Pasta Rummo e Salvini: è giusto il boicottaggio dopo la visita leghista?

Salvini visita il pastificio Rummo

Pasta Rummo e Salvini. La visita di Matteo Salvini al pastificio Rummo, a Benevento, non è andata esattamente come il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e la stessa azienda si sarebbero aspettati. Salvini ha poi postato sui suoi canali social il video della visita, con tanto di cuffietta e camice bianco: “Alla faccia di quelli che vogliono la farina d’insetti – dice il ministro – insomma a quelli che a Bruxelles combattono la dieta mediterranea. Qui fanno 800mila confezioni di pasta al giorno, una cosa straordinaria. Viva l’Italia e viva la nostra qualità”.

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Il filmato boomerang

salvini visita il pastificio rummo

Un filmato che è diventato virale sui social, specialmente su X, e che ha suscitato una serie infinita di polemiche, sia verso Salvini che verso l’azienda campana, con tanto di hashtag #boicottaRummo (mentre nel 2015, in seguito all’alluvione che colpì l’azienda, il clima in rete era tutto l’opposto, grazie alla campagna di solidarietà social capitanata dall’hashtag #saveRummo).

Leggendo i commenti, si evidenzia un generale malcontento da parte degli utenti che contestano Rummo di aver fatto troppo spazio a Salvini, che nel corso della sua carriera politica non è mai stato troppo tenero – diciamo così – col sud Italia. Di fronte alle polemiche è intervenuto il patron dell’azienda Cosimo Rummo: “Sono letteralmente senza parole”, ha dichiarato in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno. “Il ministro delle Infrastrutture viene a fare investimenti a Benevento, chiede di venire a visitare lo stabilimento, non capisco cosa vogliano: dovevo chiudergli la porta in faccia? Non capisco”.

 

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