A San Giovanni la pizzeria romana di quartiere che mette tutti d’accordo è guidata da una giovane donna

Giulia Pate, proprietaria di Favilla

Favilla a Roma è la pizzeria di quartiere che unisce tradizione, qualità e accoglienza autentica grazie al lavoro della sua fondatrice Giulia Pate. Tra pizze croccanti, fritti artigianali e qualche piatto dalla cucina, un progetto che negli anni è riuscito a farsi apprezzare, non solo dai residenti.

 

 

Nel cuore di San Giovanni a Roma, tra le voci di mercato e la quotidianità viva del quartiere, c’è un’insegna che tra una pizza croccante e un fritto è riuscita a farsi apprezzare da residenti e non solo, trasmettendo passione e identità. Si tratta di Favilla, progetto di quartiere, dove al centro di tutto c’è Giulia Pate.

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Favilla a Roma, la pizzeria con cucina nata nel 2018

interno favilla a roma
Gli interni della pizzeria di quartiere

Favilla è il risultato di una visione portata avanti da Giulia, imprenditrice, cuoca, manager e factotum di questo spazio che dal 2018 è diventato porto sicuro per chi cerca una buona pizza e un’accoglienza autentica. Una sfida femminile, in una zona non sempre facile. Infatti, entrare in un quartiere “storico” come San Giovanni non è stato subito semplice. “Favilla nasce come un progetto di quartiere – racconta Giulia – L’idea iniziale era di aprire questo posto insieme al mio compagno, Giorgio Tedone, che gestisce un’hamburgeria qui vicino (Booner, ndr). Poi, però, a causa di alcune vicissitudini, lui è rimasto stabilmente lì, mentre io sono diventata la presenza fissa qui. Giorgio continua comunque a fare da spola tra i due locali”.

Giulia Pate e il compagno Giorgio Tedone, suo braccio destro

Insomma, una bella sfida all’inizio, dove le proposte più moderne della cucina sono state accolte con freddezza. “Ci siamo trovati in salita, soprattutto durante il periodo del Covid. Il primo pizzaiolo ci ha lasciati dopo pochi mesi. Per fortuna è arrivato Ahmed, il pizzaiolo che è ancora con noi. È diventato parte della famiglia”. Proprio in quel momento, Giulia decide di prendere una decisione strategica: rivedere l’identità del locale puntando tutto sulla pizza e sul concetto di cucina semplice, accessibile ma di qualità. “Abbiamo tolto i primi piatti e allargato l’offerta dei fritti. Abbiamo tenuto qualche secondo — carne, veg, anche qualcosa di pesce — per chi non vuole la pizza, ma la direzione è diventata più chiara. Una pizzeria di quartiere, dove puoi tornare tutte le sere e mangiare sempre bene”.

La pizza romana di Favilla a Roma

La pizza romana con impasto semi-integrale di Favilla

Favilla oggi è una pizzeria moderna, ma radicata. La pizza è romana, croccante e leggera, con un impasto che racconta scelte precise: farina di qualità, alta idratazione, pochissimo lievito, lunghi tempi di maturazione (fino a 72 ore). “Lavoriamo con la farina del Molino Iacone, tipo 1 macinata a pietra, spezzata con farina 0. È un impasto difficile da stendere, per via dell’alta idratazione e del semi-integrale, ma fa la differenza. La gente ce lo dice, lo nota e torna per questo”. Anche il menu è pensato con intelligenza: poche pizze, selezionate, con stagionalità e ingredienti riconoscibili. Nessuna voglia di stupire a tutti i costi, ma la volontà di restare coerenti, anche per sostenere un ritmo di lavoro sostenibile in cucina. “Ahmed è da solo al forno e le pizze devono essere buone ma anche gestibili. Niente voli pindarici: ci concentriamo sulla qualità, senza stravolgere le ricette.”

Il menu di Favilla a Roma

piatti favilla roma
In carta non solo fritti ma anche qualche piatto dalla cucina

Il locale (50 coperti all’interno, 40 all’esterno) è luminoso, informale e anche allegro. La clientela è mista: famiglie di zona, giovani, studenti, turisti che passano per caso e poi ritornano. Il menu cambia tre volte l’anno e mette insieme comfort food e attenzione alle esigenze alimentari. Si inizia con i fritti artigianali, tra cui il supplì rustico (3 euro) o fiori e alici (5,3 euro), bruschette anche vegane (3,5 – 3, 8 euro), o i bocconcini di pizza fritti e conditi ad esempio con pomodoro, pancetta croccante e pecorino a go-go (6,9 euro).

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La Napoli – pomodoro, fiordilatte, filetti di alici

Poi le pizze: rosse, bianche e le speciali. Tra le speciali da provare l’Incanto, con fiordilatte, pachino, alici, crema di rucola, crumble di pane alle erbe, limone e mandorle (11,9 euro). Interessante tra le bianche la Giulietta, con patate, fiori di zucca, cotto affumicato e pistacchi (12 euro). Infine, tra le rosse merita una menzione la Marinara Favilla, con pomodoro, capperi, olive, filetti di Alici, olio all’aglio, origano (9,9 euro). Non manca una piccola selezione di burger tra cui il Bacon cheese burger (12 euro) o una serie di secondi che spaziano tra carne, pesce e vegetariano, come le polpette di manzo al sugo accompagnate da zucchine e melanzane grigliate (15 euro) o lo spiedino dell’orto, con verdure e provola campana (12,5 euro).

favilla roma
Il tiramisù con caffè d’orzo

In chiusura, i dolci sono firmati direttamente da Giulia e raccontano il lato più goloso del locale. Il tiramisù al caffè d’orzo (decaffeinato, per scelta) è uno dei dolci più apprezzati, così come i churros. Ad accompagnare il pasto una buona selezione di birre artigianali (5,5 euro) o alla spina (5,5-6 euro). Favilla apre solo la sera e chiude il martedì; “Volevamo un posto alla portata di tutti, vicino casa. Io sono di zona, quindi per me era importante fare qualcosa per il quartiere”.

Favilla. Via Urbino 35, Roma. Tel 06 7049 3458. Sito. Facebook. Instagram
Aperti tutti i giorni a cena tranne il martedì 

 

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