Mangiare e dormire nella campagna toscana: l’ex monastero che trasforma ingredienti locali in esperienze gastronomiche

Nella campagna della Valdichiana, in provincia di Arezzo, il Monastero di Cortona rilegge la tradizione toscana partendo dalla selvaggina e dagli ingredienti locali: tra il ristorante Gli Affreschi, l’Osteria del Santo e lo Scriptorium Bar, prende forma un racconto gastronomico che unisce territorio, tecnica e un’idea di ospitalità completa, tra cucina, cocktail e soggiorno.

 

 

 

 

In Toscana, la selvaggina non è solo ingrediente: è racconto della stagione, dei boschi e delle tradizioni che per secoli hanno definito l’identità gastronomica della regione. Al Monastero di Cortona, un ex complesso monastico del ‘400 trasformato in boutique hotel (ne avevamo già parlato qui), questa eredità viene reinterpretata con tecniche contemporanee e un’attenzione maniacale al territorio.

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Cosa si mangia al ristorante Gli Affreschi del Monastero di Cortona

piatti e interni del ristoranti gli affreschi del monastero di cortona
da sx. Piccione e il suo fondo, radici, rabarbaro e gli interni del ristorante Gli Affreschi

Per portare avanti un discorso corale, il ristorante Gli Affreschi – all’interno della struttura – cerca di lavorare quasi esclusivamente con ciò che Cortona e la Valdichiana offrono. Piccola parentesi, Gli Affreschi (aperto solo a cena) non è un nome a caso: si chiama così perché durante la ristrutturazione del Monastero qui sono stati scoperti affreschi che alcuni esperti dicono riferirsi alla battaglia di Montaperti del 1260. Cenare in mezzo all’arte, nel vero senso della parola. Appena 20 coperti, per garantire la giusta atmosfera e un servizio su misura, e la mano dello chef Michele Ricci (toscano, ovviamente) che prende la selvaggina locale – capriolo, cervo, piccione – e la trasforma in piatti capaci di restituire al tempo stesso gusto, storia e territorio, creando un dialogo diretto tra la cucina e la Valdichiana.

Il risultato è una cucina che lega ingredienti e paesaggio: il capriolo a bassa temperatura, accompagnato da zabaione salato, rape marinate e farro soffiato, racconta la terra dei boschi; i bottoni 40 tuorli con fagianella, ricci di mare e liquirizia accostano selvaggina e note marine; il piccione con radici, rabarbaro e fondo concentrato e il filetto di cervo con topinambur, spinacino e salsa al gin Sabatini esprimono la tecnica e l’intensità dei prodotti locali. Si può scegliere il percorso degustazione “Sapori toscani” (95 euro) oppure ordinare alla carta. Vista la clientela internazionale, c’è anche un menu di mare (105 euro).

i piatti del ristoranti gli affreschi del monastero di cortona
da sx. Bottoni 40 tuorli, fagianella, ricci di mare, liquirizia e Capriolo a bassa temperatura, zabaione salato, rape marinate, farro soffiato

L’attenzione non è riservata solo alla carne: olio locale, verdure dell’orto, formaggi e salumi si intrecciano con la storia culinaria di Cortona diventando racconto del territorio. La Toscana, con i suoi erbai e i suoi boschi, ha da sempre visto nella caccia e nella macellazione domestica un elemento centrale della cucina familiare. Lo chef prende questa eredità e la porta nel presente, facendo squadra con produttori locali e mantenendo legami consolidati con chi coltiva e alleva nella zona.

Un cocktail dedicato a Cortona

cocktail e piatti al monastero di cortona
da sx. il Giardino di Cortona da assaggiare allo Scriptorium Bar e gli gnudi al pomodoro dell’Osteria del Santo

Questo approccio non si limita al ristorante Gli Affreschi, cuore gastronomico del Monastero di Cortona: la stessa filosofia anima L’Osteria del Santo (aperta nell’estate 2025, sia a pranzo che a cena), più informale sia nella tavola che nella proposta (pappa al pomodoro, gnudi, tagliata di manzo). Discorso analogo per lo Scriptorium Bar, chicca della struttura, con vista sul bel giardino esterno. Per omaggiare il territorio, il barman Claudio Stagi ha creato il cocktail “Il Giardino di Cortona”, reinterpretazione del Negroni utilizzando solo ingredienti locali. Gin Sabatini, Vermouth Papacello e Amaro Cortona sono la trasposizione liquida della Valdichiana: il paesaggio e le botaniche (come lo zafferano tipico della zona) creano una continuità con tutto quello che si può trovare al Monastero.

Il Monastero di Cortona: hotel, spa, due ristoranti e terrazza sulla Valdichiana

camera del monastero di cortona
Una delle camere, con vista sulla Valdichiana

Il Monastero di Cortona diventa così un laboratorio di esperienze legate al territorio: dalla cucina di alto livello alla mixology, passando per una carta dei vini che conta oltre 300 etichette, molte delle quali toscane, fino alla SPA Bagni di Bacco, ricavata nell’antica cisterna romana, e alle attività culturali dedicate a storia, arte e panorami della Valdichiana. La struttura ospita 36 camere e suite, molte delle quali sono le antiche celle dei frati, che fondono il fascino storico con il comfort contemporaneo. La terrazza panoramica e i giardini con piscina completano l’offerta.

Monastero di Cortona Hotel & SPA. Via del Salvatore snc, Cortona (Arezzo). Sito

 

 

 

 

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