Tizzy’s, la Grande Mela a Milano

Entrare da Tizzy’s una sera di un mercoledì qualunque potrebbe equivalere a un breve viaggio in teletrasporto. Un secondo prima passeggio lungo l’Alzaia del Naviglio Grande, quello dopo mi ritrovo altrove. A New York? Probabile. E’ quello che dice l’insegna, ma soprattutto la zucca intagliata e illuminata da una candela in occasione di Halloween, oppure le foto incorniciate del presidente Obama e Michelle. O sono i pavimenti a scacchi che richiamano i tovaglioli dei cestini in cui vengono serviti gli hamburger? O il ketchup Heinz e la deliziosa lager della Brooklyn Brewery alla spina?

E’ tutta una questione di nostalgia. Cosa farebbe una born & raised New Yorker trasferitasi a Milano se non riprodurre il suo personale pezzetto di Grande Mela in un angolino dei Navigli? E’ una storia che si ripete, ma al contrario. Prima erano gli italiani ad emigrare negli Stati Uniti alla ricerca di un futuro migliore, con bagagli di ricordi gastronomici e qualche ingrediente per mitigare la nostalgia. Adesso per gli italiani delle generazioni successive, ingolositi da centinaia di puntate di serie tv americane traboccanti di cheeseburger, onion rings e cheesecake, c’è una generazione come quella di Tizzy Beck, giunta da oltreoceano per aiutare i milanesi a sublimare il desiderio televisivo in cibo vero.

Così mi trovo qui, con cinque amici altrettanto fissati e la fame che solo la pura curiosità può ispirare. Prima di tutto le onion rings: ci aspettiamo grandi anelli pastellati e dorati, ma nel secchiello di alluminio giungono quelle che sembrano più onion strings, sottili come laccetti. Vinta la titubanza iniziale scompaiono dal tavolo nel giro di pochi minuti, complice la pastella speziata e leggermente piccante (sebbene un po’ unta, a dire il vero).

I burgers hanno un nome e toppings più o meno classici. Il tavolo si divide equamente in due: Ellen & Norman (bacon e Cheddar) e Sheila & Steve (cipolle fritte e salsa BBQ). Ogni panino è servito con una porzione di patatine e per trasformarlo in “double” bastano 7 euro.

Il mio Sheila & Steve è ricoperto dalle stesse onion rings di prima, ma qui funzionano molto meglio e danno croccantezza ad ogni boccone. L’hamburger ha una bella crosticina ed è succoso, tanto che portare a termine il panino richiederà una dose extra di tovaglioli: absolutely worth it! Le patatine, dal canto loro, sono abbastanza dimenticabili.

Perché l’esperienza sia completa non può mancare il dolce, dall’aspetto bambinesco e con una portata di calorie tale da richiedere una lunga passeggiata su entrambi i Navigli qui in zona. La cheesecake delude un po’ (anche a fronte dei 7 euro da spendere per ogni fetta), fin troppo dolce e banale, con una salsa d’accompagnamento sciropposa che ricorda quella delle panne cotte dei ristoranti senza troppe pretese.

Stesso discorso per l’Ice Cream Sundae che, panna e chocolate sauce a parte, è un colosso noioso di gelato eccessivamente dolce. Meglio optare per una banana split oppure un brownie à la mode.

See you next time, Tizzy.

I voti di Puntarella

Cucina 6 ½
Servizio 6
Ambiente 7

Prezzi
Onion rings 3 €
Ellen & Norman burger 12 €
Sheila & Steven 12 €
New York Cheesecake 7 €
Ice Cream Sundae 6 €
Brooklyn Brewery Pinta piccola 5 media 6 €
Soft Drinks 3.5 €

Tizzy's, Alzaia Naviglio Grande 46, Milano. Tel.  02-58118227

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