Il nuovo brunch di Bauhaus a Roma si chiama “Room Service” proprio come il servizio in camera negli hotel. Solo la domenica, è preparato dalla chef Valentina Fois con piatti golosi e tante proposte vegetariane e vegane, che uniscono cucina italiana e inglese.
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Che sia per un sabato sera di divertimento o per una lunga settimana di lavoro, la domenica mattina arriva per tutti quella sana voglia di relax, prendendosi il giusto tempo per un dolce e lento risveglio. Quale migliore coccola da concedersi se non un bel brunch per cominciare la giornata? Un pasto goloso e ricco, in grado di darci la giusta carica e di far tornare quel buonumore che nasce dal palato. È da questo pensiero che nasce l’ultima novità di Bauhaus, il locale in piazza Eugenio Biffi 3 a Roma (in zona Garbatella), che decide di lanciare il suo brunch domenicale Room Service curato dalla chef Valentina Fois, unendo la cucina inglese a quella italiana con tante proposte veg friendly.
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Il brunch di Valentina Fois, da Londra al Bauhaus a Roma

Valentina lavora nel marketing e nel mondo dell’arte contemporanea per diversi anni, per poi decidere di cambiare rotta ed aprire un proprio caffè a Londra: il Lele’s. “Nell’aprire il Lele’s” racconta Valentina in anteprima a Puntarella Rossa “ho voluto ricreare un luogo dove potermi sentire a casa e far sentire a casa i nostri clienti. Partire come chef autodidatta non è stato semplice, ma mi sono divertita molto e questo mi ha permesso di imparare lavorando, venendo accolti molto bene dalla comunità del quartiere. La proposta inizialmente era di un brunch vegano, poi ho reintrodotto uova e formaggi in alcuni piatti perché voglio che il cibo sia più inclusivo possibile”. Il grande successo del Lele’s si conferma ed esplode dopo il Covid, quando Valentina trasforma il piano superiore del locale in un vero e proprio laboratorio di pasticceria, servendo anche i supermercati di tutta Londra e organizzando catering importanti. Presa poi la decisione di tornare in Italia, Valentina conosce Valerio e Giorgio Giglietti, i proprietari del Bauhaus (e di Biffi), e così nasce l’idea del brunch Room Service.
Cosa si mangia al Room Service, il brunch di Bauhaus a Roma

L’esperienza del servizio in camera (insita nel nome del brunch), ci arriva già dal menu che viene stampato con la forma del “non disturbare” da appendere fuori dalla stanza dell’hotel. Questo di per sé ci invita a prenderci il nostro tempo e a goderci il brunch in tutta tranquillità. “Ho voluto portare qui nel locale alcuni dei best seller creati per il Lele’s, come fosse un suo naturale proseguimento, e mi sento molto soddisfatta del riscontro che abbiamo ottenuto, arrivando fino a 130 persone per servizio”. La scelta è in grado di accontentare ogni palato con molti piatti vegani e vegetariani e proposte “convenzionali”, ma che hanno tutti in comune una cucina dai gusti equilibrati, con ingredienti freschi e di qualità, ma allo stesso tempo golosa e di sostanza (in piena filosofia “hangover cure”).

Tra le ricette di Valentina che ci hanno più colpito, possiamo menzionare sicuramente la Full English (15 euro), una rivisitazione della ricca colazione inglese con uova, pane al burro, cavolo saltato, funghi, fagioli piccanti con pomodoro e cumino e patate arrosto al burro di arachidi (anche in versione vegana con tofu marinato). Le contaminazioni da altre culture gastronomiche non mancano, infatti troviamo la medio-orientale Shakshuka (un piatto a base di uova e feta, in un sugo molto concentrato, piccante ed aromatico; disponibile anche vegan con ceci al forno e tofu; 13 euro), così come le proposte dolci, tra le quali vale l’assaggio il French Toast (con pera e banana caramellate, frutti di bosco, frutto della passione e granola) e il tradizionale brownie (4 euro). È possibile provare il brunch Room Service ogni domenica, dalle 11 alle 16.30 da Bauhaus, ma anche ordinarlo da asporto.
Non solo brunch: l’evoluzione di Bauhaus a Roma

Con il tempo e l’esperienza di Valerio e Giorgio, il Bauhaus si è trasformato negli anni in un locale molto dinamico, diventando un vero e proprio contenitore di idee per i due proprietari. Il ristorante, che ci accoglie in un ambiente contemporaneo e ben curato, si allontana dall’iniziale direzione vicina al fine dining, per unire la ricerca e la qualità nei propri piatti con un menu che possa non creare distanza ed essere comprensibile da tutti. Le ricette sono semplici ma sempre interessanti, come il loro immancabile spaghettone (Pastificio Mancini) ai tre pomodori o l’uovo poche con spuma di parmigiano e cenere di patate. Durante quest’anno anche la pizza di Bauhaus è stata ripensata, diventando una romana croccante, molto leggera grazie al mix di farine selezionate per l’impasto e alla lunga lievitazione. Tra le ultime novità, anche la carta dei vini vede un’evoluzione con il format Girovino: all’incirca ogni mese, vengono proposte in lista 15 etichette che si concentrano su particolari zone di produzione italiane o estere, per offrire al cliente una vera e propria esperienza di scoperta e di approfondimento del territorio vitivinicolo scelto di volta in volta. Bauhaus è anche musica dal vivo, sposando l’idea nipponica del Listening Bar per creare uno spazio di condivisione e socializzazione attorno alla musica. Seguendo questo pensiero, ogni fine settimana organizza l’evento “Drinksessel”, ospitando artisti internazionali e accompagnando l’ascolto con i cocktail del drink bar.
Bauhaus. Piazza Eugenio Biffi 3, Roma. Tel. 06 85388481. Facebook. Instagram.
