Guida Michelin Italia 2025. Questa mattina è andata in onda, presso il Teatro Pavarotti di Modena, l’edizione numero 70 della Michelin Italia. Come sempre, la Rossa divide, ma inevitabilmente fa parlare di sé. E anche questa premiazione non ha fatto eccezioni. A condurre Giorgia Surina, attrice e volto dello spettacolo, che come è prassi per la premiazione della Rossa, snocciola uno dietro l’altro i nomi dei ristoranti e degli chef che hanno conquistato l’ambita stella, oltre a qualche intermezzo riservato a premi speciali.
Tre Stelle Michelin
Ma andiamo con ordine (non quello della seguito dalla premiazione). L’Italia ha un nuovo tristellato, è Casa Perbellini 12 Apostoli di Verona con un (visibilmente) emozionato Gianfranco Perbellini chiamato a salire sul palco. Nuova sede per il ristorante, nuovo corso e un premio che un signore della cucina italiana probabilmente aspettava da molto. Con questo, i tre stelle in Italia diventano 14.
Eccoli:
Alba – Piazza Duomo
Brunico – Atelier Moessmer Norbert Niederkofler
Brusaporto – Da Vittorio
Castel di Sangro – Reale
Firenze – Enoteca Pinchiorri
Milano – Enrico Bartolini al Mudec
Modena – Osteria Francescana
Nerano – Quattro Passi
Orta San Giulio – Villa Crespi
Roma – La Pergola
Rubano – Le Calandre
Runate – Dal Pescatore
Senigallia – Uliassi
Verona – Casa Perbellini 12 Apostoli
Due Stelle Michelin
Una cucina eccellente che merita la deviazione, è la definizione della Michelin per i ristoranti che vengono insigniti con due Stelle. Nell’edizione 2025 italiana ci sono due nuove insegne che possono fregiarsi di questo riconoscimento. Si tratta di Villa Elena a Bergamo, uno dei tanti ristoranti della galassia Bartolini, e Campo Drago a Montalcino (all’interno di Castilgion del Bosco, struttura alberghiera che ha ricevuto Tre Chiavi).
Una Stella Michelin: i nuovi ristoranti 2025
Come sempre, grande spazio ai ristoranti che ricevono la prima Stella Michelin. Nella guida 2025 ci sono 33 nuovi indirizzi con questo riconoscimento. Eccoli:
Lamezia Terme – Abbruzzino Oltre
Baronissi – Cetaria
Gragnano – O Me O Il Mare
Sant’Agata sui Due Golfi – Don Alfonso 1890
Squille – Marotta
Vietri sul Mare – Volta del Fuenti by Michele De Blasio
Bagno di Romagna – Ristorante del Lago
Cesenatico – Ancòra
Fiorano Modenese – Alto
Modena – Al Gatto Verde
Roma – Achilli al Parlamento
Dolcedo – Equilibrio
Albiate – Grow Restaurant
Cornaredo – Olmo
Milano – Moebius Sperimentale
Milano – Sine by Di Pinto
Monza – Il Circolino
Olgiate Olona – Acqua
Ponte San Pietro – Cucina Cereda
Puegnago sul Garda – Casa Leali
Sirmione – Tancredi
Agnone – Locanda Mammì
Asti – Cannavacciuolo Le Cattedrali Asti
Pettenasco – Cannavacciuolo by the Lake
Carovigno – Dissapore di Andrea Catalano
Taormina – Vineria Modì
Castelnuovo Berardenga – Contrada
Chiusdino – Saporium
Fiesole – Serrae Villa Fiesole
Fosdinovo – Locanda de Banchieri
Pinzolo – Grual
Verona – Iris Ristorante
Venezia – Palais Royal Restaurant
Le stelle verdi
La stella verde, invece, premia i ristoranti che hanno una particolare attenzione alla sostenibilità, non solo in cucina. Le new entry di quest’anno sono:
Guardiagrele – Villa Maiella
Merano – Prezioso
Brennero – Artifex
Sant’Agata sui Due Golfi – Don Alfonso 1890
Modena – Al Gatto Verde
Dolegna del Collio – Ronchi Rò
Lenna – Agriturismo Ferdy
Montemonaco – Il Tiglio
Gavi – Locanda La Raia
Isola di Vulcano – Il Cappero
Forte dei Marmi – Bistrot
