Support Japan, parla Kotaro Noda

Support Japan, parla Kotaro Noda

Continua la campagna Support Japan, lanciata da Puntarella Rossa in solidarietà del popolo giapponese e contro la psicosi nucleare. Dopo le recensioni di Doozo e le interviste ai titolari di Daruma Sushi, Zen e Hasekura, anche Vanity Fair ha parlato di noi: nel numero in edicola si cita il sito e la campagna. Ora è la volta di Kotaro Noda, il giovane chef giapponese che parteciperà alla cena di gala alla Città del Gusto di domenica 17 aprile, per la raccolta fondi in favore delle popolazioni colpite dal terremoto. 

Parla piano, in un italiano perfetto. E parla di tradizioni e cucine di altissimo livello, quella italiana e quella giapponese, che sono 'fatte per stare insieme'. Kotaro Noda, il giovane chef nipponico, arrivato in Italia 12 anni fa, formato, tra le altre esperienze, all'Enoteca Pinchiorri di Firenze, per sette anni primo chef dell'enoteca La Torre di Viterbo (cui ha fatto guadagnare una stella Michelin), racconta la sua avventura personale e gastronomica che lo ha portato, da una scuola di cucina italiana, ad essere l'animatore, domenica prossima, di una cena di solidarieta' per il suo Paese, ospitata a Roma dalla Citta' del Gusto.

 Per prima cosa ci tiene a chiarire che ''non si corre nessun pericolo'' contaminazione e che anzi, a maggior ragione dopo il disastro che ha colpito il suo Paese, bisogna continuare ad andare a mangiare giapponese: ''Tutti i ristoranti giapponesi in Italia – assicura – usano prodotti locali, pesce pescato per la maggior parte nel Mediterraneo. E in ogni caso, se qualche prodotto e' stato importato dal Giappone, e' arrivato di certo prima dell'11 marzo''. Tokaro e' in pena per la sua gente. ''Quando e' successo – ricorda – guardavo ogni giorno tutti i programmi possibili, e mi faceva male il cuore vedere quelle immagini. Poi ho chiamato un amico, che vive proprio nella zona colpita dal sisma, che mi ha raccontato la tragedia della sua famiglia''. Ed e' stata proprio quella la 'molla' per decidere di fare qualcosa qui, mettendo in gioco la cosa che sa fare meglio, cucinare. ''All'inizio ero da solo. Poi, anche con l'aiuto del mio amico e chef romano Francesco Pesce, sono riuscito a coinvolgere 17 cuochi che da anni lavorano in Italia'' che il 17 aprile cucineranno specialita' della tradizione italiana e giapponese, per raccogliere fondi da destinare al paese distrutto dal terremoto. Un evento ''dai costi bassissimi'' assicura Pesce, grazie alla sensibilita' di ''Comune, Regione Lazio e Gambero Rosso'' e che permettera' da un lato di inviare finanziamenti alle aree devastate, dall'altro di ''diffondere la cultura della cucina giapponese, attraverso il mix con quella italiana''.
 
(foto a sinistra realizzata da Elisa di Kitty's kitchen)foto realizzata da Elisa di Kitty's kitchen
Kotaro porterà in tavola qualcuno dei suoi piatti dalle sfumature particolarissime, che mixano, senza imbarazzi, prodotti italiani e sapori orientali.
''Sono arrivato in Italia – ricorda – per imparare la cucina italiana, senza dubbio una delle più importanti e raffinate del mondo''. Ma ''mentre apprezzavo sempre di più i segreti della tradizione della Penisola, ho capito che non lo potevo fare, che non potevo nascondere le mie origini e la mia sensibilità". Cosi' ha iniziato a ''mischiare'' le ricette della sua terra con i piatti italiani ''e – dice – ho scoperto che veniva meglio. Gli incroci riescono particolarmente nei dolci''. Come quelli a base di creme di legumi: ''In Giappone però si usano molto i fagioli rossi. Qui ho iniziato a sperimentare, con le materie prime italiane, i fagioli, ma anche i ceci, le lenticchie''. Quelli che vengono fuori sono così ''piatti tipicamente giapponesi, ma dal sapore tutto italiano''
 
E la clientela ha mostrato di apprezzare la miscela di gusti e tradizioni, perché, secondo Kotaro, ''nel mondo globalizzato, dove le persone sempre più spesso crescono in famiglie dalle origini miste'' c'e' maggiore apertura verso le influenze delle cucine di altri Paesi, ''non solo quella giapponese, ma quelle di tutto il mondo''. Italia e Giappone, però, condividono una ''alta tradizione di cucina'' che ''si mischia bene, perché sono scuole che hanno lunga storia e molta profondità''.
 
Domenica 17 aprile, alle ore 21, SOS Chef Giappone in accordo con la Regione Lazio e Roma Capitale organizza alla Città del gusto del Gambero Rosso di Roma, una cena di gala volta alla raccolta fondi a favore della popolazione giapponese
 

About author

You might also like

Libri di cucina: Oliver, Cappuccio, Scotti e Mininno, le novità per veri foodie

Libri cucina, le novità di Jamie Oliver, Paolo Cappuccio, Francesca Scotti con Alessandro Mininno. Continua l’autunno delle pubblicazioni food per tutti i gusti. Che si tratti dell’ultimo lavoro della tv star globale Jamie …

Dalla Sicilia, la pasta con i tenerumi

Oggi voglio parlarvi dei tenerumi. I tenerumi altro non sono che le foglie tenere della pianta delle zucchine, in particolare della cucurbitacea conosciuta con il nome di zucchina serpente: una speciale …

I migliori brunch di Roma nell’ultimo weekend di giugno 2015

Brunch a Roma, sabato 27 – domenica 28 giugno 2015

1 Comment

Leave a Reply