Da Malta a Roma passando per la Romagna: con Rotolo, Federico e Cristina hanno creato a due passi dal Vaticano un laboratorio creativo dove la piadina diventa un viaggio.
A pochi minuti dai Musei Vaticani, al civico 149 di via Candia, c’è un’insegna che profuma di Romagna. Si chiama Rotolo e il 23 maggio 2025 ha festeggiato due anni di vita. Dietro il progetto ci sono Federico Piretti, romagnolo classe ’95, e Cristina Ceino, romana del ’96, una giovane che coppia nel 2023 ha deciso di aprire questo piccolo locale di 32 metri quadri, con laboratorio, bancone e qualche seduta, a due passi dal Mercato Trionfale. L’idea? Portare a Roma un pezzo autentico della Romagna, reinventando la piadina in chiave contemporanea.

Federico e Cristina si sono conosciuti a Malta, e da lì è iniziato tutto: sette anni di relazione, varie città, e una scelta condivisa di aprire qualcosa di loro. Prima Liverpool, poi Birmingham, poi il rientro a Roma in pieno periodo Covid. “Dopo l’Inghilterra, Federico si è dedicato al mondo del vino, mentre io ho fatto un master in digital marketing, specializzandomi nel food”, ci racconta Cristina. “Ma il sogno era costruire qualcosa insieme”.
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Il format di Rotolo a Roma: dalla Romagna al mondo

“In città mancava qualcosa che mi ricordasse davvero i sapori della mia terra,” ci spiega poi Federico. “Non volevamo solo replicare, ma costruire qualcosa di autentico, fatto bene e che parlasse anche di noi”. Infatti, Rotolo non è una piadineria qualunque: è un progetto che mescola artigianalità, contaminazione e sperimentazione. La base è sempre la piadina, che viene curata in ogni dettaglio da Federico. Per impararne l’arte, si è rimesso in gioco tornando in Romagna come stagista, passando da più cucine fino a comprendere che la piadina è una questione di dettagli, studio e pazienza. Per quanto riguarda il ripieno, da Rotolo cambia spesso, grazie anche alla collaborazione con chef amici, che creano farciture esclusive partendo da ingredienti di stagione e a km 0.

“Abbiamo dato vita sin dall’inizio a questo format in collaborazione con diversi locali: io mi occupo dell’impasto – dice Federico – poi andiamo insieme al mercato, scegliamo gli ingredienti e creiamo il rotolo in edizione limitata. È un modo per divertirci, imparare e far conoscere la piadina in una veste nuova”. Insomma, un vero e proprio laboratorio creativo. “Io non sono cuoco, sono un piadinaro – prosegue il giovane proprietario – Il mio obiettivo è l’impasto perfetto. Gli chef hanno carta bianca”.

Dalla Romagna al mondo, passando per Messico, Portogallo e altri paesi ancora: ogni rotolo racconta un viaggio. Un viaggio che non è solo quello di Federico e Cristina (che hanno vissuto tra Inghilterra, Malta e Spagna), ma anche quello di tutti gli chef che in due anni hanno collaborato con loro, portando con sé idee, ingredienti e contaminazioni. “Abbiamo capito che la piadina può dialogare con tutto – spiega Cristina – Con il prosciutto e lo squacquerone, certo, ma anche con spezie dal Messico, baccalà alla portoghese, salse asiatiche. Rotolo è questo: una piadina che incontra il mondo, senza dimenticare da dove viene”.
Cosa si mangia da Rotolo a Roma

Il menu di Rotolo cambia, si adatta, cresce. “All’inizio c’erano solo rotoli (9 – 9,5 euro), poi abbiamo aggiunto le piadine classiche per avvicinarci a un pubblico più ampio (5-6,5 euro)” racconta la coppia. Attualmente il menu conta circa 12 rotoli, a cui si aggiunge sempre la proposta del giorno. Ci sono il Pescador con salmone affumicato, scacquerone di Romagna, succo di limone, salsa al prezzemolo e rucola, o il Bota Sò con pancetta arrotolata di Mora Romagna, pecorino di Pienza, melanzane grigliate, rucola e salsa al prezzemolo. Non mancano le proposte veg tra cui il Tin Bota 2.0 con babaganoush, pomodori alla brace, mandorle tostate e rucola. Si aggiungono poi sei versioni di piadina, dalla cotto e fontina, alla salsiccia, spinaci e mozzarella alla piastra. “A settembre snelliremo la scelta dei rotoli e introdurremo qualcosa che ricorda lo gnocco fritto, al posto del classico supplì romano”.

Intanto l’impasto continua a evolversi. “Ci mettiamo anche un po’ di latte, così tiene bene anche in delivery. Ogni giorno proviamo qualcosa di nuovo”. Come potrebbe essere altrimenti dato che ci troviamo in un piccolo laboratorio in fermento? Un luogo dove Cristina e Federico stanno dando una forma tutta loro a uno dei simboli dello street food italiano, grazie anche all’aiuto di un team molto giovane in cucina. “Siamo una grande famiglia. Ci aiutiamo, ci divertiamo. Siamo giovani e vogliamo sperimentare”.
Rotolo. Via Candia 149, Roma. Tel. 06 89939138. Sito. Facebook. Instagram
