Battiston: “Da premio la pizza romana”

Giuseppe Battiston, detto Beppe, è un attore formidabile, una persona gentile e ironica e un grand gourmet. Cresciuto a cotechino, goulash, muset e gubana, da qualche anno ha preso confidenza con la sua seconda patria, Roma. E tra un film di Soldini e l'altro (ci sarà anche nel prossimo), esplora le delizie della cucina romana. Il 6 maggio Caterina Murino gli ha consegnato il suo terzo David di Donatello, vinto come attore non protagonista per La Passione, di Mazzacurati. Per festeggiare la sua terza statuetta non ha scelto ristoranti pluristellati e di lusso, ma è andato in una delle sue trattorie preferite, La Tavernaccia. E ha brindato insieme a pochi amici, tra i quali lo sceneggiatore Marco Pettenello e il cantante Gianmaria Testa (con Battiston stanno girando insieme l'Italia con lo spettacolo 18.000 giorni – Il pitone”).

Che ci fai qui, Beppe?
"Mangio e festeggio, questa è un'ottima trattoria, tra le migliori di Roma. Mi piacciono molto i rigatoni con la pajata, la trippa, il maialino al latte. E poi la cicoria ripassata con i peperoncini. E i dolci siciliani, le noci e la frutta ripiena di gelato"
Arriva vino come se piovesse.
"La carta dei vini è buona, una cosa insolita per una trattoria come questa. Ci sono anche vini biologici".
Quali altri locali ti piacciono a Roma?

"A Roma fanno la pizza più buona del mondo".
Addirittura?
"Certo, anche se in effetti nessuno lo direbbe. Ma per capirlo basta andare da Sforno. E' incredibile quanto sia buona".
Solo Sforno?
"No, ce ne sono altre, anche poco conosciute. Come la pizza al taglio della pizzeria dei Gemelli, in via Tessalonica, vicino a San Paolo".
Altri posti che ti piacciono?
"Il bar sotto il mare di piazza Regina Margherita, Augustarello".
Lasciamo Beppe a godersi il trionfo. Usciamo dalla Tavernaccia sazi e felici. Fuori il panorama non è dei migliori. Siamo tra Trastevere, Testaccio e Porta Portese. Il maestro Pettenello, con inconfondibile accento padovano, descrive il quadro con mirabile sintesi: "Guarda che merda di Mcdonald's là di fronte". L'ultimo cin cin a base di birra è all'Aut Aut, discopub trasteverino, tempio del whisky e affollato di ragazzotti piuttosto dark. Loro sfiorano la rissa e noi brindiamo a David e al suo bellissimo berretto. 

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