Cucina di sostanza e ambiente conviviale: com’è Nena, il ristorante a Roma dell’attore Cristiano Caccamo

Cristiano Caccamo e Lorenzo Biancolella
L'attore Cristiano Caccamo e l'imprenditore Lorenzo Biancolella, proprietari di Nena Mercato e Cucina

Nena Mercato & Cucina a Roma, nel quartiere San Lorenzo, è il progetto dell’attore Cristiano Caccamo e dell’imprenditore Lorenzo Biancolella, che in quasi due anni di vita ha saputo farsi apprezzare. Estetica curata, attenzione ai prodotti e un menu che punta alla concretezza.

 

 

 

 

A San Lorenzo, quartiere che da tempo si sta reinventando tra memoria popolare e nuove ambizioni gastronomiche, c’è un ristorante che racconta un certo cambio di passo. Si chiama Nena Mercato & Cucina, e dietro non c’è soltanto un nome noto, ma una storia di amicizia, fatalità e un’idea di ospitalità che nasce prima di tutto da un modo di stare a tavola.

Perché Cristiano Caccamo, attore con un milione di follower, poteva limitarsi a prestare il volto. Invece no: qui ci ha messo le mani, la presenza e una parte della sua vita quotidiana (quando il lavoro glielo consente). Abita davanti al locale, passa spesso anche fuori orario, partecipa alle riunioni, si siede alle prove dei piatti. “Non lo consiglierei a nessuno, aprire un ristorante è un inferno – dice ridendo – ma poi crea dipendenza. Ti prende, e non sai perché”.

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Come nasce Nena Mercato e Cucina a Roma

L’idea di Nena nasce quasi per caso, in una notte d’estate a Formentera, dove Caccamo conosce Lorenzo Biancolella, imprenditore con alle spalle anni di ristorazione tra Italia e Spagna (El Marino, Malagueña, Gitana Chiringuito). “Con Lorenzo ci siamo trovati subito – racconta – lui mi disse che gliel’avevano chiesto in tanti di aprire un ristorante, ma che l’avrebbe fatto solo con me. E così è stato”. Quando il locale di via dei Sabelli, storico indirizzo del quartiere, si è liberato, l’occasione si è presentata naturale. “Io ci abitavo di fronte. Prima di tutto sono andato a chiedere informazioni, e da lì le cose si sono mosse in fretta. Non avevamo un’urgenza, ma a volte gli incastri giusti arrivano da soli”.

gli interni di nena mercato e cucina a roma
Gli interni di Nena

All’apertura, però, insieme all’entusiasmo, sono circolate anche diverse leggende metropolitane. La più insistente voleva che dietro ai fornelli di Nena ci fosse la zia di Caccamo, Carmela, diventata in poche ore una protagonista involontaria delle cronache gastronomiche. “Di mia zia c’è il cuore – racconta lui – l’ospitalità, la condivisione, quella cosa che mi porto dalla famiglia. Ma non è lei in cucina”. In realtà Carmela è una presenza affettuosa e costante: dà una mano, prepara i dolci, sta spesso al bancone, e incarna quello spirito di casa che è poi l’anima di Nena.

bancone di nena mercato e cucina a roma
Il bancone, che funziona anche da tavolo sociale

A distanza di quasi due anni dall’apertura (fine 2023, ne avevamo dato notizia qui) Nena è un ristorante luminoso e caldo, progettato dall’architetto Sara Lollini: archi in mattoni a vista, tavoli in legno rétro, lampadari in tessuto arrivati da Valencia. La sala principale apre su un piccolo giardino interno da una ventina di coperti, dove nella bella stagione il profumo dei gelsomini si mescola al rumore della strada (in totale tra dentro e fuori si arriva a un centinaio di posti). Si può mangiare anche al bancone, trasformato in un tavolo conviviale, oppure nella nicchia più appartata, perfetta per le serate tranquille. E poi ci sono le piante e le luci, vere fissazioni di Caccamo: “Mi piace che l’atmosfera sia calda, un po’ alla francese – racconta –. L’illuminazione e il verde per me fanno parte dell’accoglienza”.

Cosa si mangia da Nena Mercato e Cucina a Roma

tavola nena a roma
La tavola di Nena

La cucina è affidata a una brigata giovane, coordinata dalla chef Susanna Sipione (La Dispensa dei Mellini), che firma il menu e guida la formazione dei ragazzi. Non è una cucina casalinga, ma non vuole nemmeno esserlo. L’idea è quella di una tavola italiana, riconoscibile e rassicurante, con piatti che spaziano dal nord al sud.
Ci sono la tartare di Chianina (15), il roast beef di Picaña (14), i classici romani (13-16,5 euro) – carbonara, amatriciana, anche in versione tartufata – ma anche lo spaghettone burro e alici sempre fisso in carta (16), le fettuccine al ragù di cortile (17), la guancia di manzo brasata (22) e le seppie arrostite con cicoria ripassata (20) . “Amo la tavola piena, la condivisione – dice ancora Cristiano – per questo abbiamo molti antipasti, fritti, piattini da mettere al centro. È una cucina che fa stare insieme”. I fritti, appunto, hanno una sezione apposita in carta: primosale in carrozza (10,5), pallotte cacio e ova (9), cotolette di agnello speziate (12) e altro ancora.

Il mercato, i prodotti e i fornitori

spaghettone burro e alici di nena roma
Lo spaghettone burro e alici, con mollica croccante alle erbe e limone

La sezione gastronomia – la parte “mercato” del nome – è un altro pilastro del progetto. Salumi, formaggi, conserve e sottoli selezionati con attenzione, spesso provenienti da piccole realtà locali (ordinabili al tavolo o da comprare e portar via). Tra i fornitori, il caseificio Costanzo, una gelateria artigianale del quartiere e una ceramista di San Lorenzo che realizza le cocottine in cui viene servita la mozzarella. “C’è un senso di comunità – spiega Caccamo – io qui ci vivo, e mi piace collaborare con chi lavora intorno a noi. È anche un modo per raccontare il quartiere”.

La carta dei vini, migliorabile, si è ampliata con il tempo: oggi conta una trentina di etichette, tra bianchi e rossi italiani, qualche spagnolo e francese, e una piccola selezione di vini naturali. “Siamo partiti con una proposta semplice, poi ci siamo accorti che anche la clientela si è evoluta”. Prezzi accessibili, vini al calice sempre a 7 euro, anche per Franciacorta e Champagne.

piatti nena a roma
Primosale in carrozza e cipolle caramellate all’arancia

Il menu cambia tre o quattro volte l’anno, con qualche fuori carta, e si accompagna a una piccola proposta cocktail. Il prezzo medio è intorno ai 40-42 euro, vino compreso. “Siamo contenti perché la clientela cresce, all’inizio venivano anche solo per curiosità, per vedere me. Ora tornano perché si sta bene. E questo per me è il complimento più bello”. La cucina si muove veloce, la sala è piena anche in settimana. “Siamo una realtà fuori dal coro, ma il martedì va come il sabato – racconta Caccamo – e questo significa che l’atmosfera funziona”.

Nena Mercato e Cucina. Via dei Sabelli 193, Roma. Sito

 

 

 

 

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