Carte di credito clonate, blatte, pneumatici, panna nella carbonara: tutti i pericoli dei ristoranti

Female paying credit card shop butcher

Carte di credito clonate, blatte e pneumatici Ho sempre pensato che la cosa più pericolosa in un ristorante fosse l’ipotesi remota e maledetta che qualche cuoco maldestro e infìdo infilasse di nascosto la panna nella mia carbonara. Ma la realtà supera sempre la fantasia e sebbene stia sempre all’erta quando vedo una cremina sospetta coagularsi sotto i rigatoni, la cronaca quotidiana si preoccupa di cambiare la priorità delle mie preoccupazioni: dopo il disgustoso caso blatte e i pneumatici con calcinacci vicino al cibo in piazza della Malva, ecco che le cronache rilanciano un nuovo allarme. Vecchio, ma sempre nuovo: una banda di criminali, con la connivenza di un gruppo di camerieri, clonava le carte di credito in alcuni ristoranti romani.

cameriere

Naturalmente, all’insegna della solita trasparenza, le forze dell’ordine si guardano bene dal dire in quali ristoranti ci sia stata questa pratica sgradevole. E visto che in città ce ne sono 10 mila di ristoranti, se avete cambiato abitudini, vi conviene dare una controllatina al vostro conto: andare al ristorante sta diventando più pericoloso che guardare una puntata dell’Isola dei famosi.

Ora, le regole del giornalismo vorrebbero che vi dicessi come difendervi dai pericoli della ristorazione romana, e non. Visto che in Italia non esiste lo splendido sistema di controllo newyorkese, con le tre lettere-stigma sulla vetrina, a segnalare la recidiva nelle infrazioni, bisogna affidarsi al proprio sesto senso per evitare brutte sorprese in cucina. Quanto alla carta di credito, ho dato un’occhiata ai consigli dei carabinieri per evitare truffe e clonazioni.
E ve li riporto di seguito (che non si dica che i pezzi di Er Murena non sono utili).

  • controllate sempre l’estratto conto della carta di credito badando in modo particolare alle spese di piccolo importo, dove spesso si nasconde la truffa;
  • non perdete mai di vista la persona alla quale consegnate la carta per l’acquisto durante la transazione. E’ sempre preferibile recarsi di persona alla cassa, anche se la cosa (specie in alcuni esercizi pubblici quali ristoranti e pizzerie) può farci perdere cinque minuti di tempo in più e può sembrare meno “chic”;
  • verificate sempre, in ogni negozio, che la carta venga regolarmente passata una sola volta e, comunque, mai in apparecchi diversi nel caso vi venga detto che l’operazione non è andata a buon fine. In questi casi chiamate subito i carabinieri;
  • non distraetevi e non fatevi distrarre durante il passaggio della carta;
  • tenete da parte le ricevute fino all’arrivo dell’estratto conto;
  • stracciate le ricevute prima di cestinarle;
  • non conservate mai il PIN (numero segreto) insieme alla carta;
  • ricordate che molte banche offrono bancomat che possono essere usate anche come carte di credito. In caso di smarrimento o furto telefonate immediatamente al numero verde specifico per bloccare la carta.

Bello il passaggio sul fatto che sia poco chic andare alla cassa. Comunque, se il vino vi ha annebbiato i riflessi, vi siete distratti e vi siete fatti fregare, non vi rimane che affidarvi al solito Salvatore Aranzulla. E magari prepararvi una buona carbonara a casa, lontani da panna, blatte e calcinacci.