Do ut des: il baratto è il nuovo low cost

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La nuova frontiera dei viaggi low cost? Il baratto. Semplice, antico e alla portata di tutti visto che ognuno ha qualcosa da offrire. Se la liquidità stenta è la soluzione adatta per non rinunciare alle vacanze, ma può anche essere uno stile di vita da adottare. Dagli hotel che danno alloggio gratis in cambio di arte, ai B&B che ospitano a fronte di una contropartita in beni materiali, fino ai privati che scambiano vitto e alloggio con apprendimento, la galassia del dare/avere si sta ampliando.

L’idea ha reso famoso in passato il Chelsea Hotel di Manhattan celebre per essere stato la casa di artisti, musicisti e filosofi a cui offriva ospitalità in cambio delle loro opere. Altri poi ne hanno raccolto l’eredità tra questi il Clarion Hotel di Stoccolma che dall’estate 2012 ha inaugurato l’iniziativa Room for art. La struttura accetta qualsiasi forma d’arte di autori emergenti o affermati in cambio di un soggiorno gratuito. Ad ampliare il ventaglio di possibilità ci hanno pensato i bed & breakfast italiani. Non più solo arte, ma servizi e oggetti vengono accettati dalle oltre 800 strutture presenti sul portale Baratto BB. L’idea ha preso piede grazie alla Settimana del Baratto organizzata da quattro anni da bed-and-breakfast.it. La terza settimana di novembre i B&B offrivano vitto e alloggio in cambio di prodotti o servizi. Ma visto il successo dell’iniziativa e anche il trend economico in corso, molti si sono appassionati e hanno deciso di prolungare l’avventura tutto l’anno. Le strutture aderenti postano in modo chiaro la loro “ista dei desideri”, una sorta di letterina di Babbo Natale in cui compaiono oggetti vintage, fumetti, richieste di lavori di idraulica, giardinaggio, informatica e i potenziali ospiti possono verificare se sono in grado di soddisfare le richieste. Poi prendono contatto con la struttura e decidono il periodo di permanenza. La creatività non ha limiti: si passa da un grammofono antico a un ukulele ad un corso di cucina nel giro di qualche pagina e non mancano le richieste di prodotti enogastronomici tipici del territorio di provenienza dell’ospite/turista.

C’è poi chi fa leva solo sull’ospitalità in cambio di apprendimento o di svolgimento di servizi. Un esempio? Aprire le porte del proprio b&b o addirittura della propria casa a persone madrelingua con cui fare conversazione. Il sito Bed & Learn promuove soggiorni “culturali”, alternativi, in cui il turista/visitatore insegna qualcosa e il padrone di casa impara in cambio di una vacanza gratuita. Chi è in possesso di competenze settoriali, ad esempio linguistiche, musicali, culinarie, artistiche può sfruttarle per viaggiare a costi contenuti offrendole come contropartita di ospitalità. In questo modo il Belearner viaggiante, non avendo problemi di alloggio, guida turistica, vitto, può evitare grandi spese mentre il Belearner ospitante condensa, in un concentrato e significativo momento esperienziale, apprendimento, amicizia, vissuto e arricchimento culturale. Niente male, insomma, per un’idea – il baratto – vecchia come il mondo.