Tappe tra borghi e piazze: le sagre del Lazio a settembre 2025 celebrano cucina, vino e tradizioni popolari.
Settembre nel Lazio profuma di tradizione: con l’estate che lascia spazio alle prime giornate settembrine, non mancano mai le sagre, veri e propri riti collettivi che animano borghi e paesi. Piazze e vicoli si riempiono di stand, tavolate, musica e danze popolari, ma soprattutto di piatti che raccontano identità e radici: dalla pasta fatta a mano ai funghi, dall’uva appena vendemmiata alle carni alla brace, senza dimenticare dolci e vini locali.
Ecco le sagre da non perdere nel Lazio a settembre 2025.
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Sagre nel Lazio settembre 2025
Il regno del porcino a Oriolo Romano (VT) – 12, 13, 14, 19, 20, 21, 26, 27, 28 settembre. Per tre weekend di settembre Oriolo Romano diventa la capitale del porcino: nove giorni di festa tra piatti in ogni versione – in crema, a zuppa, sulle bruschette, con le fettuccine, fritto – e i sapori tipici dell’Alto Lazio. Non solo cibo: concerti, mercatini, mostre, giochi per bambini, sfilate folkloristiche e la scuola di circo Trubulé animano la piazza, con il Palazzo Altieri e la Fontana delle Picche a fare da cornice. Un’occasione per scoprire anche faggete UNESCO e il Parco della Mola.
Sagra del Ciammellocco e dei Longarini a Cretone (RM) – dal 12 al 14 settembre. Dal 12 al 14 settembre Cretone di Palombara Sabina celebra la 12esima Sagra del Ciammellocco e dei Longarini. Protagonista il ciammellocco, ciambella salata all’anice cotta al momento, affiancata dai longarini, pasta fresca con pomodoro, rucola e guanciale. Non mancano street food, degustazioni di vini con “Il Borgo Divino”, musica live e visite al borgo medievale, al castello e alle terme. Un appuntamento che unisce sapori, tradizione e relax nella cornice della Sabina.
Rajche a Subiaco (RM) – 20 e 21 settembre. Il 20 e 21 settembre Subiaco ospita la 15esima edizione di Rajche, la festa delle radici, tra i giardini della Rocca Abbaziale. Una passeggiata enogastronomica alla scoperta della cucina locale: dai ravioli al tartufo agli gnocchi all’ortica, dal Salame del Ré alle bombe fritte, accompagnati da vini laziali e abruzzesi. Non mancano musica popolare, spettacoli, artigianato e la tradizionale panarda con il ballo della pantasema. Un evento che intreccia gusto, folklore e storia in una cornice unica.
[FOTO COPERTINA VIA UNSPLASH]
