Tinello a Castel Gandolfo, nel bistrot dei ragazzi di Sintesi la cucina è golosa e i vini divertenti

i proprietari di tinello bistrot a castel gandolfo
Carla Scarsella, Andrea Cingolani, Sara Scarsella e Matteo Compagnucci - Foto di Andrea Di Lorenzo

Tinello a Castel Gandolfo. C’è vita fuori Roma, eccome se c’è. E a farsene portabandiera è una schiera di giovani ristoratori, bravi e appassionati, che negli ultimi anni sta rinfrescando a suon di indirizzi di qualità la zona dei Castelli Romani. Una delle insegne più promettenti e di recente apertura è Tinello, il bistrot che la squadra di Sintesi ha inaugurato a settembre 2023 a Castel Gandolfo. E come per il ristorante stellato di Ariccia, questo gruppo ha fatto di nuovo centro.

Come nasce Tinello a Castel Gandolfo

la sala di tinello bistrot a castel gandolfo
La sala di Tinello Bistrot – foto di Andrea Di Lorenzo

La scelta di aprire a Castel Gandolfo si inserisce nel più ampio progetto del trio di Sintesi – gli chef Sara Scarsella e Matteo Compagnucci e la maître e sommelier Carla Scarsella – di investire nella zona dei Castelli Romani, dove le due sorelle sono nate. Prima la scelta di portare, nel 2020, fermentazioni, marinature, frollatura del pesce ad Ariccia, donando nuova linfa alla località (oltre a una stella Michelin, dal 2022), poi la decisione di intraprendere la nuova avventura ai Castelli, questa volta a Castel Gandolfo, proprio dietro piazza della Libertà. Una cittadina dalla lunga storia, che per molti secoli ha ospitato le residenze estive dei papi e il cui centro fa parte del circuito dei Borghi più Belli d’Italia.

Da Tinello la squadra si allarga: c’è Andrea Cingolani, classe ‘92, capo partita nel ristorante di Ariccia negli ultimi anni, alla guida del bistrot e con Sara, Carla e Matteo ha messo in piedi la nuova realtà. Passato dalla cucina alla sala, Andrea accoglie con calore e sorrisi gli ospiti, sempre con la massima semplicità, in perfetto stile Sintesi.

Cosa si mangia da Tinello a Castel Gandolfo

tinello bistrot a castel gandolfo
Foto di Andrea Di Lorenzo

Un indirizzo diverso, per una cittadina diversa. E lo si evince già dal nome, che rimanda alla tradizione delle osterie rustiche tipiche dei Castelli, dove l’oste vendeva il vino di propria produzione. Qui, tra ampie vetrate, pareti in pietra e soffitti alti, un grande bancone, cucina a vista e tavoli in legno, si fa strada una proposta assolutamente informale e basata sulla condivisione, per un totale di 30 coperti. Il menu, elaborato con gli chef Sara e Matteo, conta una ventina di portate senza distinzione tra antipasti, primi e secondi, tutti pensati – appunto – per essere condivisi dai commensali. Si aggiunge poi una lavagna con i fuori menu del giorno, ma i piatti (dai 9 ai 22 euro circa) cambiano spesso seguendo la natura e il suo ritmo ed è piuttosto difficile trovarli di nuovo quando si fa ritorno.

il samosa di tinello bistrot a castel gandolfo
Foto di Andrea Di Lorenzo

Da Tinello la cucina è più golosa che mai, tra carne, pesce e vegetali: nella sua semplicità si trovano attenzione alla materia prima, tecnica e soddisfazione a ogni boccone. Non si lesina con le porzioni, i piatti di pasta fresca (realizzata in casa con la trafila in bronzo) sono generosi e si gioca molto con il fritto (mai pesante). Come il samosa, tipico street food indiano e forse unico piatto che non ha mai lasciato il menu fin dall’apertura, sebbene il ripieno cambi sempre, dalle verdure al pollo alla cacciatora. Altro punto di collegamento con Sintesi (oltre al pane, fatto ad Ariccia) è il ruolo del vegetale, che arriva dall’orto di proprietà e anche qui grande protagonista. Indimenticabile il porro brasato con zabaione salato.

Cosa si beve da Tinello a Castel Gandolfo

Foto di Andrea Di Lorenzo

La carta dei vini è perfettamente coerente con il menu: vini artigianali e biodinamici di piccoli produttori che raccontano il territorio, sia vicino che lontano. Ma soprattutto divertente, come la cucina, e in costante cambiamento. Rifermentati e bollicine, bianchi, orange, rosati e rossi, con un’attenzione particolare al Lazio, ma senza esagerare, e qualche etichetta francese, ma può capitare di trovare pure qualcosa che arrivi dalla Repubblica Ceca, dalla Romania, dalla Georgia.

Accanto, troviamo una selezione di sakè, una piccola carta di cocktail e una proposta di birre. Perché qui ci si può accomodare e godersi con calma il pasto oppure per un aperitivo più veloce. Ogni giorno fino alle 19.30, c’è la formula Tinello a morsi, piccoli assaggi dalla cucina (un morso 4 euro, due morsi 7 euro, tre morsi 10 euro, quattro morsi 13 euro), da accompagnare a un calice o a un drink, ai tavoli interni, al bancone o alle divertenti “mensole” esterne.

Tinello. Via Vigna Di Corte 6, Castel Gandolfo (RM). Tel. 06 24597135. Sito. Facebook. Instagram
Aperto dal mercoledì alla domenica dalle 18 per aperitivo e cena, il sabato e la domenica anche a pranzo, dalle 12.30.

 

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