Marea a Roma, panini di mare e spaghetti alle vongole nel nuovo ristorante dello chef Emanuele Paoloni

la tavola di marea a roma
Foto di Flavia Fiengo

Marea a Roma. Nel rione Prati, a due passi da via Giulio Cesare, c’è un nuovo indirizzo di riferimento per gli amanti della cucina di pesce. L’insegna nasce da un’idea di Emanuele Paoloni (fondatore e chef di Aqualunae, nella vicina piazza dei Quiriti) e di Marco Quattrucci, che lo accompagnerà in sala. Marea è un’evoluzione diretta della pescheria gastronomica Salsedine di via Duilio, inaugurata nel 2020, che ora diventa un ristorante a tutti gli effetti, puntando sul comfort food di mare. L’apertura ufficiale al pubblico è stata il 22 marzo 2024.

Marea a Roma: una “cucina d’anima”

emanuele paoloni e marco quattrucci
Emanuele Paoloni e Marco Quattrucci, cucina e sala di Marea

“Il riferimento al comfort food di mare è anche per diversificare un po’ l’offerta rispetto ad Aqualunae, dove facciamo una cucina creativa, gourmet, di ricerca”, ci spiega Paoloni. Quando gli chiediamo cosa significhi per lui concretamente l’espressione, ci risponde: “In questo periodo storico abbiamo notato che va molto questo comfort food, che poi altro non è che un richiamo al passato, con tecniche moderne. Ma l’apertura di Marea risponde anche alle esigenze della clientela: “Come gastronomia non potevamo fare ristorazione vera e propria, però la gente aveva voglia di uno spaghetto alle vongole o una frittura e non si poteva certamente servire riscaldata al microonde”. Salsedine è nata con il Covid, ma ora la necessità è stata quella di tornare alla normalità.

la tavola di marea

La passione dello chef per la cucina di pesce ha radici profonde, che portano indietro alla sua infanzia. “Mio nonno era di un piccolo paesino delle Marche, Pedaso, neanche un quarto di Prati. Passavo tre mesi lì l’estate con lui e con mio zio, che aveva una barca, cucinavamo spesso. Mi infilavo sempre dietro i fornelli delle sagre di paese e mi divertivo tantissimo. Pescavamo cozze e vongole e anche mio padre è pescatore”. Se Aqualunae è studiato al centimetro, la cucina di Marea è “quella d’anima”, sottolinea Paoloni. “E’ un po’ come dire di fare la partita di Champions con tutta la tensione o fare l’amichevole”, aggiunge.

L’ambiente

la sala di marea

Marea è un ristorante intimo, con soli diciotto posti in sala e altrettanti nel dehors. L’ispirazione dell’arredamento richiama il mare. I colori giocano tra il blu delle tovaglie e quello delle sedie, tinta che tona anche in una parte delle pareti alte. Poi ci sono le maioliche a rifinire il tutto, in perfetto stile mediterraneo. “Con un locale piccolo la gestione è più fluida, posso seguire cucina e sala. Ho maggiore possibilità di controllo”, evidenzia lo chef, che si dividerà tra i suoi due ristoranti, definibili come “due diverse anime” della cucina di pesce.

La proposta

gli spaghetti alle vongole di marea
Gli spaghetti alle vongole di Marea

Parola d’ordine: la freschezza, declinata attraverso la scelta di una materia prima che arriva sia dall’Adriatico (marineria di San Benedetto del Tronto), che dal Tirreno (marineria di Anzio e di Porto Santo Stefano). Per questo, le tartare cambiano su base giornaliera, a seconda delle consegne. Stesso discorso per il menu, che varia mensilmente più che stagionalmente. Aperto a pranzo e cena, il locale propone sia con piatti più veloci come panini di mare, burger con pescato del giorno e insalate, sia quelli da gustare trattenendosi più a lungo. Poi c’è l’aperitivo, in cui agli antipasti è possibile abbinare un calice di vino scelto da una carta dei vini snella. In questa fascia oraria, dalle 18 alle 20, è possibile richiedere gli antipasti con uno sconto del 20% sul prezzo di listino.

Il menu di Marea a Roma

i rigatoni alla carbonara di marea
I rigatoni alla carbonara di Marea

In menu, fra gli starter ci sono le alici al panko (9 euro), il “vitello” tonnato di spada (13), il “roastbeef” di tonno (14), il baccalà mantecato (14). Fra i primi, immancabile il comfort food per eccellenza, quello che catapulta un po’ tutti con la mente al mare nel giro di pochi secondi: lo spaghetto alle vongole, con o senza una spolverata di bottarga (da 16 a 18). Poi i ravioli fatti in casa di baccalà e rucola (16) o gli gnocchetti con cozze e pomodorini (14). Da sperimentare anche i piatti romani rivisitati in chiave marina, come i paccheri all’amatriciana di spada (14) e i rigatoni alla carbonara di tonno (15).

Marea a Roma Prati

I secondi variano in base al pescato, con la possibilità di ordinare un freschissimo pesce al forno, oppure via libera a dei must come il polpo arrosticciato goloso (21) o lo spezzatino alla cacciatora (21). Per chiudere l’esperienza culinaria, spazio a una carta dei dolci rinfrescante, in cui è protagonista soprattutto la frutta: dalla panna cotta, lamponi e pistacchio al tiramisù al passion fruit (6)

Una menzione a sé meritano i panini colorati ripieni, nati quasi per caso. “Il menu era chiuso, ma la notte prima dello shooting fotografico ho avuto un flash, ho fatto un sogno. La notte sono sceso e andato da Aqualunae, mi sono messo a panificare e il giorno dopo ho portato anche i bun colorati al servizio”. Subito si è capito che non potevano mancare nella proposta, anche perché il passaggio allo street food di questi tempi è un po’ un obbligato. Magari a pranzo è anche più facile, divertente”, conclude lo chef.

Marea. Via Duilio 10, Roma. Tel. 06 9023 0907. Instagram.
Aperto il lunedì dalle 12 alle 16; dal martedì al sabato dalle 12 alle 16 e dalle 19 alle 23.

 

Foto di Flavia Fiengo

 

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