Da Sergio, un Goccetto per brindare

Puntata numero 21 di “Piatti al Vinile”, rubrica quindicinale di musica e cibo by Puntarella Rossa, sul rinnovato supplemento settimanale del manifesto “Alias”, nella sezione Ultrasuoni. Questa settimana il Farmer's Market, il mercato a un passo dal circo massimo, il Goccetto da Sergio, una delle prime enoteche di Roma, luogo di culto per romani anche attempati e turisti gourmet, e il ristorante calabro-padano Don Giò a Milano. Non manca la tradizionale sezione musicale con i video dello storico Quartetto Cetra, degli Spaziobianco, l'irriverente e simpaticissimo gruppo milanese, e dell'ironico e delicato Brunori Sas.

 

 

 

Farmer's Market (Roma)

E' diventato ormai appuntamento fisso il mercato che ogni sabato e domenica anima il circolare spazio coperto, un tempo mercato ebraico del pesce, a un passo dal Circo Massimo. Ogni fine settimana, una trentina di produttori del Lazio allestiscono banchi colorati, dove tripudi di verdure di stagione, frutta biologica, formaggi, carni di mucche allevate al pascolo, olii extra vergine della Sabina, si vendono direttamente dal produttore al consumatore, a prezzi controllati. All’angolo ristoro, un produttore laziale a turno prepara piatti caldi della tradizione regionale. Il tutto consumato nei vocianti tavoloni sociali, dove cantare gli stornelli romani o Nella Vecchia Fattoria, versione Quartetto Cetra, non stonerebbe affatto.
Bonus: prodotti di stagione di ottima qualità a Km 0 Malus: in giornate freddine l'ambiente non risulta particolarmente riscaldato.
 
I voti di Puntarella:
Cucina 7
Ambiente 7
Servizio inesistente
 
Via San Teodoro 74, tel: 0648993204
 
 
 

IL Goccetto (Roma)

Il wine bar è concetto moderno, ma solo nell’etimologia. Perché annegarci dentro, che sia fiaschetteria o enoteca o vineria, è desiderio antico. Noi, nel nostro piccolo, ci limitiamo a galleggiare in una vasca di Carmenere Inama, circondati da sentori di pepe nero, spezie e prugne rosse, sbocconcellando mozzarella di bufala con le alici o il pomodoro essiccato. Il Goccetto di Sergio è un’istituzione, una delle prime enoteche cittadine, luogo di culto per romani anche attempati e turisti gourmet, che si assiepano dietro il bancone aspettando un meraviglioso piatto di formaggi da innaffiare come si conviene. E, come diceva Morgan, “noi immersi nel vino rosso, brindare”. Prima di andar via, pur canticchiando “Natale di merda” degli Spaziobianco (“E intanto Christian fa un altro film”), portarsi via per la modica somma di 21 euro un panettone artigianale Loison, per finire in bellezza la serata.
Bonus: il clima informale. Malus: le conseguenze al fegato.
 
I voti di Puntarella:
Cucina 7
Ambiente 7,5
Servizio 6,5
 
Via dei Banchi Vecchi 14, tel: 066864268
 

Don Giò (MIlano)

Resiste stoico all’avanzata di presunte trattorie toscane, cozzerie e altre diavolerie moderne spacciate per antiche. Scabro, essenziale, sobrio come solo un ristorante calabro-padano può garantire, Don Giò offre riparo a chi vuole un tavolo solido come la cucina crotonese, con piatti come le tagliatelle alla Re Ferdinando (con pancetta, rucola e ricotta) e caciocavallo alla piastra ripieno di ‘nduia. Ma sui piatti calabresi di Pietro si innesta il filone romagnolo di Milena, con pasta fresca e gnocchi a volontà. Contaminazioni feconde, come quelle che hanno portato il calabrese Brunori Sas, trapiantato per anni in Toscana, a produrre con il suo Poveri Cristi, uno dei dischi più belli di questo 2011 che abbiamo consumato fino all’ultimo giorno.
Bonus: il clima rustico Malus: la cucina non leggerissima.
 
I voti di Puntarella:
Cucina 7
Ambiente 6/7
Servizio 7
 
Via Corio 3, tel. 025511372
 

1 Commento

  1. A proposito del Goccetto (Roma). Cercavo uno champagne da bere con i dolci. Una gentile signora si offre di aiutarmi. Le spiego che non cerco un brut ma possibilmente un demi sec. Mi propone un Franciacorta saten (che è ottimo ma è un brut e poi non è champagne, se mai un crémant)). Allora mi propone un extra brut. Alla mia perplessità risponde indicandomi un "Nature" ! Cioè il più secco di tutti! Sicuramente un posto accogliente e si mangerà pure bene. Ma la competenza non è il loro forte.

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