Fico Eataly World a Bologna, i 5 Stelle attaccano: meglio i ristoranti del centro

Fico Eataly World a Bologna. Del mega progetto del parco agroalimentare – dall’impegnativo acronimo Fico, Fabbrica Italiana Contadina – Puntarella Rossa aveva parlato tra i primi, con un corrosivo articolo di Wolf Bukowsky che metteva in guardia dai facili entusiasmi di Oscar Farinetti e dei suoi fan. Ora il tema torna d’attualità, con l’inaugurazione di Caab, area “mercatale” che anticipa e sottolinea il clamoroso ritardo di Fico, in arrivo se tutto va bene, tra 12-14 mesi. Ma Fico diventa materia di battaglia elettorale e contro il futuro parco ora si scagliano la Lega e il Movimento 5 Stelle.

fico eataly world C’è materia per riflettere. Perché se è vero che i 5 Stelle sembrano troppo spesso avere un’impostazione pregiudiziale contro i grandi progetti (ricordiamo Beppe Grillo che prediceva il fallimento di Expo), con un afflato conservatore se non reazionario che li accomuna alla Lega, è anche vero che spesso i grandi progetti sono macchine mangia soldi, inutili e pletorici.

Su Fico, i 5 Stelle hanno le idee chiare: non serve.  E lanciano la battaglia in difesa dei ristoranti del centro. Come dice il candidato sindaco Massimo Bugani: “Fico doveva aprire i battenti il giorno dopo la chiusura di Expo, con l’intento di dare un seguito alla fiera del cibo, ma è ancora molto indietro e necessita di altri 14 mesi di attesa». Il centro storico di Bologna, invece, già ora «pullula di nuovi e vecchi ristoranti meravigliosi, che rappresentano un’offerta più unica che rara di cibo all’interno di un contesto meraviglioso fatto di portici e magia». In poche parole, attacca Bugani, «avevamo Fico in città a costo zero e invece stiamo rischiando l’ennesima avventura industriale in una zona distante dalla citta’ e non minimamente servita da mezzi pubblici e strutture».

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