgomberiamo subito il campo da ogni ambiguità: Il Lestofante a nostro avviso si conferma una realtà tra le più vive e vegete nel panorama bolognese, dimostrando di essere un locale sorprendentemente maturo e capace di proporre grande qualità, territorio autentico e atmosfera rilassata. La sorpresa cui accenniamo nasce principalmente dall’età media dei quattro ragazzi che si avvicendano dietro al piccolo bancone, tutti straordinariamente giovani ma dal solidissimo retroterra familiare romagnolo ostentato con legittimo orgoglio; un’origine che si traduce nella capacità quasi innata di ospitare.

Per rimarcare ancor di più il concetto valga quindi a titolo di auto da fè, excusatio non petita e cenere sul capo lammissione di esserci accostati mesi fa a questo piccolo gioiellino con diffidenza. Situato in Via San Petronio Vecchio, una strada centrale seppur defilata del centro città, Il Lestofante sorge a una cinquantina di metri da un mostro sacro dell’aperitivo bolognese qual è il bar Maurizio ed è sospettosamente contiguo ad un'aula studio dell’Università di Bologna. Questi elementi, uniti al look informale e vintage del locale, al tocco complessivamente un po’ guascone, bastavano ed avanzavano per renderlo ai nostri occhi temerariamente paraculo. E quando si parla di enogastronomia, il paraculismo è da sempre nemico del buono e del vero.

Lestofante a Bologna

Quando poi abbiamo visto che nel locale di 30 metri quadri scarsi prende posto un bancone, un bagno (per disabili, tra l'altro, quindi più grande del normale), i (pochi) tavolini e per di più c’è la pretesa di fare musica live in una micro-alcova ricavata senza verecondia di fronte alla porta dello stesso bagno, beh, ci siamo detti: prima e ultima volta.
Poi è succeso qualcosa. Un’ordinazione, birra e tagliere di salumi, e il pregiudizio è crollato di schianto. La birra, intanto, di produzione propria, come tante altre proposte del locale è etichetta omonima: Birra Lestofante. Una bionda non filtrata, leggera e molto agrumata: per gli amanti delle birre strutturate può risultare un po’ semplice, forse, ma è comunque piacevolissima, genuina e proposta a un prezzo realmente equo. Buona anche la rossa. Ma è addentando i salumi e, soprattutto, la piadina che si capisce di essere in un posto come non ce n’è altri a Bologna. Una coppa finalmente fragrante di una stagionatura degna di questo nome, affinata in cantine con muri di mattoni veri  appena rigati dal salnitro e non in celle di acciaio inox, per un numero di mesi adeguato e non per il minimo sindacale; la salsiccia passita fatta a regola, davvero deliziosa, buono il prosciutto e poi i formaggi (sempre presenti un paio di proposte di pecora, media e bassa stagionatora, e l’immancabile fossa). Infine la piada che è, lo diciamo senza timore di smentite, forse la migliore che si possa mangiare a Bologna nel raggio di chilometri: altissima, soffice come una nuvola, capace di sciogliersi conservando il calore fino all’ultimo ed esaltando le farciture. Non senza un pizzico di vergogna ammettiamo di essere arrivati al punto, in un paio d'occasioni e pregustandone l'idea, di aver appositamente telefonato al locale per sincerarci che fosse disponibile, dopo che una volta ci è stato detto: spiacenti, ma per oggi l'abbiamo terminata.

lestofante bologna

E così, abbandonata ogni diffidenza, capisci che i ragazzi del Lestofante sono un po’ come i Ramones: sulla carta non ci scommetteresti, hanno imparato 4 accordi in croce e a guardarli non ti sembrano i tizi che ti svolteranno la serata. Ma quando attaccano ti accorgi che in realtà sono dannatamente bravi, hanno un gran tiro, ce la mettono tutta e senza perdere l'entusiasmo. Con un fornetto pressoché ridicolo riescono a tirare fuori piccoli capolavori di gusto (il filo d’olio aggiunto nelle piade e nei crostini, il pepe generoso, il balsamico vero); le loro insalate sono sempre curiose, misurate, mai banali. I vini genuini, anch'essi di produzione propria, degni della Romagna. In alcuni, davvero semplicissimi, tocchi non è raro ravvisare un'autorialità culinaria sapiente, innata, spesso preziosa. Al Lestofante si apparecchiano poche cose, per lo più semplici: piadine, crostini, paniniinsalate, birra e vino; ma tutte possiedono una scintilla di gusto sorprendente, che in parte deriva dalla materia prima e in parte dall'intuito.
Da quella prima visita siamo tornati spesso al Lestofante, abbiamo scoperto che dietro i nostri eroici osti c’è una piccola azienda agricola di Brisighella (la Ca’ Montalbano); abbiamo scoperto che la piada viene da Fognano; abbiamo assistito al tentativo genuino di mantenere una filiera corta e di grandissima qualità, di valorizzare la stagionalità, le piccole produzioni del ravennate e, per i consumi quotidiani di pane, addirittura quelle delle vie adiacenti al locale. Senza mai scadere nel refrain vuoto, nella moda, nello slogan 'bio' fine a se stesso, ma anzi vivendo la cosa con grande passione ed entusiasmo, come forse solo la giovane età consente.
Il Lestofante, proprio come i Ramones, prima o poi finirà: quel meraviglioso casino non potrà durare in eterno e i ragazzi hanno troppo talento per non accettare nuove e ambiziose sfide, presto o tardi è solo questione di tempo. Ma fintanto che questo piccolo baluardo di autenticità rimarrà in piedi, non perdete l'occasione: spogliatevi dei preconcetti e godetevelo per un pranzo rilassato o magari per una serata con musica, un po' stipati come a casa di amici. Non ve ne pentirete e avrete l'occasione di godervi un locale che, pur se con il suo understatement non sembra averne l'aria, è in realtà già entrato a far parte della storia di Bologna dalla porta principale.

Lestofante Via San Petronio Vecchio, 15 tel. 389 5443841

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