Sant’Isidoro a Roma raddoppia e approda all’Appio Latino, in quella che era la sede di Sbanco. Come già per la prima insegna aperta dal gruppo Pizza &Bolle a Prati nel 2019, si punta sull’accoppiata pizza napoletana contemporanea e bollicine.
Nel cuore del quartiere Appio Latino e a due passi da Piazza Zama, lì dove gli amanti della pizza avevano sempre trovato un porto sicuro sotto il nome di Sbanco, lo scorso 8 marzo ha aperto il quinto locale del gruppo Pizza & Bolle con una nuova sede di Sant’Isidoro: quindi pizza napoletana contemporanea dal cornicione pronunciato, in pairing con le bollicine. Il nuovo locale va ad aggiungersi al già esistente Sant’Isidoro nel rione Prati, a San Martino in zona Ostiense (pizza romana, Puntarella d’Oro 2024) e ai due San Biagio a Prati e all’Eur (pizza in teglia).
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La storia del gruppo Pizza & Bolle

La storia di Pizza & Bolle è quella di un brand in crescita ed evoluzione, che oggi apre una quinta sede a meno di sei anni dall’inaugurazione del primo locale nel 2019. Un arco temporale che include anche il 2020, annus horribilis della ristorazione a causa della pandemia da Covid-19. E l’avanzata in territorio romano non si arresta: per il 2025 è prevista anche l’apertura di un’ulteriore sede a Roma nord e di un locale dove sarà centralizzata la produzione. Almeno per il momento, non è invece previsto un ampliamento oltre la Capitale.
“La nostra idea imprenditoriale è quella della crescita e il nostro modello di sviluppo è sostenibile. Investiamo sempre in qualità, innovazione e formazione continua. Non siamo né cuochi né pizzaioli, il nostro obiettivo è creare una piccola catena di pizzerie artigianali di altissima qualità“, spiega a Puntarella Rossa Cristiano Ciaralli, responsabile dello sviluppo del brand, che conta fra gli altri soci anche la sorella Jessica Ciaralli (PR, HR e formazione sala), Riccardo Squillace (gastronomo selezionatore delle materie prime, sommelier e Cavaliere dello Champagne), oltre all’attore romano Alessandro Borghi.
Da Sbanco a Sant’Isidoro: l’acquisizione

Quando qualche settimana fa sui canali social di Sbanco è stato annunciato il passaggio a Pizza & Bolle, la notizia non è passata inosservata, considerando che il locale acquisito dal Gruppo ha segnato la storia della pizza a Roma. A fare chiarezza è proprio Ciaralli: “Sbanco è stata la pizzeria dove sono andato un sabato sera, due mesi prima di aprire il primo Sant’Isidoro. Loro erano già consolidati a Roma, erano i più forti. Quando ero lì mi sono chiesto: ‘Arriveremo mai a fare questi numeri?’. Non avendo ancora aperto, lo guardavamo come un punto di arrivo. Nel momento in cui abbiamo saputo che c’era la possibilità di acquisirlo, ci siamo seduti ed è stata una trattativa tra persone che si conoscono e si stimano”. Le pizze proposte dai due locali non erano poi così estranee fra loro e anche questo ha contato nel passaggio: “Parlavamo la stessa lingua, i nostri erano due prodotti abbastanza simili. Il cliente di Sbanco che viene da noi troverà una continuità con il progetto di prima“.
La proposta del nuovo Sant’Isidoro a Roma, la seconda sede all’Appio Latino

Il nuovo Sant’Isidoro manterrà la squadra presente da Sbanco, sia in cucina che in sala. Anche la location non è stata stravolta, semmai arricchita con una grande ed elegante bottigliera, icona di tutte le pizzerie del gruppo Pizza&Bolle. “L’abbiamo resa un po’ più calda e abbiamo messo un po’ più di legno dove prima c’era ferro”, aggiunge Ciaralli. Gli impasti della pizza sono gli stessi della sede di Prati, con la mano del pizzaiolo napoletano del gruppo, Giovanni Nesi, classe 1989. La sua napoletana contemporanea è realizzata con una grande attenzione per le tecniche innovative di lavorazione su un impasto che resta leggero, fatto con una miscela di 4 farine nobili diverse, provenienti da grani antichi (principalmente una 0 e una integrale). I topping delle pizze sono invece creati, studiati e bilanciati dallo chef Francesco Azzaretto.
Le pizze e le bollicine nel nuovo Sant’Isidoro a Roma

Il menu delle pizze e dei fritti ricalcherà quello di Sant’Isidoro a Prati. Ci sono i grandi must di Pizza & Bolle, come la Tre Pomodori + 1 (14 euro), con vari tipi di pomodoro: dry, semisecco frollato, paccatella gialla, ristretto di pomodoro homemade, più topping di crema al basilico. Poi la Capricciosa (14), con uovo semisodo, polvere di olive taggiasche homemade, carciofo Agnoni alla giudia, fiordilatte dei Monti Lattari, crema di carciofi, Pomodoro San Marzano DOP e prosciutto crudo di Parma. In carta anche i tranci in doppia cottura (prima fritti e poi al forno) e i fritti, che vanno dal baccalà con crema al nero di seppia alla frittatina classica napoletana (5,50), mai senza l’immancabile supplì (3,50), realizzato con riso Acquerello, sugo con pomodoro San Marzano, fiordilatte di Agerola, pangrattato homemade. Disponibile anche il menu degustazione, un percorso con spicchi di pizza e fritti in abbinamento a calici di vino e bollicine.
Se Sbanco era incentrato sull’accoppiata pizza/birra, nel nuovo Sant’Isidoro, come in tutte le altre insegne del Gruppo, le grandi protagoniste le bollicine, con una carta di referenze selezionate da Riccardo Squillace. La lista include Champagne, Franciacorta, Trento DOC, altre Cuvée pregiate e rifermentati. “Da Sbanco erano dei maestri della birra, noi abbiamo 4 etichette di birra e 160 bollicine. Forse è questa la grande rivoluzione, che si affianca al fatto che riproporremo il nostro modello, quindi aperti 7 giorni su 7, anche a pranzo durante il weekend, una scelta che ha preso subito piede anche se a Roma la pizza a pranzo non è così comune”. Inoltre, conclude Ciaralli: “Abbiamo tanti appassionati di Champagne che ci scelgono per passare una serata, anche solo per assaggiare delle maisons che abbiamo in esclusiva”.
Sant’Isidoro Pizza & Bolle. Via Siria 1, Roma. Sito. Facebook. Instagram.
