Alt Stazione del Gusto a Ostia, il fast food di Niko Romito arriva anche sul litorale romano

Alt Stazione del Gusto a Ostia

Alt Stazione del Gusto a Ostia, il fast food di Niko Romito, in collaborazione con Enilive, ha inaugurato il 9 febbraio 2024 nella storica stazione di servizio in Piazzale della Posta.

 

Dopo la prima apertura romana all’Eur, in viale America avvenuta a settembre 2023, Alt Stazione del Gusto apre anche a Ostia, nella storica stazione di servizio in Piazzale della Posta. Il progetto è nato da un’idea dello chef Niko Romito nel 2018, a Castel di Sangro, in Abruzzo (dove si trova anche il suo ristorante tre stelle Reale) e ora si è aperto alla collaborazione con Enilive. L’obiettivo è quello di replicare il format di ristorazione su strada che lo chef ha già applicato nella sua regione e punta a 100 aperture in quattro anni, a cominciare dalle più importanti città italiane, ma si guarda anche all’estero. Non solo. Per Enilive, la collaborazione con l’Accademia Niko Romito si inserisce nel percorso di rinnovo e ampliamento dell’offerta di servizi nella rete dei suoi oltre 5.000 punti vendita in Europa, di cui oltre 4.000 in Italia.

Un linguaggio gastronomico semplice

Niko Romito - Alt Stazione del Gusto a Ostia

Alt Stazione del Gusto a Ostia ha inaugurato il 9 febbraio 2024 e, come gli altri store,  propone un menu che si declina dalla colazione alla cena, con un’offerta gastronomica al tavolo o da asporto. “Alt è un progetto che nasce per parlare – con un linguaggio gastronomico semplice – di cibo di qualità a quante più persone possibile. E per questo trova la sua ideale collocazione su strada, perché le strade sono di tutti” spiega Niko Romito. “Alt è fermarsi a mangiare un piatto buono mentre si è in viaggio in qualunque momento. La sosta diventa un momento di piacere e di gusto per soddisfare il palato e nutrirsi bene”. Qui si trovano pollo fritto, toast, panini e naturalmente le famose bombe farcite. “Alt Stazione del Gusto è diventato aperto a tutti non solo perché ha un’offerta accessibile e comprensibile, ma anche perché diventa una opportunità imprenditoriale trasversale”, conclude lo chef.

 

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