La tonda al padellino di Trieste Pizza arriva a Bologna (ed è anche da passeggio)

Trieste Pizza Bologna

Trieste Pizza a Bologna, l’azienda giunta alla terza generazione di famiglia e iniziata a Pescara arriva nella zona universitaria del capoluogo emiliano e porta la sua pizzetta cotta sul padellino di ferro, da mangiare aperta o piegata.

 

Ha aperto nel cuore della zona universitaria Trieste Pizza a Bologna, la pizzetta pescarese o “tonda” al padellino da oltre sessant’anni istituzione del comune abruzzese.

È una storia di famiglia quella di Trieste, iniziata negli anni del boom economico, precisamente nel 1958, lungo le spiagge e i primi stabilimenti con l’acquisizione del Lido Trieste sul lungomare Matteotti di Pescara, frutto dell’intraprendenza di Gabriele Ciferni – figlio di una signora che già nel dopoguerra vendeva sulla battigia pizzette e bombe alla crema che il marito produceva in un forno del centro – che la perfezionò mutandone l’originale forma rettangolare in tonda.

Una storia portata avanti dall’intuizione imprenditoriale di Riccardo Ciferni, terza generazione della famiglia, che, insieme alla moglie Laila Di Carlo, negli anni Duemila ha cominciato a portare la pizzetta tonda al padellino in giro per l’Italia e per il mondo trasformando l’attività anche in un franchising: “la pizzetta di Trieste” – nome nato dall’associazione con il nome del lido – si fa apprezzare con il marchio “Tonda” a Roma, San Benedetto del Tronto, Senigallia, Fano e persino New York e Dubai, oltre a numerosi centri minori dell’Abruzzo.

La nuova apertura di Trieste Pizza a Bologna

Trieste Pizza Bologna

La nuova apertura a Bologna, in via Zamboni 24, è guidata in modo diretto da Ciferni e sua moglie, supportati da Matteo Quattrocchi e Gianni Caruana, oltre a una decina di altri ragazzi neoassunti, tra cui anche studenti residenti nel capoluogo emiliano, ma formati rigorosamente nei punti vendita storici.

Qui, come nelle altre sedi, si può decidere se consumare questo fragrante disco di 16 centimetri cotto sul padellino di ferro in forno elettrico a 380 gradi, aperto o piegato, a passeggio o comodamente seduti – nelle tre ampie sale del piano superiore con wi-fi fibra, tv e screen per l’ordinazione oppure nei 14 tavoli sotto i portici – scegliendo tra le tonde disponibili al banco oppure ordinando al momento, per gustarla in quattro minuti. Presto sarà attivo anche il delivery.

L’obiettivo è quello di mantenere il carattere artigianale, è infatti dalla casa madre che parte la filiera controllata: qui si producono gli impasti – preparati con farina biologiche – e si selezionano gli ingredienti per le farciture tra Presìdi Slow Food, Dop e Igp, come il peperone dolce di Altino, il Pecorino di Farindola e il Prosciutto di Parma Dop.

Trieste Pizza Bologna

Nel menu, oltre alle pizzette rosse (da 2,50 euro la margherita a 4,80 euro la burrata e alici di Cetara) e le pizzette bianche (da 3,50 euro a 4,80 euro) tra cui la speciale per Bologna, Pura, con mortadella e olio Evo (3,80 euro) anche una selezione gluten free (da 4 a 7,50 euro).

Da abbinare, le birre artigianali Almond prodotte a Loreto Aprutino (Pescara) e una linea di vini creata ad hoc da Gianni Sinesi, head sommelier del tristellato Reale di Niko Romito, con la cantina Valle Reale di Popoli.

Trieste Pizza, Via Zamboni 24, Bologna. Tel. 051 0953555. Instagram. Facebook. Sito.
Aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 23, il venerdì e il sabato fino alle 2.

 

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