La legge Massari, i maestri di cucina nella norma di Lollobrigida

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La legge Massari, i maestri di cucina nella norma di Lollobrigida. 

Il Ministro dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida ne ha fatta un’altra. Stavolta non è una gaffe, ma un disegno di legge che ha lo scopo di sostenere e di promuovere l’eccellenza dell’arte culinaria italiana attraverso l’istituzione di un premio al merito denominato «Maestro dell’arte della cucina italiana».

Maestro di cucina, la proposta di legge

massari maestroDurante la manifestazione Sigep, dopo un incontro con Ieg e con le Associazioni di categoria, il noto pasticciere Iginio Massari e il ministro Lollobrigida hanno parlato del premio «Maestro dell’arte della cucina italiana».

Il ministro ha annunciato che della commissione di valutazione farà parte proprio Massari, insieme ad altri autorevoli professionisti che daranno un titolo. Chi lo conseguirà avrà anche la possibilità di insegnare.

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La legge Massari e il Commendatore del fornello

Ci sarebbe da chiedersi a cosa serva una legge che premia i “maestri di cucina”, quando ci sono le scuole, come l’Alma, l’Accademia di Niko Romito e molte altre. E ci sono guide e premi vari che si occupano di assegnare riconoscimenti. Un premio di Stato, del tipo “commendatore del fornello” che valore può avere? Ma ovviamente anche questa proposta di legge si inserisce nella retorica sovranista del governo, che vuole premiare l’eccellenza della cucina italiana, anzi italianissima, e dunque perché non assegnare qualche nuova statuetta, qualche riconoscimento di eccellenza? Maestro? Onorevole (Trombetta)? Mi faccia il piacere, direbbe Totò.

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