L’Oratorio Trastevere torna per l’estate 2026 in una nuova sede su Lungotevere Ripa: più spazio, cucina, giochi all’aperto e aperitivi nel grande giardino dello storico complesso.
L’estate scorsa era una piccola piazza davanti a una chiesa a Trastevere (ne avevamo parlato qui), piena di tavolini, cocktail e persone che finivano lì per un aperitivo e poi ci restavano tutta la sera. Quest’anno L’Oratorio Trastevere cambia sede (ma di poco): lascia lo spazio della scorsa stagione e si prende tutto il grande giardino del complesso di Ripa Grande, sempre su Lungotevere Ripa, e l’impressione è che il format (tra più apprezzati e frequentati del 2025) abbia deciso di strutturarsi un po’ di più, mantenendo però intatta quell’atmosfera da estate romana rilassata che aveva funzionato così bene.
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L’Oratorio Trastevere cambia sede e si prende un intero giardino

Chi c’è stato probabilmente se lo ricorda: un luogo conviviale e leggero, senza quella sensazione da locale “in posa” che spesso accompagna molti format stagionali romani (ammettiamolo, su). La direzione è sempre di Mirador Group (per l’estate 2026 in collaborazione con Ripart).
Il nuovo Oratorio Trastevere prende vita tra il chiostro e il giardino dello storico complesso, nascosto a pochi passi dall’Isola Tiberina. Porticati, luci rétro, arredi vintage e tanto verde. La vera novità, oltre allo spostamento, è soprattutto la parte da mangiare. Se nel 2025 il progetto funzionava quasi esclusivamente come aperitivo e cocktail bar, questa volta arriva anche una cucina più di sostanza, costruita attorno a una serie di piatti volutamente popolari e conviviali.
Cosa si mangia da L’Oratorio Trastevere: rosette, fritti e carrello dei gelati

La linea è quella del comfort food italiano estivo: rosette farcite (4 euro), la mitica scrocchia del Forno Marchetti, fritti (3-5), panzanella classica e la variante con polpo patate e olive taggiasche (9-12), bruschetta al vitello tonnato (10), prosciutto e melone (12), pomodori al riso (9) e piatti pensati per essere condivisi. E poi i dettagli che aiutano a costruire l’immaginario del posto: i carrelli vintage con anguria fresca e gelati (il gelato è quello di Pico), che sembrano usciti da certe estati romane di qualche decennio fa.
Nel nuovo Oratorio Trastevere ci sono anche ping pong, bocce e cinema all’aperto

Accanto alla cucina resta centrale anche tutta la parte di intrattenimento, che è poi uno degli elementi che aveva reso L’Oratorio Trastevere immediatamente riconoscibile. Nel nuovo giardino trovano spazio ping pong, bocce sul prato, biliardino, giochi di carte e persino un cinema all’aperto permanente con proiezioni mute che accompagneranno le serate.
La parte beverage continua a essere curata da Abram Codazzo insieme ad Andrea Lilli. Si mantengono i grandi classici dell’aperitivo italiano e a cocktail estivi pensati per accompagnare il format in modo immediato.
L’Oratorio Trastevere. Lungotevere Ripa 3, Roma. Instagram
