Vini naturali, Bellotti: “E’ guerra”

Vini naturali, Bellotti: “E’ guerra”

Jonathan Nossiter, l'autore di Mondovino, regista ed esperto di vino naturale, ci scrive, per raccontare di uno dei tanti casi che coinvolgono il vino senza chimica. Il titolo del suo articolo è "La guerra contro il vino naturale continua" e riguarda il caso dei vini della Cascina degli Ulivi, l'azienda biodinamica di Stefano Bellotti situata sulle colline di Novi Ligure

"La guerra contro il vino naturale (e contro qualsiasi gesto sano e positivo nel mondo) continua. Non bastava che le autorità togliesse il doc da Stefano Bellotti a Cascina degli Ulivi, perché hanno scoperto degli alberi di pesco nelle sue vigne. Ieri Stefano mi ha scritto questo: "Stai allegro. Ho in casa la repressione frodi che sta cercando di sequestrarmi tutto il vino per questione di lana caprina sulle etichette! E guerra!"

Qualche ora dopo mi manda un altro sms:
"Sequestro amministrativo di 30 mila bottiglie. Da ri-etichettare una per una per un dissequestro e multa di 10.000 euro."
E rispondendo alla mia stupefazione: "E va già bene. Dobbiamo piantare il più gran casino possibile. Parliamo a tutti, scriviamo libri, facciamo film comici e diciamo dappertutto che avvelenare il monde è legale e quelli come me sono illegali. E orgoglioso di esserlo! Avanti i giorni dell' illegalità a Bologna (presso la Cineteca) inizio marzo!"
Allora, io dico a tutti: cominciate a fare delle liste per favore di tutti i prodotto tipici delle vostre terre che sono diventati illegali (dai formaggi e salumi alle pratiche sessuali delle bestie!) Per i nostri giorni dell'illegalità a Bologna possiamo invitarli".

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2 Comments

  1. Giorgio Fortunati
    dicembre 13, 17:19 Reply

    Ogni tanto ci si imbatte tristemente in assurde attività delle autorità amministrative che con grande dispendio di energia perseguono (o tentano di perseguire con inspiegabile accanimento) presunte irregolarità compiute in genere dai soggetti maggiormente virtuosi, quando invece, a volerli cercare, gli imbroglioni e i truffaldini veri, sarebbe fin troppo facile individuarli.
    Alla Cascina degli Ulivi, l'azienda biodinamica di Stefano Bellotti, va il mio sosotegno. Brava Puntarella Rossa a dargli visibilità!

  2. maurizio gily
    dicembre 15, 13:35 Reply

    Ho cercato di capire da varie notizie circolate sul web quale sia la contestazione sulle etichette, senza riuscirci. Un amico piccolo produttore (non "naturale") ha subito la stessa sorte (sequestro e multa) per aver scritto "Monferrato Freisa DOC" invece di "Monferrato DOC Freisa". Questo solo per dire che casi simili sono frequenti e denotano una sproporzione assurda tra l'eventuale irregolarità e la sanzione, in particolare quando si parla di piccole imprese. Questo però non vale solo per i vini naturali, per cui presentarla come una guerra contro di essi mi pare fuorviante. Che poi qualcuno abbia negato la DOC a Bellotti perchè ha piantato i peschi nella vigna mi pare una totale assurdità alla quale fatico molto a credere. Al massimo possono avergli ridotto la superficie sottraendo quella occupata dai peschi. Se mi sbaglio mi scuserò, ed anzi rilancerò la notizia, però mi piacerebbe  che questa cosa fosse documentata, perchè di favole ne girano molte. Ai vini "naturali" talvolta la DOC viene negata perchè i vini non rispondono ai requisiti ritenuti tipici dalle commissioni di degustazione. Di questo si può discutere, ma è un'altra cosa.

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