Enoteca Grado a Roma è l’enoteca con cucina in zona Porta Pia che punta su condivisione e convivialità, con cicchetti alla veneziana, tapas e una carta dei vini… che non c’è. Capiamo perché.
Come ci si avvicina al mondo del vino? Spesso i “non addetti” si scoraggiano messi di fronte al suo linguaggio e, una volta accomodati al tavolo, la curiosità si ferma di fronte alla barriera di una lunghissima carta dei vini, quindi timidamente la scelta pende per la prima etichetta sicura e riconoscibile. Ma c’è chi ha aperto il proprio locale proprio per evitare che questo accada. Si tratta di Enoteca Grado, aperta a Roma nel 2023 in via Alessandria 56, a due passi da Porta Pia, che declina tutto questo in una cicchetteria in stile veneziano e una carta dei vini non scritta, da scoprire insieme a chi l’ha composta.
Leggi anche – Nuove aperture a Roma marzo 2026
Il concept e la firma di Enoteca Grado a Roma

Il progetto nasce nel 2023 dalla voglia di tradurre la passione per il vino dei due iniziali proprietari, in una realtà ristorativa dove far conoscere e apprezzare il vino, abbinandolo gastronomicamente ad un’altra loro passione: i cicchetti alla veneziana. Un importante punto di svolta per Enoteca Grado è stato l’arrivo di Riccardo Carascon alla gestione del locale nel 2024. Giovane professionista di 26 anni, Riccardo inizia il suo percorso nell’organizzazione di eventi per locali serali, per proseguire verso una formazione da bartender, appassionandosi sempre di più alla miscelazione. Il suo studio in merito lo porta al ristorante Parnaso di Piazza delle Muse, nel quale lavora per 4 anni prima come bartender, poi bar manager ed uscendo nel 2024 da direttore di sala. In questo periodo la sua crescita non si è fermata, approfondendo la miscelazione molecolare e vintage, il marketing per il settore beverage e completando la sua figura con il conseguimento dei tre livelli da sommelier.

Uscito dal Parnaso, poco dopo gli viene proposta la gestione dell’Enoteca Grado e decide di accettare la sfida: “Una volta arrivato” racconta Riccardo a Puntarella Rossa “ho iniziato a costruire quello che è Enoteca Grado oggi: un’enoteca con cucina con un’ampia e ricercata selezione di vini che vada di pari passo nella qualità con la cucina. Un ambiente piacevole ed elegante, ma al contempo conviviale dove al centro c’è la condivisione”.
La carta dei vini non scritta di Enoteca Grado a Roma

“La scelta che ho fatto è quella di non scrivere mai la carta dei vini: vado sempre io al tavolo o accompagno il cliente alla vetrina, per permettergli di conoscere quello che sta bevendo. Spesso e volentieri, guardando la carta ci si ferma alla proposta ‘sul sicuro’. All’interno di una stessa regione ci possono essere vitigni meno noti che hanno molto da raccontare, sia nel bicchiere che per quanto riguarda la cantina che li produce. Questo rapporto di fiducia tra me e il cliente che si va a creare, porta a scoprire qualcosa in più e spesso a capire meglio ciò che del vino ci piace”. Per la selezione delle bottiglie, la filosofia è quella di ricercare le realtà di nicchia, lavorando sul singolo produttore, dal vignaiolo indipendente all’azienda di piccola distribuzione. Ad oggi ci sono circa 300 etichette principalmente italiane, con proposte che incuriosiscono e che variano spesso senza fare magazzino, quasi tutte disponibili anche al calice.
Cosa si mangia da Enoteca Grado a Roma

Una volta entrati nella sala, un ambiente contenuto (26 posti interni e 12 esterni) e accogliente dalle tonalità calde del legno, il menu dell’aperitivo si apre con un’ampia scelta di cicchetti e tapas che, in miniatura, vogliono ripercorrere la tradizione gastronomica italiana rivisitata. I piatti sono pensati per essere messi al centro del tavolo da mangiare in condivisione. Tra i cicchetti (3 euro ognuno), serviti su bruschette di pan baguette, consigliamo l’assaggio di quello al baccalà e crema di zucca, così come di quello al blu di bufala, mandorle e miele. Le tapas (9 euro) sono delle vere e proprie mini-porzioni di piatti presenti sul menu, come il petto d’anatra, carotine burro e salvia e shrub ai lamponi. Se si preferisce la scelta à la carte, c’è il loro polpo arrosto con chips di patata americana. Da Enoteca Grado è possibile mangiare anche a pranzo, con una formula che comprende una portata a scelta, contorno, acqua e caffè (12 euro).

I piatti del locale vogliono valorizzare il singolo prodotto, senza eccedere con composizioni troppo ricche per dare importanza alla qualità della materia prima, prediligendo le cotture a bassa temperatura. Un modo interessante per godere a pieno l’esperienza del locale è quello di partecipare ai percorsi di degustazione regionali organizzati due sabati al mese: in questi appuntamenti si possono assaggiare i piatti tipici di un territorio e scoprire i vini che da esso nascono. Per quanto riguarda i drink, altro cavallo di battaglia di Riccardo, nel locale c’è grande attenzione ai distillati singoli provenienti da tutto il mondo, seguendo la stessa filosofia del vino nella selezione. La miscelazione classica è eseguita con competenza e Riccardo sta strutturando la sua personale cocktail list, insieme a una carta dei Gin Tonic da ben 30 proposte.
Enoteca Grado. Via Alessandria 56, Roma. Tel. 06 2440 4792. Sito. Facebook. Instagram.
