Io, multata da Alemagno per una ciriola

La testimonianza di Costanza, criminale da strada, sorpresa sabato all'una mentre addentava voracemente un panino al Campidoglio. La pronta attività repressiva della vigilanza armata municipale ha impedito che lo scempio si prolungasse, arrecando disdoro e disonore all'Urbe eterna. Qui il racconto di questa derelitta, nella speranza che lo sfogo le serva da redenzione e le consenta di rinunciare al cibo del demonio, astenendosi quanto meno dal consumarlo bivaccando in luogo pubblico, attività di adescamento illecita e in flagrante violazione del comune senso del pudore.

"…Noi, cittadini della Capitale, esasperati dall’emanazione di norme sempre più assurde, stavolta ci siamo mobilitati: con un passaparola avvenuto tramite social network, ci siamo dati appuntamento alle 13 sulla scalinata del Campidoglio. Per dire no. E addentare il nostro panino. Alla faccia di “Alemagno”. Magna Magna il nome della mobilitazione; Roy Paci a dare il via “alle danze” con la sua tromba. E se il panino non te l’eri portato, ci hanno pensato loro: Beppe e i suoi Formaggi, Tricolore, Primo al Pigneto, Bonci. I principali gourmet della capitale hanno sposato appieno la causa e ci hanno preparato e offerto i loro panini. Sì, avete capito bene: Offerto. Vuol dire che erano “Aggratise”, come si dice qui. E come non si usa più. La gente era lì, raccolta e trepidante, in attesa del via, come atleti che devono scattare. E, alle 13.30 in punto, noi ci siamo limitati ad aprire le nostre buste. Senza sporcare, senza nemmeno sbriciolare. Ad essere scattati sono stati loro: omini vestiti di bianco e blu, che, anziché farsi una risata, sono venuti verso di noi. «Deve essere uno scherzo!» ho pensato mentre rigiravo la mia ciriola fra le mani e la osservavo cercando di decidere da che lato cominciare. «Favorisca un documento». Non era uno scherzo. Scrivendo i miei estremi su un pezzo di carta bianco, si sono limitati a chiedermi se confermavo l’indirizzo. Non era uno scherzo: 50 euro di sanzione pecuniaria. Per un panino. Per uno stupido panino sulla scalinata del Campidoglio.
Ma la sorpresa vera doveva ancora arrivare: quando la folla si è resa conto dell’ “estremo gesto” da parte dei cani da guardia del comune, è venuta verso di noi con una busta di plastica. «Questa multa la pagheremo tutti!»
Con un gesto partecipativo, ognuno ha versato un proprio contributo verso i dissidenti che ci hanno rimesso. Perché quando si tratta di azioni dimostrative la solidarietà emerge sempre. E il panino ce lo siamo mangiato lo stesso. In attesa che il verbale con i dieci scudi da pagare faccia il suo ingresso nella nostra cassetta della posta…
Costanza Ognibeni"

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2 Commenti

  1. Non ho opinioni precise in merito a questa ordinanza, certamente un po' rigida, ma qualche dubbio sì…il problema, e il bello, di Roma è un po' questo: la maggior parte di ciò che ha di più prezioso è fruibile seplicemente camminando per la città, è tutto accessibile, vicino…e da questo al non dargli il giusto rispetto il passo è breve…insomma chi di voi approverebbe di far sbocconcellare un panino dentro San Pietro davanti alla Pietà di Michelangelo? Nessuno credo…Roma  però è piena di opere d'arte dello stesso valore ma collocate in mezzo alla strada…forse un limite è giusto metterlo, almeno nel centro storico.

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