Fish Market, Barcellona a Pietralata

Fish Market, Barcellona a Pietralata

Andare al mercato del pesce. Guardarlo, sceglierlo, farlo pesare e mangiarlo subito, sul posto, cucinato espresso apposta per noi, spendendo più o meno come in pizzeria. No, non lo abbiamo sognato, è proprio vero e sta per succedere. A metà maggio, infatti, aprirà i battenti il Fish Market (solo la sera, ma fino a tardi) un loft di 200 metri quadri, arredato un po' eco e un po' retrò, con, udite udite, duecento metri quadri di giardino. 

(qui trovate la recensione completa e i prezzi)

Il meccanismo sarà semplice, già sperimentato e 'importato' dalla Spagna (la Paradeta di Barcellona, per chi ha già avuto il piacere), che quanto a movida a prezzi contenuti ne sa ben più delle italiche tradizioni. Si arriva, si parcheggia (per ora dove si riesce, il Fish Market, purtroppo, sta su via di Pietralata, al 149b, e lo sappiamo che lì l'affare non è semplice), si entra, si guarda un po' che offre il banco del pesce. E poi si ordina, si fa pesare, e gli chef del Fish Market cucineranno al momento spigole e pesce spada, ma anche moscardini e fritti misti, il tempo di ordinare una birra, o mezzo litro di vino.
Una specie di self-service, insomma, ma molto chic. L'arredamento dell'ex officina recuperata per l'occasione, ci spiegano quelli del Fish Market (gli stessi del Coffee Pot di via della Lega Lombarda per capirci) sarà "vintage, tutto ferro e legno di recupero", pure per le bilance che saranno quelle degli anni '30. Il menu' cambierà secondo il pescato di giornata, ma le cotture saranno "alla piastra o fritti". Poi ci saranno i 'cartocci' di moscardini fritti, per esempio, le bruschette di mare (di telline, di gamberetti) e pure gli hamburger di pesce. " Ci siamo chiesti perché il pesce, anche se costa meno di un filetto, è considerato un cibo di lusso e al ristorante è così caro – ci spiega Simone – E ci siamo risposti che si può renderlo un piatto a portata delle tasche di tutti". Anche per questo "abbiamo scelto un'area frequentata dai giovani e molto popolare".
E il Fish Market piacerà anche alle nostre coscienze ambientaliste, visto che l'idea è quella di stare nel ''km zero. Pesce del litorale laziale, vini dei castelli". Ma anche posate di legno e piatti di carta riciclata.
Insomma, tenetevi pronti, perché per la prima settimana bisognerà magari prenotare. L'esperimento durerà intanto tre mesi, diciamo tutta l'estate, per vedere "se i romani sono pronti". 

Fish Market, via di Pietralata 149b tel 3470095009

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23 Comments

  1. direttorTonelli
    aprile 28, 15:48 Reply

    Mi pare strano il discorso del temporary. Evidentemente non costruiscono cucina, fuochi, forni ecc. Solo una griglieria e una friggitrice, altrimenti non si capisce come si farebbe in tre mesi. Altra cosa: mi sono cercato, giorni addietro, un po' di ragguagli su questo posto senza riuscire a trovare una informazione per me fondamentale: da dove arriva questo pesce?

  2. leo
    giugno 11, 08:39 Reply

    infatti il pesce me lo sono chiesta anch'io da dove viene… ed aprire a Roma  per soli tre mesi per conosce un po' la burocrazia italiana è impossibile almeno da non avere tante di quelle conoscenze… essere a norma di legge costa e non vale certo l'apertura per tre mesi… quindi o è una trovata pubblicitaria oppure vengono meno le altre due Detto questo  a me il loro pesce non è piaciuto :assaggiato  un  fritto  di basso livello , il dentice era troppo cotto e secondo me allevato e quindi insipido ,gamberoni e scampi anche quelli erano stati cotti troppo (cucinare sulla griglia richiede attenzioni )  dò un sette solo all'insalata di polpo , il vino ancora peggio a parte il vino alla mescita c'e' una sola marca di vino , ma questa è veramente una caratteristica dei fish market e poi si fa molta attesa al bancone per scegliere il pesce. Ho mangiato pesce alle tre zucche spendendo la stessa cifra , con preparazioni di livello e non pesce buttato su una griglia,  bevuto vino discreto e con un ricarico onestissimo e alla fine ho speso la stessa cifra e la notte non ho dovuto prendere un geffer per digerire, ma si sa ai romani piace il posto fighetto e alla moda . 

  3. leo
    giugno 11, 08:52 Reply

    al mio commento ho scritto dentice allevato… un lapsus con la cena di ieri.. ho mangiato una spigola ma sempre allevata rimaneva sia per dimensione che per sapore :) 

  4. bboy
    giugno 13, 14:10 Reply

    Si vuole riproporre la formula spagnola (Barcellona), ma col solito modo di fare truffaldino all'italiana. Il tutto presentato con quell'aria vintage "un po'così", con quell'arredamento riciclato "un po' così" che fa tanto "cool".
    All'ingresso mi viene fatta una tessera da "socio" (di che? Credevo fosse un ristorante non un circolo bocciofilo… che sia il solito modo furbrtto per non pagare le tasse?). Dopo un estenuante fila al bancone per scegliere il pesce (una sola persona a servire lentamente), e aver acquistato un terrificante vino sciolto annacquato, finalmente mi siedo.
    Dopo un po' arriva (non si sa bene da dove, visto che la cucina non è a vista, e il mio pesce essere stato sostituito) il nostro trancio di tonno semi-carbonizzato, un cartoccetto di frittura che dall'aspetto aveva nuotato nell'olio della macchina, uno spiedino di mare stracotto e una spigoletta (questa finalmente cucinata almeno per il giusto tempo). Alla fine, il conto è venuto intorno ai 30 euro a persona (vorrei dire che "conservo lo scontrino", ma haimè in qualità di socio (???) non è previsto lo scontrino.
    Il mio consiglio: se è il pesce che volete mangiare, avete due soluzioni. Comprarlo in una pescheria di fiducia e cucinarlo voi stessi. Oppure andarlo a mangiare da chi sa come cucinarlo… forse spenderete un pochino di più, ma almeno mangerete un pesce "cucinato".

  5. claudia
    giugno 22, 12:28 Reply

    IO CI SONO STATA,NON CAPISCO TUTTI QUESTI COMMENTI NEGATIVI…SICURAMENTE SARA QUALCHE RISTORATORE CHE STARA MORENDO DALL'INVIDIA;-)..POSTO BELLISSIMO,SEMBRA DI STARE A NEWYORK!!!VINO BUONISSIMO(NON HO PRESO QUELLO DELLA CASA)CIBO SEMPLICE E FRESCHISSIMO…VOGLIAMO PARLARE DEI PREZZI???LA PESCHERIA SOTTO CASA MIA FACEVA I GAMBERONI FRESCHI A 52 AL FISH ERANO A 60,LA SPIGOLA  A 15 LI A 25!!!!UNICO NEO CHE è SEMPRE PIENO E BISOGNA ASPETTARE!!!BRAVI

    • fabio
      giugno 11, 08:40 Reply

      sono sicuro che e' come dici tu. A roma se rosica solamente quando arriva un posto che offre anche un qualcosa di interessante per gli occhi.

  6. frà87
    giugno 23, 11:00 Reply

    Concordo appieno con Claudia, anche io ci sono stato proprio ieri sera ed apparte l'attesa per avere il tavolo (che oltre ad esserci nella maggior parte dei ristoranti è indubbiamente simbolo dell'ottimo lavoro che stanno facendo) non vedo l'ora di tornarci!
    Di sicuro non è il classico ristorante di lusso a base di pesce dove per una cena si spende non meno di 50 euro a testa, i prezzi a mio avviso sono più che ragionevoli, i ragazzi di servizio allegri e coinvolgenti e la location a dir poco geniale! Sfido chiunque ad avere un'idea del genere a Roma (nel quartiere Pietralata) e fare meglio di cosi'…ci tornerò il prima possibile!

  7. CLAIRE
    luglio 15, 13:07 Reply

    Giudizio più che sufficiente, non si può però pagare ancora ( dicono) nè con Bancomat e nè con Carta di credito…forse dovrebbero scriverlo fuori così si ha la possibilità di fare un salto in banca prima di aver fatto la fila per scegliere il pesce da mangiare…..

  8. Sandro
    luglio 17, 15:45 Reply

    Condivido i giudizi critici, espressi soprattutto qui http://www.puntarellarossa.it/wp/2011/06/12/fish-market-moscardini-a-cinque-euro/ (non sarà meglio unificare?)
    E' una sòla: si mangia poco e male; ci si serve praticamente da sè che ormai neanche alla Festa de l'Unità , appiccicati ai vicini. Chi ha scritto modaiolo ho fatto la fotografia! Quel che mi meraviglia è la sponsorizzazione dell'ARCI: gli scrivo subito, a quelli dell'Arci! Mi sembrano i soliti furbetti, altro che! Non ci cascate! Sandro

  9. leo
    settembre 17, 12:17 Reply

    più che l'arci bisognerebbe chiamare il fisco… già rimangono alcuni ristoranti che non fanno ricevuta fiscale…ma si parla delle solite pizzerie ..vedi la montecarlo ecc .. ormai grazie a dio i posti da 50 o 60 euro fanno la ricevuta  E quando paragono una cena da 60 a uro con la loro da 40…in pratica sto spendendo uguale …anzi di più… il ristoratore ci paga 25 /30euro di tasse .. loro no… e un mio amico ha aperto una piccola paninoteca si è trovato i vigili 5 volte in un mese…il lavamano, lo scalino, l'insegna ecc… qui si lavora in un dietro/ officina revisione auto….questo paese è sempre più un mi manda picone 

  10. Mario
    dicembre 03, 00:23 Reply

    Locale cool, per il resto da dimenticare.
    Pesce caro, molto caro, e cucinato malissimo. Vino pessimo, il tavernello è più buono. Piatti e posate di plastica, altro che ecologisti. 
    E poi sono da arrestare, evadono le tasse con la scusa del circolo arci. Pessimo sotto tutti gli aspetti.

  11. ciccia
    gennaio 29, 12:56 Reply

    sarà pure pesce d'allevamento e non di mare….dati i prezzi contenuti…..però tutto molto buono……

  12. cecilia
    febbraio 13, 12:10 Reply

    Ci sono stata sabato. se la sognano la paradeta. Il pesce era buono, ma non certamente economico. Non hai tovaglia ne piatti..mangi sul cartone e paghi quanto un risto. Il vino è un traminer da 5 euro max e ne paghi 16!. Insomma sarà pure trandy ma….senza contare che quando esci da lì puzzi di fritto di pesce che appesti! In due 70 euro bah…

  13. Sarà
    marzo 31, 09:49 Reply

    Semplicemente ridicolo,la classica sola alla romana. 

  14. Andrea
    giugno 27, 09:13 Reply

    UN POSTO CHE NON PUO' METTERE D'ACCORDO!!!
    Dopo averne molto sentito parlare, ieri ho finalmente provato il Fish Market…..di seguito la mia recensione: 

    Antipasti: due bruschette miste di pesce e un cartoccio di moscardini (3 euro + 3 euro + 6 euro)
    Primo piatto: Conchiglioni ai frutti di mare (10 euro)
    Vino: Falanghina (la mia quota per la bottiglia / 3: 5 euro)

    TOTALE SPESA: 27 euro
    QUALITA' CIBO: I fritti sarebbero discreti, se solo cambiassero l'olio nella friggitrice un pò più spesso. La bruschetta, invece, era davvero buona. Il primo piatto, devo dire, era buono e i frutti di mare c'erano davvero.
    AMBIENTE: molto molto giovane e conviviale, che però soffre dell'odore nauseabondo nella sala dove cucinano.
    COLPO D'OCCHIO: sale affollate che visto il target d'età, riportano a mense universitarie / tavoli, pavimenti e pareti non proprio linde e pente, arredamento stile "rimediato"……insomma, qualcosa che a Londra può essere trendy, ma che in Italia viene definito mediocre ;-)
    SERVIZIO: una lamentela opposta alle solite….davvero troppo rapido ;-)
    CONSIGLIATO A: amici in cerca di una cena veloce, potendo mangiar pesce a meno di trenta euro.
    SCONSIGLIATO A: chi ama SOLO i veri ristoranti ;-)

    GIUDIZIO FINALE: da provare almeno una volta (senza però arrivare alla terza)

  15. Manuela C
    marzo 11, 23:14 Reply

    Purtroppo, e me ne dispiace, la mia è stata un'esperienza parecchio discutibile. Il locale è davvero carino, accogliente, originale. Il personale di sala (italiani e stranieri) è cordiale e amichevole. Cosa è andato storto allora?
    Il servizio è stato pessimo. Mai in trenta anni da buona forchetta e da consumatrice mi era capitato di imbattermi in un simile atteggiamento da parte di colui che per primo dovrebbe curare il rapporto con la clientela. Io e le mie amiche ci siamo sentite prese in giro e trattate come mai, credo, dovrebbero essere trattati dei clienti (lavoro anch'io nel commercio). 
    Dopo aver pagato una cifra maggiore rispetto a quella riportata sul menù; dopo aver constatato che a differenza di Trastevere, dove le porzioni sono piene ed abbondanti, i piatti erano scarni, incompleti e non si attenevano alle indicazioni riportate sul menù; dopo essermi accorta che il pesce era sporco (nei fasolari c'era della sabbia); dopo essermi aspettata inutilmente che il piatto, incompleto e non pulito, mi fosse riportato (come magra consolazione mi hanno presentato solo le parti mancanti) … non solo una volta chiesto di parlare con il giovane responsabile, non ho ricevuto da lui il benché minimo segno di comprensione, ma mi sono sentita dare della bugiarda, dell'ignorante e dell'accattona (specifico: non testuali parole, ma il sottotesto era quello). Ciliegina sulla torta, come soluzione ultima mi è stata proposta quella del: “e allora la prossima volta se ne vada a mangià a Trastevere”.
    Ripeto, lavoro anch'io nel commercio e mi chiedo: si tratta così un cliente? Non mi aspetto della scuse formali, ma un servizio adeguato al denaro che ho pagato, tanto più se dato sulla fiducia (al Fish Market, infatti, si paga prima di consumare), quello sì. Sarebbe bastato un niente, un sorriso di cortesia, un “mi spiace”. Ma non è arrivato. 
    Un consiglio a tutti? Come mi è stato suggerito: la prossima volta annatevene a magnà a trastevere!!
    p.s. La mattina seguente sia io che una delle mie amiche (le uniche del tavolo ad aver mangiato i fasolari) ci siamo sentite male, come dire… abbiamo avuto dei “bisogni impellenti” ;) Meditate gente, meditate.
     

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