Mangiare in un museo a Roma: brunch, pranzi e aperitivi con l’arte

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L'esterno di Vivi Bistrot con vista su piazza Navona

Mangiare in un museo a Roma. Ristoranti, bistrot e bar: nella Capitale non mancano i posti dove fare colazione, pranzo o cena, circondati dalle opere d’arte. In molti musei romani questo è possibile ed è spesso un’esperienza unica. Sempre più fondazioni e strutture museali si stanno dotando di servizi aggiuntivi, offrendo un valido servizio di ristorazione, che assecondi sia l’appetito che il desiderio di arte e cultura dei clienti.
Ecco una lista dei ristoranti dove mangiare in un museo a Roma.

 

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Mangiare in un museo a Roma

Rhinoceros Le Restau & Roofbar

Il ristorante Rhinoceros al Velabro

In centro storico, accanto all’Arco di Giano, nell’area del Foro Boario, c’è Rhinoceros, la fondazione d’arte aperta per iniziativa di Alda Fendi. Nel palazzo di sei piani che ospita la galleria, è possibile mangiare nel ristorante bistrot, LeRestau & RoofBar, il cui stile architettonico è una perfetta sintesi di storia e modernità. Dal rooftop si può apprezzare una delle viste più belle della Città Eterna: dal Circo Massimo alla Bocca della Verità, fino alla cupola di San Pietro. La proposta gastronomica porta la firma dello chef stellato Giuseppe Di Iorio (AROMA Restaurant a Palazzo Manfredi). Tra i vari menu degustazione, c’è “Palatino” (160 euro), che include piatti come la tagliatella di calamaro, taccole, prosciutto crudo e nero di seppia o il polpo glassato, stracciatella, pomodoro, coriandolo e alghe. Tra i primi in carta, spaghettone aglio e olio, canocchie e bottarga all’Armagnac (30) o lasagnetta ripiena di coda di manzo, fave, pecorino e trombolotto (30). Per i secondi, si va dall’agnello cotto al fieno, carciofo, gambero rosa e porro paglia (42) al polpo glassato, stracciatella, pomodoro, coriandolo e alghe (40). Fra i dolci in menu, il paris-brest, con tè matcha e yuzu (20).

Rhinoceros. Via del Velabro 9, Roma. Tel. 06 6798902. Sito. Facebook. Instagram. 

Caffè delle Esposizioni 

Caffè delle Esposizioni a Roma

In via Nazionale, c’è un luogo dove la gastronomia si fonde con l’arte e la cultura. E’ il Caffè delle Esposizioni, che si trova all’interno del museo del Palazzo delle Esposizioni. Il locale è accogliente e pensato per una proposta che va dal pranzo, al brunch all’aperitivo, ideale anche per chi vuole lavorare in smart working, a tu per tu con l’arte. Per una scelta low budget, è disponibile un menu a prezzo ridotto disponibile nella pausa pranzo (dai 12 ai 18 euro). Tra gli antipasti in carta: puré di fave e cicoria di campo ripassata o hummus di ceci con verdure di stagione. Non mancano i primi della tradizione, dalla carbonara alla cacio e pepe (tutti 12), il pollo arrosto alla cacciatora con carote e cavolo nero (14) o il saltimbocca alla romana con cicoria ripassata (16). Spazio anche a club sandwich, avocado toast, pastrami sandwich e burger.

Caffè delle Esposizioni. Via Nazionale 194A, Roma. Tel. 06 3107 8302. Sito. Facebook. Instagram. 

Molto Ristorante

Molto Galleria Borghese

All’interno di uno dei poli museali italiani più celebri e visitati, la Galleria Borghese, si può mangiare da Molto, il ristorante del museo, aperto dall’imprenditore e collezionista Lorenzo Bassetti. Qualità, stagionalità e territorio sono tre parole chiave che animano la cucina del locale, così come la ricerca di materie prime biologiche di alta qualità, che arrivano anche dalla tenuta della famiglia Bassetti, vicina al Lago di Bracciano. Tra gli antipasti in menu ci sono la battuta di chianina, con uovo croccante e senape (24) o il carpaccio di dentice, citronette e al lime e basilico (25). Sguardo rivolto alla tradizione per i primi con i rigatoni “Cocco” all’amatriciana con guanciale di cinta senese e pecorino di fossa (20). Fra i secondi, guancia di vitella alla fornara (28) o tagliata di filetto (38). Dal girarrosto: pollo nero di Borgogna (24). La carta dei vini include spumanti italiani e champagne, bianchi regionali italiani come lo Chardonnay Monteriolo, poi rosati e rossi, dal classico Brunello di Montalcino al Sangiovese Le Pergole Torte.

Molto Ristorante. Viale Parioli 122, Roma. Tel. 06 8082900. Sito. Facebook. Instagram.

Vivi Bistrot 

ViVi - Piazza Navona, crediti Serena Eller
Foto di Serena Eller

All’interno di Palazzo Braschi, a Piazza Navona, si può mangiare in una delle sedi del gruppo Vivi Bistrot, pronta ad accogliere i suoi ospiti dalla mattina alla sera. Una location ideale per chi si trova a fare una passeggiata in centro e vuole fare una pausa in una location immersa nell’arte, sia internamente che esternamente. La proposta spazia dalle opzioni più international come il royal club sandwich con pastrami o in versione vegana (18), il Salmon Avocado Sunrise (15). Per i primi, l’offerta varia dai noodles thai ai primi romani (14) o alla lasagna al ragù bio home made. Tra i secondi, si può scegliere fra una tataki di tonno o degli straccetti plant based. Poi ci sono gli hamburger, i bowl o le insalate. Ampia la scelta dei dolci, dal pain au chocolat alla crostata della nonna.

ViVi – Piazza Navona. Piazza Navona 2, Roma. Tel. 06 6833779. Sito. Facebook. Instagram.

Caffè delle Arti

Caffè delle arti Galleria Arte Moderna

A due passi da Villa Borghese, nel complesso architettonico della Galleria Nazionale, c’è una location bella e da poco rinnovata, dove l’arte incontra il cibo, che vuole essere un punto di ritrovo per i giovani, così come per i professionisti e gli artisti di passaggio. Il Caffè delle Arti (di cui vi abbiamo parlato) ha deciso di rifarsi il look nell’ottobre 2023, dando nuova linfa agli ambienti e all’offerta gastronomica. La gestione del locale è affidata alla famiglia Giannelli, attiva nel settore Retail&Food e della produzione alimentare da quattro generazioni, con esperienze nel campo dei servizi accessori nei musei (bookshop e ristorazione), da Ostia Antica alla Caffetteria di Palazzo Braschi. Il servizio è all day long, dalla colazione alla cena. Tra gli antipasti in menu ci sono la tartare di manzo (15) o la burrata con alici del Cantabrico (15). Per i primi, mezze maniche all’amatriciana o quelle alla norma (15). Nei secondi non manca uno sguardo all’internazionalità con lo yakitori di pollo marinato alla soia e agrumi con funghi e pak-choi (18).

Caffe delle Arti. Via Antonio Gramsci 73, Roma (RM), 06 3265 1236. Instagram.

Mediterraneo 

Mediterraneo

Per un caffè, un pranzo, una cena o un cocktail in zona Flaminio, la scelta non può che ricadere su Mediterraneo, nel ristorante e giardino del museo MAXXI. La proposta è varia e soddisfa un po’ tutti i palati di quanti vogliono godersi un momento di relax in una location dall’architettura innovativa e di respiro internazionale. La proposta a pranzo, firmata Palmerïe Poké, include pokè di vario tipo, come Greta, con riso venere, tofu, ceci, zucchine, carote, cipolla crispy, salsa di soia e mandorle (14). Per la cena, si passa a piatti fusion quali l’hummus di ceci, polvere di peperone crusco, basilico croccante e pane carasau (6), l’uramaki con filetto di manzo (16) o il pollo e gamberi al curry e latte di cocco, verdure saltate e riso tostato (22). Nel weekend, via libera al brunch con avocado toast e uovo strapazzato con salmone affumicato o bacon (13). Quest’anno la location ospita anche The House of Peroni Nastroazzurro, appuntamento imperdibile per gli amanti della birra.

Mediterraneo. Ristorante e giardino. Via Guido Reni 4A, Roma. Tel. 391 7053069. Sito. Facebook. Instagram. 

Caffè Doria

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Foto di Andrea Di Lorenzo

Il Caffè Doria è un bistrot & cocktail bar dove contemporaneità e classicismo si incontrano. Si trova all’interno dello storico Palazzo Doria Pamphilj in Via del Corso, nei locali che un tempo ospitavano le scuderie nobili del palazzo. Un elegante salotto urbano, con bistrot e cocktail bar, che include un gin trolley, ispirato ai grandi cocktail-bar anglosassoni. La materia prima parla da sola: i lievitati quelli dell’Antico Forno Roscioli, i dolci sono quelli di Le Levain, il gelato quello del maestro gelatiere Marco Radicioni di Otaleg. La proposta culinaria del Bistrot è fedele al concetto di “comfort food” dello chef Massimiliano Mazzotta, che propone un menù dinamico con poche portate, piatti semplici che rivisitano ricette tradizionali, modernizzate da tecniche di preparazione innovative. Per il pranzo si può scegliere tra carne o pesce, stuzzichini e antipasti o piatti più completi: tartare di manzo, capperi, pomodori, maggiorana, timo, miele, ricotta in salvietta o ceviche di ricciola, papaya, pomodoro, cipolla confit, yuzu, mezcal ( entrambi 18 euro). Tra gli altri piatti in carta, salmone confit, creme fraiche, salsa agrodolce al lampone   (26) e carpaccio di vitello in salsa tonnata   (24).

Caffè Doria. Via della Gatta 1, Roma. Tel. 06 6793805. Sito. Facebook. Instagram.

Museo Atelier Canova Tadolini

Il ristorante Canova Tadolini a Roma

Un museo-ristorante nella centralissima via del Babuino, tra i gessi di Antonio Canova, nell’atelier che l’artista lasciò all’allievo ed erede spirituale Adamo Tadolini. E’ il museo atelier Cavona-Tadolini, i cui ambienti originali affascinarono anche lo scrittore francese Stendhal. Qui si mangia tra le opere d’arte, circondati da statue e bozzetti, accostati tra loro in modo casuale, creando un affascinante disordine. Un ristorante, con caffetteria e tea room, ideale anche per l’orario dell’aperitivo. Tra un piatto di spaghetti alle vongole (14) o uno di tagliolini al limone, c’è spazio anche per i primi della tradizione romana, dalla carbonara all’amatriciana.

Museo Atelier Canova Tadolini. Via del Babuino 150/a, Roma. Tel. 06 3211 0702. Sito. Facebook. Instagram.

 

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