Forno Ritorno a Roma è la nuova apertura del gruppo di soci dietro realtà come Vinificio e Pastificio San Lorenzo: un forno all’italiana tra cornetti, pane a lievito madre, caffè selezionato e una cucina semplice e stagionale.
Negli ultimi anni Roma è stata terreno fertile per bakery internazionali, tra croissant, cinnamon rolls e dolci dal profilo nordeuropeo. Buoni, certo, ma lontani da quella dimensione quotidiana fatta di cornetti semplici, crostate, ciambelloni e pane ancora caldo, che un tempo era la normalità. Da questo concetto, il gruppo di imprenditori dietro a Vinificio (Testaccio) e Pastificio San Lorenzo è partito per aprire Forno Ritorno, un progetto che rimette al centro un’idea di forno più autentica, familiare e italiana.
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Perché nasce Forno Ritorno a Roma

Aperto alla metà novembre, Forno Ritorno si trova nella grande sala posteriore di Vinificio — il wine bar che dal 2022 occupa un grande ambiente affacciato su piazza dell’Emporio. Una sala di ampie dimensioni, parte di un locale di oltre 500 metri quadri, che durante il giorno si trasforma in un forno-caffetteria autonomo con ingresso separato su via Amerigo Vespucci. E qui si apre il secondo obiettivo del progetto, come ci spiegano i soci: dare vita a uno spazio che funzioni anche nelle ore mattutine e pomeridiane, e allo stesso tempo riportare in auge un modello di forno italiano di cui si sente sempre meno parlare.
La proposta: un forno italiano contemporaneo

La proposta ruota intorno a prodotti della tradizione. Cornetto e non croissant. Maritozzo, ciavattone, crostate, ciambelloni, veneziane. Dolci semplici ma fatti con l’attenzione contemporanea alle farine, ai lieviti, ai metodi di lavorazione. Accanto ai classici, alcune preparazioni salate: toast (5-6 euro), pane burro e marmellata (4,5), pizza rossa e una piccola linea di piatti espressi pensati per il pranzo.

La sala non ha subito grandi stravolgimenti, perché soprattutto nei weekend continuerà a funzionare come seconda sala del locale. Ma la mattina cambia atmosfera: tavoli piccoli e grandi, divanetti, un grande bancone per la colazione e il caffè, e un ritmo più lento che invita a fermarsi, lavorare o mangiare qualcosa senza l’ansia del tempo.
Il pane di Forno Ritorno a Roma

Un ruolo importante lo gioca il pane. Forno Ritorno lavora con cinque produttori distribuiti tra Piemonte, Sicilia, Toscana, Marche e Lazio, tutti impegnati nella coltivazione biologica e nella valorizzazione della biodiversità. Le farine arrivano da varietà antiche come Bidi, Perciasacchi, Russello, il mix reatino e il tenero Mentana. Tutto viene macinato a pietra e trasformato in pani a lievito madre naturale: pagnotte semi-integrali, pani di segale e cereali evolutivi, oltre alla ciabatta, prodotto ormai raro anche nel mondo della panificazione.
Caffè, colazioni e la cucina di Forno Ritorno a Roma
Grande attenzione anche al caffè. Si parte dalla torrefazione romana Aliena Coffee Roasters per arrivare a includere altri marchi in rotazione, con un’offerta che va dall’espresso (1,50) al filtro (a partire da 4,50). Dietro al bancone c’è il coffee specialist Raffaele Moscato, mentre la direzione del progetto è affidata a Olga Tsarenko (che già abbiamo apprezzato per l’ottimo lavoro da Love a Prati).

La cucina resta quella di Vinificio, guidata dallo chef Alberto Mereu con il supporto di Lorenzo Casani, ma con un menu dedicato al servizio diurno. Piatti semplici, confortevoli, con molta stagionalità: frittata di broccoletti e pecorino (8 euro), carciofi alla romana (10), zuppa di farro e prosciutto di tonno (15), pannicolo con purè di patate (18).
Una piccola novità per la zona, dove mancava uno spazio di questo tipo: un forno italiano contemporaneo, che non rincorre le mode ma recupera una tradizione che molti avevano dimenticato.
Forno Ritorno. Via Amerigo Vespucci 20, Roma. Tel. 392 7768427. Instagram
