N10 Milano, cosa si mangia nel ristorante di Del Piero in Porta Nuova (che non scontenta nessuno)

N10 Milano, cosa si mangia nel ristorante di Del Piero in Porta Nuova (che non scontenta nessuno)

N10 Milano, tel. 342 8701638. Prendi una location incastonata tra Porta Nuova e Corso Como, aggiungi un nome vip di richiamo e lega il tutto con una formula inedita e furba. Il risultato si chiama N10, con chiaro riferimento all’ex calciatore Alessandro Del Piero, ispiratore del progetto realizzato con un team di imprenditori (in testa Francesco Tafuro) che a capo di questa avventura hanno voluto Corrado Michelazzo, chef di lungo corso che ha alle spalle una carriera (stellata) nel Far East.

Se il significato del nome è immediato (a scanso di equivoci, 10 è anche il numero civico di viale Monte Grappa dove il locale è ubicato), non è altrettanto facile spiegare il format se non dicendo che la proposta è talmente varia che difficilmente si può rimanere delusi.

Volete un piattino, un piattone, un dolcino, una pizza, un drink? Qui trovate tutto, compreso un pizzico di creatività. Il menu principale è infatti una raccolta di “bites”, “bocconi” o assaggi, da accompagnare a un cocktail, un vino al calice o una bollicina (Ferrari è partner dell’operazione e firma il tavolo del privé), più alcuni piatti più corposi da condividere tra i compagni di tavolo.

Ci sono piatti all’apparenza semplici ma ben costruiti, a partire dall’ottima selezione di materie prime, come il Pomodoro Flagella (da un piccolo produttore abruzzese), servito scottato e accompagnato con stracciatella e olio al basilico (8 euro).

Il Pomodoro, insieme ad altri “bites”, fa parte di una carta disponibile a tutte le ore del giorno che comprende portate a metà strada fra tapas e cicchetti. Un altro esempio è il divertente Riso, patate e cozze con riso soffiato (8 euro).

Ispirazione mediterranea, dunque, con discreti tocchi asiatici come nelle Crocchette di baccalà (5 euro 3 pezzi), soffici e servite con mayo al wasabi.

Più elaborate le proposte di punta con ingredienti che vanno dai Gamberi rossi con midollo croccante, polvere di alghe e gel di plancton marino (20 euro, noi li abbiamo assaggiati in versione miniaturizzata, serviti in conetti) al Fegato d’oca marinato al sale di acciughe con gelato di cipolla rossa e pan brioche (15 euro).

Molto classici gli assaggi di primi: Spaghetti Gentile con pomodori Flagella, ‘nduja, ricotta secca e basilico (12 euro), il Riso Riserva San Massimo come una parmigiana di melanzane (12 euro) e i Ravioli carbonara con broccoli, guanciale e colatura di alici (14 euro). Si possono condividere fra tutto il tavolo i più corposi piatti di carne: Punta di petto di vitello con salsa alla senape e pak choi (18 euro), l’Angus rib eye con riduzione di vitello e verdure (25 euro) e l’Intercosta di Vaca Vieja laccata alla paprika affumicata con patate (18 euro). Mainstream rivisitati i dessert (8 euro): Tiramisù, Creme brule (sic) bianca, Cheesecake con fichi e gelato, più una curiosa (per essere un dolce) Panna cotta con porcini, salsa alla barbabietola e granita di mandarino.

“Sharing” è la parola d’ordine anche al piano superiore, il regno della pizza firmata da Marcello Costanzo, Maestro Pizzaiolo (titolo dell’Associazione di settore e professione che svolge presso un istituto di formazione cittadino). Il suo sapere si riversa su una ventina o poco più di ricette fra pizze, focacce e piadine.

Servite a spicchi, proprio nell’ottica della condivisione al tavolo, non sono propriamente pizze “gourmet”, se per gourmet intendete le versioni più spinte e modaiole. Si tratta invece di proposte oneste e curate, sottili e croccantine, studiate nell’impasto (con farine macinate a pietra e lunga maturazione) e arricchite con ingredienti selezionati. Dalla straclassica Bufala (10 euro), ricca margherita con passata, fiordilatte e, appunto, mozzarella di bufala, alla gustosa Mortadella (Bonfatti) con fiordilatte, caciocavallo Podolico, pistacchio e lo sprint di spicchietti sottilissimi di limone (13 euro), fino alla Spada (14 euro), con il pesce in carpaccio, fiordilatte, rucola, datterini gialli e pomodori semisecchi.

Una proposta, come si diceva, inedita e composita che mescola haute e pop cuisine e che, come tale, si accompagna idealmente al bere miscelato. La carta dei drink propone – oltre a una discreta selezione di spirits, grappe e sake – 10 signature cocktail originali (12-16 euro) da farsi preparare in diretta, seduti al banco del bar.
L’impressione finale? Che, da N10, food&beverage siano studiati per accontentare ogni tipo di clientela e occasione: dal business lunch alla serata romantica, passando per la pizzata tra amici. In ambiente di buon design e giustamente “fighetto” come chiama la zona. È Milano, bellezza.

N10, viale Monte Grappa 10, tel. 3428701638, Sito

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