Da’Mare a Roma, Davide Cianetti porta la cucina di mare a via Veneto

un primo piatto a base di aragosta

Da’Mare a Roma. Chi vive in zona lo sa, il quartiere Ludovisi dopo un periodo di declino, ha iniziato negli ultimi due anni a vivere una discreta rinascita grazie soprattutto alle aperture di nuovi ristoranti. Dal 14 febbraio 2024 c’è un’altra novità in zona. Infatti, al civico 47 di via Sicilia, a pochi passi da via Veneto, arriva il nuovo progetto dello chef Davide Cianetti. Si chiama Da’Mare, vicino di casa di Carpaccio e non molto distante dal ristorante giapponese di cucina kaiseki Kohaku e dal neo premiato come Puntarella d’Oro nella categoria “fine dining” Orma di Roy Caceres. La scelta di via Sicilia non è un caso: infatti lo chef ci racconta quella che ad oggi è la sua missione, cioè “creare un luogo dall’animo internazionale, dove sia i romani che i turisti possano vivere un’esperienza, dove socializzare e stare bene, con una cucina diretta, vera, spontanea, fatta di materia prima.

lo chef di da'mare davide cianetti
Lo chef Davide Cianetti – Foto Cultivar Studio

Da’Mare, vuol dire tante cose: Da di Davide e Da’mare come ristorante da amare e ristorante di cucina di mare”, racconta lo chef, con diverse esperienze alle spalle, dalla cucina di Iolanda nel 2010, poi Pierluigi e Dal Bolognese, fino alla sua ultima creatura Numa Al Circo. “Numa è un locale con una proposta trasversale per tutti i giorni, mentre qui voglio tornare alle origini, dando vita ad una tavola importante con un tipo di ristorazione genuina, sincera e divertente che rispecchi il mio pensiero culinario”.

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Il locale

gli interni di da'amare
Foto Cultivar Studio

Varcando l’ingresso, l’American bar con il bancone in marmo e l’imponente lampadario in rattan, accoglie i clienti per poi guidarli verso l’altro ambiente con 45 coperti all’interno, a cui se ne aggiungono altri del dehors. Il restyling degli spazi è stato curato dall’architetto Roberto Antobenedetto, con cui lo chef ha già collaborato per diversi progetti passati. “E’ il quarto progetto insieme a Roberto, ormai un sodalizio che portiamo avanti da diversi anni. In questo ristorante c’è un percorso di vita. Qui dentro abbiamo voluto portare i nostri ricordi e i nostri viaggi.” Infatti, l’arredamento è caldo e sofisticato, lo stile eclettico del locale è caratterizzato da dettagli come boiserie, portali in legno naturale e un quadro dalle tonalità blu e oro, dell’artista siciliano Sergio Fiorentino. “Volevamo ricreare un ambiente che permettesse di trasportare i clienti in qualsiasi altra città del mondo, per poi tornare in Italia grazie alla cucina mediterranea“. Inoltre, a delineare l’ambiente, una cucina a vista, una vetrina che espone il pescato fresco e una cantina al piano inferiore, che mostra l’ampia scelta di vini.

La cucina di Davide Cianetti

uno dei piatti del menu di da'mare

Definita la cucina del ricordo“, quella dello chef Davide Cianetti è una cucina che attraverso i piatti vuole trasmettere delle sensazioni, raccontare una storia. “C’è una cosa che mi porto dalle esperienze alle mie spalle ed è la mia visione di cucina semplice. La clientela deve capire i piatti e soprattutto li deve apprezzare. Non inserisco molti ingredienti in un piatto, ma quelli che ci sono devono essere protagonisti. Mi piace giocare con i colori e il design del piatto, ma voglio che ci sia sempre concretezza e carattere. Una filosofia gastronomica, divertente e ironica, ma sempre decisa e genuina, con forte attenzione alla stagionalità degli ingredienti. Il pescato è per lo più locale e arriva ogni giorno dalle aste di Anzio e Fiumicino. Altri prodotti d’eccellenza, invece, arrivano da aste internazionali tramite broker di pesce di fiducia. La selezione del pescato segue quindi la disponibilità. Infine, “quando studio il menu ho sempre un occhio attento al mercato, quindi in carta molte proposte gluten free o vegetariane.  

Il menu di Da’Mare a Roma

i crudi di da'amare

Il menu di Da’Mare inizia con gli antipasti: si va dai crudi, tra cui una selezione di ostriche (tra 5 e 8 euro al pezzo), ricci (4 euro al pezzo) e gambero rosso di Mazara (12 euro l’etto), passando per le tartare, come quella di tonno alla puttanesca e arrivando ai sauté, in tre versioni: di vongole (24 euro), di cozze (16 euro), misto (22 euro). Ancora, da segnalare, le fritture di moscardini (22 euro) o di paranza (26 euro) o le diverse proposte di catalana: di crostacei (12 euro l’etto), di aragosta (18 euro l’etto) o cicala del Mediterraneo (18 euro l’etto).

un primo piatto di da'mare

Tutte le paste sono fatte quotidianamente in casa, così come focacce, pane e grissini. Tra i primi meritano una menzione le linguine ai ricci di mare (26 euro), i tagliolini alla chitarra con aragosta (18 euro l’etto), o i paccheri al sugo di pesce di scoglio (24 euro). Il pescato locale resta il vero protagonista del menu ed ecco infatti tra i secondi orata, pezzogna, sanpietro, gallinella (10 euro l’etto), a seconda della disponibilità, con cottura a scelta tra griglia, al sale, al guazzetto o alla mugnaia. Infine una sezione di tapas di mare servite direttamente al bancone dell’american bar: octopus bao (18 euro) o noce di capasanta con chutney al mango (28 euro) o le croquetas di Patanegra (30 euro). Per gli amanti dei dolci, da non perdere il magnomisù (12 euro) o il gioco al cioccolato (12) preparati direttamente al tavolo.

L’American bar e la cantina di Da’Mare a Roma

l'american bar

A fare da padrone di casa, oltre che curare cantina e American bar, c’è il giovane direttore Andrea Cicconi, che vanta diverse esperienze sia in Italia che nel Regno Unito. Con la collaborazione del bartender Silvestro Mignaccia, è stata messa a punto la signature drink list, di cui poter godere prima, durante o dopo il pasto. I cocktail prendono ispirazione dal viaggio fra mari e località marittime del mondo.

uno dei signature drink

Per creare i signature drink c’è stato uno studio attento agli ingredienti, per ritrovare una connessione con la nostra cucina. Ci teniamo ad evidenziarlo perché è un plus per un ristorante avere una signature drink list. Per esempio, abbiamo un cocktail che si chiama Spuma, con questo cappello di schiuma che ricorda l’onda del mare o un altro che si chiama Havana, un twist di un Negroni fatto con un rum, lo Zacapa 23, poi affumicato”, ci racconta il direttore Andrea Cicconi.

Poi la carta dei vini, anche questa accuratamente studiata, con etichette provenienti per lo più da produttori del territorio italiano e francese. Ampio spazio alle bollicine, dal Franciacorta allo Champagne, tra cantine classiche e cantine più di nicchia.

Da’Mare. Via Sicilia 47, Roma. Tel. 06 5575012. Sito. Facebook. Instagram.
Aperto dal lunedì al venerdì dalle 12.30 alle 15 e dalle 18.30 a mezzanotte e mezzo. Il sabato dalle 18.30 a a mezzanotte e mezzo.

 

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