Casottel a Milano, il preferito del sindaco Pisapia, rimproverato dalla Isa: “Giuliano mi hai deluso”

Sindaco Pisapia, mi hai deluso”. La Isa e’ una signora concreta, sempre con il sorriso, ma senza ipocrisie. Diretta, milanese fino al midollo dell’osso buco, che è la sua specialità. Quando veniamo a trovarla, al suo Casottel, ci prepara proprio un risotto con l’osso buco. Splendido. Nel suo essere semplice, immediato, senza sovrastrutture artificiose. Isa è così, come la Milano che vorrebbe e che gli aveva promesso il sindaco.

Basta leggere le ultime pagine del libro “Cambiare Milano si può”. Qui Giuliano Pisapia parla a lungo del Casottel, uno dei suoi ristoranti preferiti, parla di Isa, e le promette che Milano rinascerà grazie a lui (poco prima di dire che andrà al Goganga, al Goganga!).

Bene, a distanza di quattro anni dal libro, la Isa non è contenta: “Il sindaco viene ancora ogni tanto. Ma io gliel’ho detto: non andiamo bene, mi hai deluso. Ha visto cosa succede qua fuori, al Corvetto? Gli sgomberi e tutto il resto?”

Isa – immobile come la sua trattoria (specialità griglia), con le tovaglie a quadri e la foto di Nino Rossi ai muri – aspetta risposte. E però al suo sindaco (che le ha fatto fare il tutto esaurito per un po’ con le sue dichiarazioni affettuose) ci tiene. Mostra la copertina del libro con la dedica. Cambiare Milano si può. Correva l’anno 2011. Molta acqua è passata sotto i Navigli e molte foglie sono cadute intorno all’Abbazia di Chiaravalle e al Casottel. Molti risotti con ossobuco son passati tra le fauci degli avventori.
La signora Isa saluta, premurosa e preoccupata: “Attento là fuori, non vada troppo in giro da solo. Di questi tempi non si sa mai”.