Apre Porto Fluviale, viva i cicchetti

Dopo tanti annunci e tante anteprime, oggi apre finalmente l'atteso Porto Fluviale, il ristorante-pizzeria-trattoria-cicchetteria dell'Ostiense. Ma cosa si mangia da Porto Fluviale? Abbiamo dato un'occhiata al menu della trattoria (c'è anche un buffet fisso a pranzo, oltre alla pizzeria) ed ecco una summa dei molti piatti previsti. Cominciamo con il dire che Porto Fluviale si annuncia come il nuovo re della mezza porzione, antica usanza romana rispolverata e modernizzata. In realtà, oltre alla porzione intera, c'è la mezza. E c'è il cicchetto, ovvero un quarto di porzione.

I cicchetti sono in quattro fasce diverse di prezzo: da 1,5, 2, 2,5 e 3 euro. Qualche esempio da 1,5: frittata cipolla e patate; arancino piselli mozzarella e cotto; uovo sodo e finocchiona. Esempi da 2: braciola alla messinese, uovo in trippetta. Esempi da 2,5: baccalà mantecato; salsiccia melanzana e prugna; salmone e burrata. Esempi da 4: aliciotti imbottiti e gratinati, cecina di lèon, pizza con arrosto, coscette di quaglia all'acero. Ricca la sezione polpette: al sugo, in bianco, di bollito fritta, di melenzane, cruda (da 2 a 2,5 euro). C'è anche la possibilità di prendere una serie di cicchetti: dal "giro del principiante" (6 cicchetti, 12 euro) al giro del guerriero (20 cicchetti + 2 omaggio, 40 euro).

Ed eccoci al menu trattoria vero e proprio. Tra i primi ci sono i classici romani (tutti con le tre formule di porzioni): la carbonara va da 3,5 a 6, fino a 9 euro del piatto intero. Tra gli altri piatti, la ribollita toscana, le fettuccine fresche alla bolognese, le lasagne broccoli e provola. Tra i secondi troviamo tartara di manzo (5,9,16 euro), bollito di muscolo lingua e gallina (4,5,8,14 euro), stinco di maiale (16), faraona alla cacciatora (5,8,15), polpette di manzo al sugo (2,4,8) e polpette di bollito fritte (2,4,8).

Nella sezione "cucina di strada", troviamo i burger: il maremmano da 8 euro, provolone (9), carbonara (9) e tris di mini burger 10). C'è anche il kebab (6 euro).

Grande attenzione alle uova: si sono in trippetta (2,4,8 euro), barzotto su crema di patate e al tegamino con guanciale (8)

Per i vegetariani ci sono ribollita, penne all'arrabbiata, ravioli di ricotta, bufala campana e altro.

Il vino della casa: c'è il Verdicchio (9 euro un litro, 2 un bicchiere) o la Freisa di Fenocchio (10 la bottiglia e 2 il bicchiere). Per la birra, c'è la nuova FluviAle, 22 cl a 2,5 euro, 100 cl a 10 euro.

Previsto anche il pranzo della domenica, tutti i sabati e la domenica, a 25 euro.

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Portofluviale Via del Porto Fluviale, 22 Roma tel. 065743199 Il sito

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2 Commenti

  1. Posto accogliente, servizio volonteroso, qualità ammirevole, costo sostenibile, grande successo: frequentabile a pranzo, ma intasato a cena. E con la solita, immancabile distrazione di tutti i nuovi food-places: l'acustica indecente.
    Pietra, maioliche e vetri reagiscono alla ressa con clamore, le risonanze sono da tortura cinese, aggravata dall'inutile fondo musicale, che il vocìo cerca di sopraffare. Ma che bisogno c'è pure della filodiffusione da grande magazzino? è davvero necessario rincoglionire i clienti già rintronati dal chiasso?
    Qualcuno dica a Laurenzi che le mangiatoie di massa hanno bisogno di un progetto acustico più attento che per un boudoir gourmet, ci vuole orecchio. Il piacere del gusto non si può scontare con la sofferenza dell'udito. 

  2. Locale rumorosissimo, all'inverosimile. Per cortesia, non chiamate tapas i "cicchetti" serviti al Porto Fluviale, chi conosce la Spagna potrebbe morire dal ridere. Il servizio non é assolutamente adeguato né in rapporto alla clientela, né per quanto concerne il servire al tavolo vero e proprio.
    Tornando ai "cicchetti", rappresentano senza dubbio un ottimo escamotage per realizzare sostanziosi guadagni servendo praticamente il nulla, dal momento che neanche moltiplicandoli per 4 si otterrebbe una porzione degna di questo nome.
    Considerato, infine, che:
    – uno di noi a fine cena si é sentito male;
    – il nostro conto comprendeva, a sorpresa, tre/quattro aperitivi da noi mai ordinati né consumati;
    – il locale é rumorosissimo;
    – la qualità del cibo é insufficiente e la banalità nei piatti proposti regna sovrana;
    direi che l'espressione "delusione totale" forse rende bene l'idea.
    La ristorazione non si improvvisa.
    omment

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