Lo zucchero è veleno, dice Robert F. Kennedy, che attacca anche i coloranti artificiali

il ministro Robert F. Kennedy dice che lo zucchero è veleno

Lo zucchero è veleno, dice Robert F. Kennedy: ma è davvero così? Il ministro della Salute Robert F. Kennedy Jr. non è nuovo a uscite insensate e pericolose.

È sempre stato scettico sui vaccini, collegandolo all’autismo (nesso mai dimostrato scientificamente), ha criticato Big Pharma accusandola di manipolare i dati e non si è fatto mancare la solita assurdità sul 5G come veicolo di malattie. Ora, però, se ne esce con un’altra affermazione netta, che va presa sul serio: lo zucchero è veleno.

zucchero

Robert F. Kennedy Jr. ha lanciato la sua prima grande iniziativa di riforma del sistema alimentare, denunciando l’industria per aver promosso cibi ultra-processati che, secondo lui, stanno rendendo gli americani obesi e malati. E fin qui, come dargli torto.

L’obiettivo principale è l’eliminazione dei coloranti artificiali dagli alimenti, iniziativa che ha già trovato un primo riscontro: l’International Dairy Foods Association si è impegnata a rimuoverli da latte, formaggi e yogurt destinati alle scuole, entro l’inizio dell’anno scolastico 2026. Tuttavia, nessuna azienda alimentare ha partecipato pubblicamente all’evento o ha accettato apertamente le richieste di Kennedy.

Durante il suo discorso, Kennedy ha dichiarato che, entro quattro anni, molti dei prodotti contenenti questi additivi scompariranno dal mercato o verranno etichettati in modo più trasparente. Ha anche intensificato la sua campagna puntando il dito contro lo zucchero, accusando le agenzie governative di raccomandarne un consumo eccessivo, soprattutto nei bambini.

Lo zucchero è veleno“, ha affermato con forza, sostenendo che crea dipendenza e altera le papille gustative. La FDA (Food and Drug Administration, l’agenzia governativa che controlla  la sicurezza di alimenti e farmaci) attualmente raccomanda che lo zucchero aggiunto non superi il 10% dell’apporto calorico giornaliero per bambini e adulti.

C’è un problema. L’amministrazione Kennedy sta apportando molti tagli a istituzioni scientifiche come la Fda e i National Institutes of Health. I tagli al personale e ai fondi per la ricerca rischiano di minare gli sforzi necessari per attuare le riforme.

Due figure chiave, il nutrizionista Kevin Hall del NIH e Jim Jones, capo della divisione alimentare della FDA, si sono recentemente dimessi per protesta. Jones ha denunciato i licenziamenti “indiscriminati”, affermando che renderebbero inutile continuare a lavorare per la riforma.

Ad ascoltare Kennedy c’erano le cosiddette “Mamme MAHA” (Make America Healthy Again), insieme ai figli.

C’è da ricordare che gli standard di qualità del cibo negli Stati Uniti sono molto più bassi, in particolare per gli estrogeni nella carne, ma non solo, e per questo l’Unione europea ha un sistema di controlli che vieta l’ingresso di alcuni tipi di alimenti.

È certo che lo zucchero è un pericolo, ma solo se in dosi eccessive. Provoca carie dentale, obesità, diabete, problemi cardiovascolari e infiammazioni. Secondo l’Oms, non più del 10% delle calorie giornaliere dovrebbe venire da zuccheri aggiunti. Ma la soglia migliore sarebbe sotto il 5%. Detto, questo, come diceva Paracelso, è la dose che fa il veleno.

Attenzione: gli zuccheri si trovano nelle merendine e nei dolci, ma non solo. Come segnalava Valter Longo sul Corriere, buona parte degli zuccheri che assumiamo arrivano da riso, patate e pasta.