Campo Osteria a Roma è la nuova apertura in zona Prati, qui si lavora su ingredienti, stagionalità e filiera, con una cucina semplice e di prodotto.
Nel quartiere Prati, che negli ultimi anni sta vivendo una fase di rinnovamento interessante sul fronte dei locali – con aperture finalmente più attente alla qualità che alla sola formula – è appena arrivato Campo, nuova osteria moderna aperta a fine del 2025 in via Ezio, a pochi passi dalla metro Lepanto. Un indirizzo che sceglie una strada sempre più battuta dalla ristorazione: fare meno, ma farlo meglio. Pochi concetti chiave, un’idea di cucina centrata sull’ingrediente, sulla stagionalità e su una filiera riconoscibile.
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Campo Osteria a Roma, il nuovo indirizzo nel quartiere Prati
Il nome, Campo, è già una dichiarazione di intenti: il progetto nasce attorno alla materia prima agricola e al lavoro su prodotti semplici, trattati con competenza e misura. Un’osteria che prova a rimettere al centro la qualità del prodotto, che poi è anche la condizione imprescindibile di una cucina solida oggi. Una direzione, infatti, che non è più un’eccezione, ma una tendenza sempre più evidente tra i locali che cercano sostanza, piuttosto che effetti.


Lo spazio segue la stessa logica. Un dehors verde e vivibile tutto l’anno, circa quaranta posti, e due sale interne per una sessantina di coperti: la prima più informale, con il bancone per un aperitivo o un calice, la seconda dedicata alla cucina e alla sosta vera. L’ambiente è essenziale, luminoso, senza elementi scenografici superflui, tra materiali naturali e palette neutra.
Cosa si mangia da Campo Osteria a Roma

In cucina c’è Mattia Chendi, 41 anni, origini emiliane ma formazione tra Roma e varie esperienze all’estero. Il suo lavoro si muove su una linea chiara: rispetto dell’ingrediente, sapori leggibili, tecniche al servizio del piatto e non viceversa.

Il menu parte dal “campo di verdura”, sezione dedicata ai vegetali di stagione: preparazioni essenziali, dove la materia prima resta protagonista. Zucca al forno con salvia, nocciole e mosto cotto (6 euro), finocchi gratinati (6), verdure al vapore o ripassare (8), carciofi in umido (8), puntarelle (8), funghi fritti con salsa verde (8). Da qui si passa agli antipasti della tradizione popolare – alici imbottonate (10), polpette di manzo e parmigiano (13), carpaccio di manzo (17) – e ai primi, che intrecciano ricette classiche e qualche innesto personale: maltagliati e fagioli (15), fusilloni al ragù di campo (16), senza dimenticare i piatti della cucina romana (15).


Nei secondi, la scelta della materia prima guida il piatto: maialino al forno (20), brasato di manzo con fondo bruno (20), trancio di ombrina alla griglia (21). La domenica compaiono piatti fuori menu dedicati al pranzo conviviale, mentre molte preparazioni sono disponibili anche in versione senza glutine o senza lattosio. In chiusura, carrello dei dolci e selezione di formaggi.
Il lavoro con i produttori di Campo Osteria a Roma

Il menu di Campo è costruito su una rete di produttori e artigiani: dall’Azienda Agricola Travaglini a Ittica Urbano, dai formaggi di Loreto Pacitti alla filiera de Le Galline Felici, passando per le farine del Molino della Giovanna, il vitellone bianco dell’Appennino Centrale IGP, gli oli di Quattrociocchi, il riso Zaccaria, la pasta Mancini, il pane di Pane e Tempesta, fino alle produzioni biologiche dell’azienda Ortuso e allo zafferano Monticiano. La carta dei vini conta circa settanta etichette, con una prevalenza di rossi italiani, pensata per accompagnare la cucina senza sovrastrutture.
Per il momento Campo Osteria è aperto a pranzo e cena, ma presto arriveranno anche colazione momenti intermedi.
Campo Osteria. Via Ezio 57, Roma. Tel. 338 1272399. Instagram
