Il prezzo della tazzina di caffè aumenta a oltre un euro

Il prezzo della tazzina di caffè aumenta a oltre un euro mentre l’Unesco discute espresso patrimonio mondiale.  Il 26 marzo è la giornata nazionale del “Rito del caffè espresso italiano”. E il  la Commissione nazionale italiana per l’Unesco si pronuncerà sulla candidatura dell’espresso italiano a patrimonio immateriale dell’umanità. Purtroppo, però, c’è da registrare come tra gli effetti collaterali della crisi in Ucraina, con l’invasione russa, oltre alle difficoltà sull’approvvigionamento di grano e di olio di girasoli, c’è anche l’aumento dei prezzi di alcune materie prime, causato dai costi aumentati di petrolio e gas.

Avo Brothers, anche caffetteria

Fino a non molto tempo fa un caffè al banco costava 80 o 80 centesimi. Ora, soprattutto nelle grandi città, è quasi impossibile trovarlo a meno di un euro. A Napoli, dove si poteva trovare anche a 60 centesimi, ora si è un euro, come spiega il Mattino. A Milano al bar Motta in Galleria costa 1,30. Nella catena “Caffè Napoli”, molto diffusa a Milano, già da un po’ costa 1,20 euro. Milano Notizie ne ha provati alcuni e i risultati danno sempre cifre superiori a un euro, anche in periferia.

Secondo Qui Finanza, l’aumento è stato progressivo ed è cominciato con l’adozione dell’euro: dal 2001 a oggi, c’è stato un aumento della tazzina di caffè di ben il 100 per cento.

A Siena, dal 22 marzo, tutti i caffè Nannini hanno aumentato di 10 centesimi il prezzo della tazzina. A Torino siamo a 1,20 centesimi. Molto, troppo, anche se c’è chi non bada a spese, e investe ben 80 euro in una tazzina.

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