Delivery a rischio coronavirus, niente obbligo di mascherine e guanti e scatta la protesta dei rider

Delivery a rischio coronavirus, niente obbligo di mascherine e guanti scatta la protesta dei rider. Per molti sono una manna dal cielo, uno dei pochi contatti umani in questi tempi di isolamento, e un modo per rifornirsi velocemente per la spesa ma anche di cibi cotti. Eppure anche il sistema del delivery, della consegna a domicilio, rischia di finire al centro delle polemiche, visto che crescono i dubbi sulla sicurezza. Dei lavoratori, innanzitutto, mandati allo sbaraglio per settimane, e in qualche caso già contagiati, ma anche dei clienti, che si vedono recapitare cibo da fattorini che non hanno né mascherina né guanti. Servirà un altro Dpcm del governo per provvedere?

Comunque sia, quattro collettivi “sindacali” di rider, fattori, hanno proclamato lo sciopero: “Noi ci fermiamo.  La nostra vita e la nostra salute valgono più di non aver fornito “nonostante le nostre incessanti richieste, nonostante le leggi dello Stato – i dispositivi di sicurezza necessari”. I quattro collettivi sono  Deliverance Milano Riders Union Roma  Riders Union Bologna  Riders per Napoli – Pirate Union.

La Fipe e AssoDelivery (Deliveroo, Glovo, Just Eat, Uber Eats e Social Food) hanno elaborato una sorta di decalogo di sicurezza, che prevede attività di sanificazione, distanza di un metro, ma non l’obbligo di guanti e mascherine.

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