Supplì festival bufala? Licenziate i vostri social media editor, mandate a casa uffici stampa e addetti marketing. Non ce n’è bisogno, davvero. Son soldi sprecati. Perché, in fondo, gli italiani si accontentano di poco e certe volte la cosa si fa lampante e anche un po’ inquietante. Prendete il “Supplì festival” a Roma. Che ci facciamo con un festival del supplì a Roma? Se volete mangiarne uno buono sapete dove andare. Leggete le liste di Puntarella oppure esplorate la città: ne troverete in quantità. E invece no. Qualche buontempone ha pensato bene di accodarsi alla moda imperante degli eventi e si è inventato un fantomatico festival, previsto per il 28 maggio. Risultato? L’evento Facebook (creato da “Roma Sud Eventi“) ha 31 mila mi interessa e quasi 10 mila partecipanti. Poi guardi bene e vedi che ce n’è un altro di evento Fb: questo (previsto per il 28 e il 29 maggio e creato da “Tradizioni italiane“) ha 37 mila mi interessa e 12 mila partecipanti.
E dunque? Che succede? Sono bufale o realtà? E’ un’abile strategia di marketing, quella di raddoppiare gli eventi o qualche furbetto del quartierino si è accodato alla trovata?

Facciamo un minimo di indagine (un minimo, che già la noia sale) e scopriamo che Roma Sud Eventi rivendica la paternità dell’evento con un post (qui sopra).
Va bene, ma ‘sto festival che roba è? Se guardi le informazioni scopri che non ci sono. Nel senso che si dice che è il 28 (e forse 29) maggio, alle 12. Dove? Non è dato sapere. Anche qui: abile strategia per creare suspence o bufala? Nel dubbio, 50 mila persone hanno perso il loro tempo a cliccare mi interessa o partecipa. Voi direte: è gratis. Vero, non costa nulla cliccare. Ma fare i boccaloni non è un’attività molto furba, converrete, anche se gratis. Può perfino diventare pericolosa, in altri campi, se non si sa distinguere il vero dal falso.
E allora, con uno sforzo inaudito, facciamo un clic. Ed ecco la pagina fb di Roma Sud Eventi: piace a ben 490 persone (erano poche decine alcuni giorni fa). Creata nel 2016, riporta post ossessivi sui supplì, con la scritta: “A breve tutte le info”.

Tradizioni italiane, invece, sembra più strutturata: piace a 4831 persone. E soprattutto ha in programma una serie di festival, uno dei quali si è, a quanto pare, già svolto: il Tiramisù Festival, al Libetta Village a Garbatella vinto da Pompi (e vabbè).

Ci son pure un paio di foto (tristi) a testimoniare l’evento. A seguire, annuncia Tradizioni Italiane, arriverà il Bruschetta Festival. Insomma, è tutto vero o no? Tutto magari no, ma qualcosa sì. Sicuramente vera la lezione di marketing: proponi qualcosa di semplice, persino banale, senza sbatterti troppo a inventarti cose intelligenti, e il successo è assicurato. Ma non siate troppo entusiasti, che tanto a breve le scie chimiche ci spazzeranno via tutti (clicca mi piace)…
