Dove mangiare cucina internazionale al Mercato di Testaccio a Roma: dal cinese al greco

Cucina internazionale al Mercato di Testaccio. Quella del Mercato di Testaccio è una realtà iconica per la capitale, in grado di racchiudere in sé lo spirito storico delle botteghe di Roma e di portarlo ad un livello differente, integrando attenzione per la qualità, multiculturalità gastronomica, tradizione e innovazione, all’interno di una struttura moderna e perfettamente godibile per il visitatore.

Il nuovo Mercato di Testaccio è stato inaugurato nel 2012, a seguito del trasferimento del mercato coperto di Piazza Testaccio nella nuova area in via Galvani, progettata ad hoc per ospitare le attività storiche ed ampliare ulteriormente le proposte. Questa struttura infatti ha una superficie di ben 5000 mq, in grado di accogliere 103 operatori e con un ampio parcheggio interrato da 270 posti. I lavori per la costruzione del mercato, hanno portato alla luce importanti ritrovamenti archeologici i quali, grazie alla Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, hanno permesso di creare un museo diffuso nella stessa area, interamente visitabile nelle giornate dedicate. Dal punto di vista gastronomico, il Mercato di Testaccio ha un’impronta europea nella conformazione, unendo i tradizionali banchi alimentari a vere e proprie botteghe e attività ristorative, nel creare un percorso del gusto che vada dalla spesa settimanale fino alla degustazione fra i banchi. È proprio questo aspetto ad aver aperto un ampio spettro di possibilità al mercato, trasformandolo in un polo gastronomico dove poter assaggiare prodotti, piatti e sapori di ogni genere e provenienza. Oltre alle attività che propongono piatti della tradizione nostrana, possiamo trovare infatti una vasta scelta di insegne che ci permettono di viaggiare tra gusti e profumi internazionali, etnici e orientali: è qui che abbiamo puntato la nostra attenzione e abbiamo quindi deciso di consigliarvi alcune delle insegne da non perdere dove mangiare cucina internazionale al Mercato di Testaccio.

 

Dove mangiare cucina internazionale al Mercato di Testaccio

Dumpling Bar Testaccio

Gli affezionati alla cucina cinese, riconosceranno di certo questa insegna e la firma dietro a questo progetto: stiamo parlando di Gianni Catani, chef di grande esperienza che da anni studia la cucina del dragone e ne dà personale espressione all’interno dei suoi celebri Dumpling Bar. La sede di Piazza Meucci, in zona Marconi, è la prima ravioleria artigianale cinese in Italia e quest’anno non si sono lasciati sfuggire l’occasione di aprirne un’altra all’interno del Mercato di Testaccio, presso il box 38. Qui si respira la tradizione regionale cinese e ad essere protagonisti sono i ravioli, ma non mancano altre proposte gustose, come gli spaghetti saltati (con maiale, gamberi o verdure), o i bao (i tipici panini cinesi cotti al vapore) con pancetta. Di ravioli ce ne sono veramente per ogni palato e non mancano varianti particolari e ricercate, come quelli ripieni di gamberi e castagne, una versione con manzo e tartufo e un’altra con maiale e carciofi (dai 6 ai 7,50 euro per 5 pezzi). Questi possono essere consumati all’interno del mercato, sedendosi nelle zone comuni, oppure acquistati per poi terminare la cottura a casa.

Dumpling Bar Testaccio. Box 38 c/o Mercato di Testaccio. Sito. Facebook. Instagram.

Spiros Greek Kantina

La cucina greca è di casa al Mercato di Testaccio nel box 93, grazie a questo chiosco di street food dai profumi mediterranei. Spiros apre nel 2019 da un’idea della famiglia Carnabuci, la quale decide di trasformare i piacevoli ricordi delle loro vacanze greche in una realtà ristorativa dai sapori ellenici. Lo stile e i colori ricordano in tutto e per tutto le tipiche taverne che possiamo trovare sulle spiagge di questo paese, così come le proposte del menu, dove non mancano le più celebri specialità tradizionali. Troviamo infatti pita gyros per tutti i gusti (con maiale, pollo, feta, halloumi o falafel, dai 5 ai 6 euro), la tipica insalata greca (5 euro), i souvlaki (i tradizionali spiedini di pollo o maiale, 2.50 euro al pezzo), la moussaka (uno sformato greco e medio orientale a base di melanzane, carne e besciamella, 6 euro), i dolomades (involtini di riso in foglia di vite, 4 euro) e molto altro ancora. Gustando questi piatti seduti ai tavoli di fronte al bancone del chiosco, avrete sicuramente un piacevole assaggio delle isole greche, restando nella capitale.

Spiros Greek Kantina. Box 93 c/o Mercato di Testaccio, Roma. Tel. 392 427 5757. Facebook. Instagram.

Altro Green

Se a ora di pranzo vi trovate al Mercato di Testaccio e avete voglia di un piatto dal gusto esotico, Altro Green è il posto che fa per voi. Qui infatti la cucina orientale è al centro del menu, ponendo al contempo l’attenzione sul mangiare sano ed equilibrato. Questo viaggio in terre lontane comincia dal pad thai (noodles tipici dello street food thailandese, con salmone, pollo o gamberi oppure, in versione vegana, dai 5.90 ai 6.90 euro), per poi proseguire con il riso thai (con salmone, pollo, gamberi o in versione vegana, dai 6.90 ai 7.90 euro), il ramen (con salmone, pollo o in versione vegana, verdure saltate e cipolle, dai 4.90 ai 7.90 euro) e poké con un’ampia scelta di condimenti (dai 7.90 ai 15.90 euro). A questa proposta si aggiungono vellutate di verdure, insalate, centrifughe ed estratti di frutta, per chiunque preferisca una scelta più leggera e salutare. È possibile mangiare i loro piatti nelle zone comuni del mercato, oppure ordinarli ad asporto.

Altro Green. Box 77 c/o Mercato di Testaccio, Roma. Tel. 340 892 6474. Instagram.

Le altre offerte internazionali al Mercato di Testaccio

Se il nostro palato non si dovesse accontentare, il Mercato di Testaccio ci offre anche altre interessanti opzioni: Toastaccio, al box 75, ad esempio fa del toast la principale scelta del menu, servendone ben 29 creative varianti; Meating, al box 59, ci propone degli autentici smash burger americani serviti in bun artigianli e le loro meatballs fatte in casa; infine Da Corrado al Banco 18, che si concentra sulla riscoperta delle antiche ricette della tradizione italiana, ma vi aggiunge una selezione di prodotti esteri di grande qualità, come formaggi francesi, inglesi e greci, oppure la xoriatiki, un’insalata greca tradizionale con feta.

Il Mercato di Testaccio è una realtà che ha saputo fare la differenza nel panorama dei mercati di Roma, trasformandone il paradigma storico-culturale in una nuova e più contemporanea visione. All’interno dei box si respira qualità e attenzione per i prodotti, integrando al contempo la tradizione della bottega alimentare, con una scelta convincente e interessante di vere e  proprie attività ristorative che, colpite dalle potenzialità di questo spazio, hanno scelto di farne la propria casa. La continua evoluzione del Mercato di Testaccio, unita all’organizzazione di eventi e giornate Open Day, e all’apertura verso molte culture del cibo, hanno reso questo luogo un vero e proprio landmark sociale e urbano che ha dato un nuovo slancio alle nostre botteghe. Un percorso di crescita che ha destato l’attenzione di realtà più grandi, che purtroppo hanno ben poco in comune con i sopracitati concetti e con la suddetta atmosfera: la recente apertura di un McDonald’s sul lato di via Galvani del mercato, ci ha lasciato quantomeno stupefatti. Confidiamo, però, che la nota catena di fast food non rappresenti una reale concorrenza per le attività del mercato e, per quanto immediatamente vicina, sia talmente distante dalla realtà identitaria di questo luogo da non riuscire a entrarci in contatto, lasciando spazio allo spirito vivo, familiare e piacevolmente sociale dei suoi banchi.

 

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