Jamie Oliver chiude sei ristoranti Jamie’s Italian, la Brexit affossa la nostra cucina

Jamie Oliver chiude sei ristoranti Jamie’s Italian, la Brexit affossa la nostra cucina. Il noto chef britannico Jamie Oliver ha preso una decisione che peserà non poco, anche a livello simbolico, sull’immagine della nostra cucina all’estero: ha deciso di chiudere sei dei suoi 42 ristoranti “Jamie’s Italian“.

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I locali

Escono di scena i ristoranti di Aberdeen, Exeter, Cheltenham, Tunbridge Wells e, a Londra, Richmond e Ludgate Hill.

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Le cause

Il motivo è presto detto: i locali dello chef-imprenditore sono stati messi in crisi dai costi aumentati e dalle incertezze sorte dopo il referendum che ha decretato l’uscita della Gran Bretagna dalla Unione europea. In particolare, i prezzi degli ingredienti acquistati in Italia sono saliti a causa della perdita di valore della sterlina rispetto all’euro. Non solo: hanno pesato anche gli alti costi di formazione dello staff e un calo della frequentazione dei ristoranti.

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I dipendenti

Dettaglio non irrilevante, insieme ai ristoranti, vanno a casa ben 120 dipendenti, che ora Olivier cercherà di riassorbire in altri locali. Secondo i manager, la scelta è stata fatta anche per evitare compromessi sulla qualità:  “Abbiamo bisogno di ristoranti che possano servire 3.000 coperti ogni settimana su basi sostenibili’, ha spiegato il ceo Simon Blagden. Nel 2015 la Jamie’s Italian ha segnato ricavi per 116 milioni di sterline, ma un calo dell’utile a 2,3 milioni da 3,8 milioni.

E ora? Quanti altri ristoranti italiani in Gran Bretagna saranno costretti a chiudere a causa della Brexit e dei costi accresciuti?

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