Bakery House, NY a Corso Trieste

Bakery House, NY a Corso Trieste

Avete deciso che vi potete premiare, che per una volta lo strappo alla dieta non vi dovrà provocare struggimenti e sensi di colpa, e che avete voglia di dolci made in USA?  Sì, ma a Roma non esiste un locale tipico in cui ci siano tazze di caffè americano, tè, smoothies, pancake, french toast e cookies. No? Invece sì. Da pochissimo ha infatti aperto in corso Trieste Bakery House: felicità e glucosio sono comprese nel prezzo. Il locale è zuccheroso, rilassante e regala da subito la sensazione di essersi fermati a prendere la torta e i dolcetti che avevamo ordinato con John sulla terza strada. Ma come John chi? Sì, il fratello di Mary, per il compleanno nell'Upper East Side.

Illusioni a parte, siamo a Roma non a New York, da qualche anno il tradizionale Bake Shop a stelle e strisce è stato sdoganato da reality televisivi che ci hanno fatto prendere confidenza con torte simili a sculture, lontane dalle nostre tradizionali crostate, e a pasticcini vicini al concetto di opera d'arte: l'estetica in questi locali è affascinante.

La Bakery House romana offre la possibilità di fare il Breakfast a base di pancake, french toast, plumcake, granola yogurt e uova con bacon. O di scegliere il salato durante il Lunch e Dinner, con un'offerta di Salad che convince chi si voglia mantenere leggero – dalla tipica Ceasar alla Mediterranean – e una serie di Bagel, Burger e Sandwich per chi non ha alcuna intenzione di contenersi.

Alla Bakery non poteva mancare un brunch all'americana, il sabato e la domenica dalle 11 alle 16, con l'English Muffin Sandwich (farcito con uovo, prosciutto cotto e formaggio), il Weekend Plate (uova al tegamino, muffin e verdure griliate), i Meatballs Spiedini (di vitello alla spezie con patate fritte e insalata mista, il Manhattan Plate (omelette al prosciutto e formaggio con insalata mista e pane all'avena), succo d'arancia e caffè americano; le torte monumentali e i Sentieri nel bosco, i Caldi abbracci e gli Incantesimi (noto con sempre più insistenza la particolarità dei nomi dei tè).

I prezzi sono nella media (1 euro per un espresso, 3 per una Coca-Cola, fino ad un massimo di 16,50 euro per un Double Cheeseburger con pomodoro, lattuga e cipolla accompagnato da contorno a scelta), tutti gli ingredienti arrivano direttamente dall'America  e c'è sia il servizio Take Away sia quello di Delivery per le zone Parioli, Pinciano, Africano, Salario, Nomentano (con un ordine minimo di 20 euro).
Ed è in questi casi, quando la redattrice celiaca deve essere assistita nell'arduo compito di assaggiare i dolci, che diventa uno sporco lavoro il mio.

Bonus: personale cortese. Ingredienti selezionati e genuini. Wifi

Malus: non ci sono prodotti gluten free.

Corso Trieste, 157 b/c, tel. 06-94377841

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5 Comments

  1. Simona
    marzo 21, 10:32 Reply

    Il tè però non lo sanno proprio fare :) La quantità di foglie utilizzate per una tazza (la mug) è davvero eccessiva; quella quantità va bene per una teiera da litro. Questo porta a modificare completamente il vero sapore del tè rendendolo molto amaro.
    Anche il costo, 3,50 euro per una tazza mi sembra un po' eccessivo :)

  2. Letico
    marzo 21, 21:34 Reply

    Io ho provato più volte questo posto, se si esclude la possibilità di mangiare in stile americano come plus, trovo la qualità bassa e i prezzi alti. Mi chiedo se la ricerca di nuovi contenuti non vi porti a recensire posti il cui unico pregio è la novita.

  3. zenzero
    marzo 21, 21:54 Reply

    l'estetica in questi locali è affascinante?

  4. Ale
    marzo 30, 00:15 Reply

    Mi chiedo anche io come poter fare una recensione positiva, i dolci hanno tutti lo stesso forte retrogusto di non so cosa, sia che si tratti di muffin che di cookies. Una fetta di apple pie 5,50 mi sembra davvero spropositato, acqua farina mele… con quell'imperante retrogusto.

    Ce l'ho molto vicino casa e ci sono tornata più volte sperando di ricoredermi, ma a parte una cheescake pesantissima ma quasi accettabile di gusto nonsono riuscita ad apprezzare neanche un oreocupcake. Quando assaggerò anche il brunch potrò ritenere di averle tentate davvero tutte…certo che 16€ per un cheesburger…

  5. rachele
    febbraio 17, 14:31 Reply

    Per quanto riguarda gli aspetti negativi nella bakery house c’è l’imbarazzo della scelta. Sono stata 3 volte in questo locale, ogni volta peggio. Personale scortese (dopo 20′ di attesa siamo andati al banco per chiedere che dolci ci fossero e ci è stato risposto sgarbatamente di consultare il menu). Tè da 3.50-4.00 euro, di cui uno imbevibile. Dolci stucchevoli, pieni di burro e una chiffon cake immangiabile. Da bocciare su tutta la linea. Il suo successo si può spiegare solo con la vicinanza all’università.

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