Birra artigianale a Roma, i migliori sette pub

Birra artigianale a Roma, i migliori sette pub

Birra artigianale a Roma. Tap list d’eccezione, ricerca della qualità, buon cibo d’accompagnamento: ecco i sette migliori pub di Roma dove bere birra artigianale, tra spine e bottiglie, di birrifici italiani e internazionali. Chiare, scure, fruttate: l’offerta è tanta, tra produttori emergenti e marchi più consolidati. Per bere birra artigianale a Roma, con street food di qualità, hamburger o piatti gourmet, segnate questi sette indirizzi.

AVENTINO

Queen Makeda Grand Pub

QUEEN MAKEDA BIRRERIA ROMA

Quaranta spine a rotazione, un kaiten girevole per accompagnarle con ogni tipo di finger food e menu dal sapore internazionale: il Queen Makeda Grand Pub, aperto nel dicembre 2014, si è ben presto posizionato tra i migliori pub di Roma dove bere birra artigianale, grazie a un locale ampio e accogliente, con tanto di bamboo garden per la stagione estiva, a una posizione del tutto invidiabile in città e alla cucina fusion (ma decisamente non azzardata) che rassicura un po’ tutti i palati. Sul fronte delle birre artigianali, dicevamo, sono ben 40 quelle a rotazione, con sempre nuove sperimentazioni brassicole e Beer Firm emergenti (il bicchiere da 33 cl costa 5 euro). Gli stili che non possono mancare nella tap list sono 15: le fruttate Indian Pale Ale, le Barley Wine, ma anche Weizen, Saison, Lambic. C’è anche la birra di casa, la Makeda: realizzata dalla beer firm Malarazza attraverso il birrificio Arribal in Toscana, è un bitter Ale di 4,8% e racchiude un sapore secco e agrumato grazie all’aggiunta di bucce d’arancia e bergamotto. Per i prodotti in bottiglia, troverete, tra le altre: Draco Montegioco (75 cl 15 euro); Oude Geuze Tilquin (75 cl 15 euro); BeerBera LoverBeer (37,5 cl 8 euro).

Queen Makeda Grand Pub, via di San Saba 11, Roma. Tel. 065759608. Aperto tutti i giorni dalle 12 alle 15 e dalle 18 alle 2. Sito

QUADRARO

Barley Wine

barley-wine-tuscolano

Un pubblico abbastanza ampio, in parte traslocato dalla passata esperienza del Blind Pig, altra birreria quattro fermate di metro prima sulla linea A, anima il Barley Wine, la birreria del Quadraro, uno dei quartieri rinati a Roma grazie alla street art e a locali come questo. Dodici spine in continua rotazione e 80 etichette in bottiglia: con più di quindici fornitori, al Barley Wine non si sa mai se la birra che si assaggia (3/4/5 euro fino alle 8.30 di sera; dopo un euro in più) sarà lì anche il giorno dopo. Ma nel mare delle Ipa, Pils, Blanche e Tripel, ci sono i birrai a fare da guida: tra consigli ed assaggi, anche il principiante trova il gusto giusto. C’è anche la birra in bottiglia per celiaci. Sul fronte del menu, panini con base di carne di manzo (a richiesta sostituibile con burger di seitan) e verdure 8 euro; fritti da 3 a 7 euro; dolci da 4 a 5 euro.

Barley Wine, viale dei Consoli 115/117, Roma. Tel. 06.45687489 Aperto dal lunedì alla domenica dalle 18.30 all’1.30 Sito

PIETRALATA

Inofficina

inofficina

Altra zona di Roma, area nord-est. Siamo in via Mesula, traversa di via di Pietralata, un’area del vecchio complesso industriale diventata, grazie a ristoranti e locali, altro polo romano della movida. Qui troviamo Inofficina, pub che fa della birra artigianale alla spina e dello street food ricercato il suo biglietto da visita. Il nome non è casuale: Inofficina sorge nella sede di un’ex officina meccanica, recuperata e riadattata con arredi originali realizzati da una cooperativa di carcerati della struttura penitenziaria di Opera a Milano. La birra, in varietà e qualità, vale il viaggio. Niente bottiglie, solo spina (5 euro il bicchiere da 0,33 cl). Ci sono le tipologie che sono fisse come Pils/Lager e Weiss/ Blanche, Belgian Ale, Tripel, Porter/Stout. La rotazione è anche stagionale, l’inverno la richiesta è più rivolta a birre di alta gradazione, con toni più caldi e che di solito vanno bevute a temperature più alte, e qui la fanno da padrona le Belgian Strong Ale, le Russian Imperial Stout, le Bock e Strong Bock.
Per soddisfare le richieste più rinfrescanti d’estate, l’offerta va dalle Blanche e le Saison belghe, alle Golden Ale, le Ipa e Session Ipa, le Bitter Ale inglesi. I birrifici più frequenti sono Birrone con Gerica (Cascadian Lager), Punto G (Bock), Hill Top con Gallagher (Stout), Hop Hill (Ipa), B94 con Sant’Irene (Tripel), Birranova con Negramara, Ritual Lab con Super Lemon Ale (Apa), Elav con Indie Ale (Amber Ale) Punk do it Bitter (Bitter Ale) e Beer Firm Jungle Juice con Baba Jaga (American Ipa). La tap list cambia spesso, ma non delude mai. Sul fronte cibo, dicevamo dello street food ricercato: chips di patate (3 euro), crocchette “cacio e ova” (5 euro), tris di crocchette di mare (7 euro), pepite di pollo allevato fritto (6 euro). Ma anche hamburger: il vegetariano (8 euro) e classico di manzo danese (9 euro). Poi il kebab di salmone con daiken marinato al lampone e salsa teriyaki a 13 euro. A 18 euro filetto o bistecca. Dolci come tiramisù semplice o al pistacchio, cheesecake o crumble di mele con biscotto salato e spuma alla birra (6 euro). Le verdure sono a chilometro zero, le carni provengono da allevamenti biologici, spezie, formaggi e salumi da piccoli produttori locali.

Inofficina, via Mesula 12, Roma. Tel. 0683707012 Aperto dal martedì alla domenica dalle 19 alle 2 Pagina Facebook

OSTIENSE

Byron

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Artigianalità unita a materie prime di alta qualità: è quanto promette Byron, pub di Ostiense, con un’offerta che va dall’aperitivo al dopo cena e spazia dagli hamburger, preparati con diverse tipologie di pane artigianale e a lunga lievitazione, fino alle birre, ça va sans dire, artigianali, le vere protagoniste del locale. L’impianto di spillatura conta 12 vie e numerose etichette a rotazione selezionate dalla piattaforma distributiva Domus Birrae. Potete scegliere Scarliga del birrificio Rurale, una double Ipa dal gusto amaro e di colore nero (6 euro), My Antonia del Birrificio del Borgo, Imperial Pils amara ma bionda (6), oppure una Straff del birrificio Extraomnes, una strong Ale dolce e ambrata (6,5 euro). O, ancora, potete provare il Byron test: una degustazione di 6 bicchierini di birra a scelta a 8 euro. Il menu comprende fritti (dalle patatine alle ali di pollo fino ai nachos messicani), burger al panino e al piatto (dagli 8,5 ai 13 euro), ma anche un’ampia carta dei dolci, tra i quali spicca la cheesecake (5,5).

Byron, via Ostiense 73 A/B/C, Roma. Tel. 347.2140767 – 3285903868 Aperto dal lunedì alla domenica, dalle 19 alle 2 Pagina Facebook

TRASTEVERE

Luppolo Station

luppolo station

Siamo nel cuore di Roma, a un passo dalla stazione Trastevere. Il Luppolo Station nasce a marzo 2015 dall’idea degli stessi fondatori del Luppolo 12, la birreria artigianale nel cuore di San Lorenzo, che concepiscono la nuova creatura come un’evoluzione del gemello sanlorenzino: 20 spine, selezionate tra i migliori birrifici italiani ed esteri, accompagnate da prodotti culinari provenienti da aziende agricole rigorosamente italiane. Al Luppolo Station si potranno gustare tra le altre: Doppelbock – Meinel 8%, Pils – Mahr’s 4.9%, Pale Ale – Ventoforte 4,8%, American Magut – Lambrate 5%, Crazy Paul – Hop Skin 6,5% (spina piccola 3 euro, grande 5,5); oltre a una particolarissima selezione delle migliori birre in bottiglia.

Luppolo Station, via Parini 4, Roma.Tel. 065833681 Aperto dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 2, sabato e domenica dalle 17 alle 2 Sito

FLAMINIO

TreeBar

Pub Rome Treebar

Ristobar con vista sul parco, arredamento scandinavo essenziale ma accogliente, una struttura in legno con tante vetrate costruito proprio dentro piazza Manila, accanto le rotaie della vecchia circolare. Al TreeBar, in via Flaminia, tutti i giorni vengono sfornati pane, focacce, grissini e pizza cotti nel forno a legna e fatti con farine bio prodotti dalla stessa Treefarm, come anche il frumento e il malto d’orzo delle birre chiara, rossa, bianca e apart (5 – 6 euro). Treebar è anche ristorante, con un menu che va dalle fettuccine fatte in casa (10) alla tagliata di fassona con patate arrosto (17) e ai dolci fatti in casa (6 – 8 euro), ma è anche un posto perfetto per l’aperitivo (5 euro) serviti con un piattino di finger food o per il cocktail dopo cena (8 – 10 euro). Pubblico trendy e giovane.

Treebar, via Flaminia 226, Roma. Tel. 06 3265 2754. Sito.

TRIONFALE

Lapsutinna

lapsutinna roma birreria

Dal Belgio con amore. La birra artigianale delle Fiandre è la protagonista di Lapsutinna, birreria-osteria nella zona Trionfale. L’ambiente è molto rustico, panche e tavoli in legno e arredamento un po’ kitch, ma sulla selezione e qualità della birra (alla spina e in bottiglia) non si discute. Troverete ad esempio: Val-Dieu Gran Cru (birra scura di Abbazia con una ricchissima gamma di sapori di frutta e fiori, alc.10.5); Bloemenbier (aroma di miele e di fiori, 7 alc.); Gulden Draak (colore scuro e gusto pungente, luppolo leggero e ben equilibrato e una birra che si contraddistingue nel panorama birraio mondiale, alc. 10.5). Non poteva mancare Lapsutinna Beer (preparata con frutta al suo interno, dal sapore di pesca o di ciliegia, dolce e di lieve grado alcolico). Menu ricco, per lo più offerta di cucina romana, ma anche misto di formaggi belga, hamburger e crauti, patatine fritte. Parcheggio difficile (siete pur sempre in zona Prati) e folla nel weekend.

Lapsutinna, via Giordano Bruno25-27, 6. Tel. 347/7844622. Aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, 12-15 e 19-2 Sito

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2 Comments

  1. Roberto Biagi
    marzo 02, 10:21 Reply

    Su quali criteri è stata fatta la selezione?
    Bir&Fud e “macche ce siete venuti a fà” oltre ad essere tra i più rinomati pub con birra artigianali di Roma sno anche i più grossi promotori ed organizzatori di eventi a tema della città..
    Personalmente sostituirei il Byron con Hopside, qualitativamente superiore sia nella selezione di birre, qualità del cibo e del servizio.

  2. Gabriele A
    marzo 02, 12:14 Reply

    Non capisco perchè la classifica si chiama i migliori 7 pub di Roma , comunque solo 2 locali meriterebbero di stare in classifica.

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