Critical Fish, anche la cozza è etica

Critical Fish, anche la cozza è etica

UPDATE Gennaio 2012 Critical Fish è chiuso, per problemi burocratici. Si spera in una rapida riapertura..

Nel 2061 i mari saranno come deserti. Salmoni, tonni, merluzzi, ippoglossi, spada e sardine sono in via di estinzione. Lo dice Mark Kurlansky, scrittore magari un po' apocalittico, ma non troppo. E allora se siete stufi di contribuire allo spopolamento dei mari e al deserto delle coscienze, fate un salto da Critical Fish, la pescheria più didattica ed etica della capitale, aperta dal 20 maggio. Noi ci andiamo, a un passo dal mercato coperto di piazza Alessandria, e incontriamo un sorridente Francesco Maria Primerano, pescivendolo, anzi marinaro, come si dice nella sua Pizzo Calabro, da sedici generazioni. Che ci racconta, con un entusiasmo coinvolgente, come è nata l’idea di fare di una piccola pescheria, un luogo di promozione della cultura ittica responsabile e del consumo critico (dove si fa, peraltro, un ottimo aperitivo a base di crudo di pesce e vini laziali…)

"Ci sono due pesci che nuotano e a un certo punto incontrano un pesce anziano che va nella direzione opposta, fa un cenno di saluto e dice: "Salve, ragazzi. Com'è l'acqua?" I due pesci giovani nuotano un altro po', poi uno guarda l'altro e fa "Che cavolo è l'acqua?". David Foster Wallace

Nel grazioso spazio di Critical Fish, rivestito da immancabili maioliche bianche, reti e ancore in legno, si vende il pesce di giornata, di stagione e rigorosamente non di allevamento “dalla cattura alla cottura” come ci dice il cultore del mare, Francesco. Il colorato pesce esposto è passato attraverso la così detta filiera corta, direttamente dalla barca al banco. Così, ogni mattina, poco dopo l’alba arrivano da Sapri, Cetraro, Fiumicino e Civitavecchia tutte le specie che quella notte il mare ha regalato: “Noi apriamo il negozio quando il mare lo permette”. Qui si troverà solo tonno allitterato, o tonno palamito, quelli dal ciclo vitale breve e mai troverete invece il tonno rosso o il pesce spada,  frutto di uno sfruttamento eccessivo dell’uomo. Così come sono severamente bandite le orate, le sogliole e le spigole, quando sono di allevamento. Ci sentiamo osservati da un tripudio di mazzancolle,  cannolicchi e vongole. Mentre le sapienti mani di Marcello, uno dei sette pescivendoli e pescatori della cooperativa Bemar ( biologico, ecologico e marinaro) che sta dietro a questo progetto, aprono le ostriche provenienti dal lago di Paola, si badi bene, ostriche di ingrasso, non di allevamento.
Tra i clienti si annoverano diversi gruppi di acquisto popolare e solidale che insieme al pesce ricevono, oltre ad un simpatico sconto del 30%, una vera e propria carta d’identità dove sono indicate la provenienza, il nome della barca che lo ha pescato e il sistema di cattura.                                                                                                                                                                                                   

Ma il bello della filosofia critical fish è che passa dal banco del pesce a quello di scuola: ci saranno  percorsi didattici diretti alle scuole e dalla prossima settimana anche ai campi estivi per ragazzi. La biologa marina Anna Chiara Gozzi, nell’area allestita davanti alla pescheria con tavoli, sedie e allegre bouganville, conduce delle vere e proprie lezioni sulle diverse varietà di pesce e relativa provenienza, le qualità nutrizionali di ognuna, gli aspetti di vita, tra cui il tasso di rischio estinzione e, di conseguenza, il corretto consumo.

La lunga giornata della nuova pescheria di via Ancona, prosegue e non si ferma neanche dopo le 19, quando viene offerto dalla bella e indaffarata Beatrice, un gustosetto aperitivo a base di crudo di pesce e vino del Lazio, naturalmente Km 0, il tutto per una cifra che varia dai 7 ai 10 euro.
Inevitabile, in tanto tripudio etico, che l'afflato del ristorante coinvolga i referendum in arrivo sull'acqua pubblica. E così Francesco ha pensato bene di fare la sua buona azione per il raggiungimento del quorum: chi si presenterà con il certificato elettorale la prossima settimana, al prezzo di un chilo di cozze, se ne porterà a casa due!

Critical Fish. Via Ancona 34. Tel. 06.44291140. Sito

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5 Comments

  1. Marina
    luglio 16, 09:25 Reply

    Bravi, simpatici, appassionati, orgogliosamente calabbbbresi e rossi :)
    Pesce freschissimo, vinello che fai gluglu con leggerezza. Cinque minuti de pace e poi riparti, ma con il sorriso ;)
    Una sola pecca: 10 euri per l'aperitivo, anche considerando la qualità, è un po' troppo…
     

  2. antocomi
    novembre 30, 11:54 Reply

    Qualcuno sa se Critical Fish ha riaperto?? Non la conoscevo ed avevo appena letto degli articoli sul web che mi avevano convinto ad andare a provarla quando ho letto la notizia della chiusura………

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