Teutonico in moto, venti copie per voi

Un libro di ricette può essere, letterariamente parlando, un'opera di alto livello, una sorta di piccolo capolavoro? La risposta a questa domanda, contrariamente a quanto dettato dai pregiudizi (ne aveva molti, in proposito, anche chi sta scrivendo), è: sì. A patto che a scriverlo – e prima ancora, a pensarlo – sia una persona di buon gusto, di buona formazione e di grande intelligenza. E' il caso di Sergio Maria Tetonico, cuoco star di La7, e amico di Puntarella Rossa, che con il suo "Il pollo, il cuoco e la motocicletta, ricette impensabili (e non) per cucinare con gusto risparmiando energia" (edizioni Lindau in libreria dal 17 novembre) mette a segno un colpo straordinario riuscendo ad arricchire un semplice (e utile) ricricettario con ingredienti vari, ora divertenti ora riflessivi, in generale, appunto, letterari. Cosa che, in quest'epoca di stupidità e libracci (non solo ricettari), vale oro.
E per questo Puntarella Rossa ha deciso di regalarvi 20 copie del suo libro. Come si fa ad averle? Le istruzioni a fine post…

 

Due uova alla coque sulla marmitta
L'idea del libro è quella di integrare l'aspetto culinario con la tematica ambientale, una combinazione che detta così suona talmente noiosa da spingere al suicidio anche un socio del Wwf. E invece realizzata dal nostro chef diventa materia per un manualetto leggero e godibilissimo. Lo strumento attraverso cui Teutonico riesce nel suo gioco di prestigio è una sorta di scherzo: togliere la cucina dalla cucina e proporre una serie di piatti da preparare esclusivamente con fonti di calore alternative. Parecchio alternative, aggiungiamo noi, come la marmitta della moto o il sedile anteriore della macchina.
Perché? Lo spiega lo stesso Teutonico nell’introduzione: "Un problema del tutto trascurato è l'impatto ambientale ed economico dei nostril piatti, di quanto costi mangiare in termini di risorse energetiche. Già lavarsi i denti chiudendo il rubinetto può essere considerato un primo atto di consumo responsabile. Esiste però un secondo passo possibile, che questo libro vuole suggerire, e cioè cucinare usando un’energia destinata ad andare dispersa: il calore generato da tutto ciò che si scalda mentre è in funzione".

Gli scampi e la lavastoviglie
"L’acqua utilizzata per il lavaggio può raggiungere gli 85 °C ed è quindi immediato capire che quella temperatura potrebbe essere impiegata non solo per sgrassare i piatti sporchi, ma anche per cucinare i cibi che poi li sporcheranno". Teutonico propone vari piatti anche di una certa ricercatezza, come gli Scampi allo zenzero (altamente afrodisiaci), le Cozze ai pomodorini, o la splendida Torta della lavastoviglie.
"Come funziona allora questa cottura «quasi» al vapore? Il meccanismo è semplice ed è la risultante di due processi innescati per convezione e per osmosi. Durante la convezione il vapore generato all’interno della lavastoviglie aumenta la temperatura dell’alimento, modificandone la struttura chimica e di conseguenza cuocendolo; durante l’osmosi i cibi contenuti all’interno del sacchetto si scambiano i liquidi di cottura, e questo principio di vasi comunicanti genera una serie di mutazioni che influiscono sul gusto e sul risultato finale della cottura, e in questo senso non si può parlare della cottura in lavastoviglie come di una cottura al vapore, perché il vapore resta esterno al recipiente usato per cuocere. Il cibo non è nemmeno bollito, visto che la temperatura non supererà mai gli 85 °C. Potremmo quindi definire «ibrido» il sistema di cottura in lavastoviglie.

La fornomobile e la frittata di cipolle 
Dopo essere si dilungato sugli usi impropri del termosifone di casa (nel capitolo hard core “Facciamolo sul termosifone”) il nostro spiega poi come trasformare la propria automobile in un forno semovente. Doverosa la premessa: "Devo avvertirvi di una cosa, alla quale forse avrete già pensato: lo svantaggio di cucinare in macchina è che l’odore dei cibi persisterà per settimane. È meglio quindi evitate di preparare la frittata con le cipolle (che però viene benissimo) e dedicarsi piuttosto alla preparazione di biscotti e meringhe che concluderanno nel modo più goloso la vostra giornata al mare, regalandovi un dolce viaggio di rientro, e lasceranno un profumo delizioso". La premessa (quella sulla frittata di cipolle) era doverosa, ma inutile: "Lo so già: ora non potete fare a meno di pensare alla frittata con le cipolle e quindi vi darò, a vostro rischio e pericolo, le indicazioni per prepararla in macchina".

Il motore e gli arrosticini
“Molti anni fa, in una freddissima serata tra i monti del l’Abruzzo, mia terra d’origine, ero in giro con alcuni amici su strade ghiacciate e tra tornanti pericolosissimi. Percorrevamo queste strade senza una vera meta, e a un certo punto ci siamo fermati per acquistare degli arrosticini. (…) Non potevamo certo accendere un fuoco per cucinarli e tanto meno avevamo intenzione di tornare a casa, e quindi ci siamo fermati, abbiamo aperto il cofano della macchina e abbiamo cucinato gli arrosticini sulla testata del motore. Per evitare che la carne fosse a contatto diretto con il metallo del motore abbiamo utilizzato la stagnola di una tavoletta di cioccolato che avevamo in macchina. Sono le belle pensate dei ragazzi, lo so, ma l’esperimento aveva funzionato e quindi nel tempo lo abbiamo perfezionato, migliorando le nostre tecniche di cucina «motoristica» e ottenendo poi risultati di tutto rispetto! Con i motori moderni la questione si è fatta più complicata, perché spesso sulle parti più calde del motore ci sono coperture di protezione: diversamente i modelli più vecchi offrono molti punti caldi dove poggiare le «pentole» e «cuocere» il nostro pranzo”.
Alla fine della lettura, la sensazione che mai nessuno proverà a prepararsi i “Filetti di cernia con dadini di zucca sull’Harley Davidson” è piuttosto forte, ma di sicuro a qualcuno verrà in mente di chiudere l’acqua mentre si laverà i denti. E molti si divertiranno come pazzi a leggere il libro. E allora andate al capitolo successivo.

Istruzioni per vincere "Il pollo, il cuoco e la motocicletta"
La gentilissima Lindau ci ha fornito venti copie da distribuire ai lettori di Puntarella Rossa. Cosa fare per meritarsele? Cominciamo con dieci copie: vincono i primi dieci che scrivono a puntarellarossa@hotmail.it, rispondendo alle seguenti domande

1) Come si chiama la trasmissione di La7 che ha lanciato Sergio Maria Teutonico?

2) Quale quotidiano pubblica la straordinaria rubrica gastromusicale Piatti al Vinile, scritta da Puntarella Rossa?

3) L'avete mai fatto sul termosifone?

Naturalmente, per vincere, occorre rispondere esattamente a tutte e tre le domande. E per ricevere i libri, basta scrivere nella mail tutti i dati necessari, nome, cognome, indirizzo, cap etc.

UPDATE Le dieci copie sono state assegnate. Ma ne restano dieci, che metteremo in palio presto. Per partire avvantaggiati, iscrivetevi alla newsletter inserendo la mail nella homepage!

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