La Pasqua secondo la pasticceria Walter Musco: a Roma le uova di cioccolato diventano manga

Pasqua Walter Musco Roma
L'uovo "Il mio vicino Totoro" della pasticceria Walter Musco

La Pasqua di Walter Musco a Roma. Ci avviciniamo alla Pasqua e con essa il ritorno nelle nostre case dell’icona dolciaria che più rappresenta questo periodo dell’anno: l’uovo di cioccolato, da scartare insieme alla famiglia della sua veste colorata, per poi romperne l’involucro, assaggiarlo golosamente e infine arrivare alla sorpresa celata all’interno. Per molti basta questo momento a identificare la Pasqua, ma se si riuscisse ad andare oltre e l’uovo stesso potesse lasciarci qualcosa di più, in grado di rimanere impresso in noi in maniera più profonda? Se l’uovo e quello che rappresenta diventasse esso stesso il dono, senza bisogno di altra sorpresa? È su questa riflessione (e su un più ampio pensiero strutturato negli anni) che il maestro pasticcere Walter Musco getta le basi della sua Pasqua, scegliendo di voler trasmettere i messaggi propri dell’arte attraverso le mani di un artigiano e omaggiando artisti di ogni genere nelle sue uova. Anche quest’anno, infatti, presenta una nuova mostra all’interno della sua pasticceria (in Largo Benedetto Bompiani 8), con protagoniste le uova di cioccolato, dal titolo “La realtà astratta nei Manga”. L’inaugurazione si tiene il 4 aprile (visitabile fino al 19 aprile) e attraverso le creazioni del laboratorio di pasticceria si celebra questa volta il fumetto nipponico, come racconto della società contemporanea.

Il percorso di Walter Musco, tra arte e pasticceria

Pasqua Walter Musco Roma

Il tema artistico è da sempre caro a Walter, tanto che a 26 anni apre una galleria dedicata all’arte tribale. Inizia poi il suo viaggio verso la pasticceria, che però non parte dai dolci: “Il mio percorso inizia prima dalle cucine, poi entrai da Angelo Troiani che mi scelse per la partita di pasticceria, con Gaia Giordano. Terminando la mia esperienza da Angelo feci per un anno e mezzo il cuoco a domicilio (quando questo format ancora non esisteva) e poi nel 2009, per caso, mi proposero questo locale che ad oggi ha raggiunto i 16 anni. A parte le basi apprese da Angelo e due importanti consulenze (Gianluca Fusto per il cioccolato e Gino Fabbri per i grandi lievitati), posso definirmi fondamentalmente un’autodidatta”. Nella pasticceria Bompiani quindi Walter inizia a formare il suo pensiero, mettendo la competenza tecnica al servizio non più del solo gusto, bensì del messaggio che vuole raccontare attraverso il dolce, partendo proprio dalla sua prima passione: l’arte.

Pasqua Walter Musco Roma
L’uovo “Cubista” di Walter Musco

I primi esperimenti partono proprio dalle uova di Pasqua, omaggiando artisti come Jackson Pollock attraverso la tecnica del dripping o I Tagli di Lucio Fontana. La reazione del pubblico è positiva e di grande stupore: l’uovo non era incartato e vedevi già cosa stavi acquistando, inoltre non aveva una sorpresa perché esso stesso diventava sorpresa e dono. L’intento non era solo quello di dare una veste alle uova che rappresentasse esteticamente l’artista, ma riuscire a far arrivare il concetto che ha portato alla genesi dell’opera. Il passo successivo è stato quello di non giocare più solo con il cioccolato, ma di snaturare la forma dell’uovo per renderla parte della narrazione, come ad esempio nel suo uovo Cubista. Ma una mente creativa, si sa, non riesce a stare facilmente all’interno di confini imposti, quindi ecco che Walter si pone un nuovo obiettivo: “Rientrando nei limiti dell’uovo, questo si può solamente vestire ma il contenuto non lo si può modificare. Può essere cioccolato bianco, al latte, fondente, un monorigine o un blend, ma quello è e quello rimane. Invece con la torta si può giocare di più, creando un nesso narrativo tra la parte estetica e il suo contenuto”.

Pasqua Walter Musco Roma
La torta “Quadrato Nero” di Walter Musco, omaggio a Malevic (caviale, vodka, biscotto morbido)

Così intraprende una nuova sfida, riportando il pensiero alla base delle sue uova di Pasqua nelle complessità delle torte, con l’intento di rendere la veste e gli ingredienti parte dello stesso story telling. Le tappe di questo percorso di sperimentazione passano dalla Action Painting (omaggio a Jackson Pollock) alla Achrome (omaggio agli Acromi di Piero Manzoni) fino alla Bloc de Foie Gras (omaggio a Joseph Beuys) e la Quadrato Nero (omaggio a Kazimir Severinovič Malevič) che rompono i cardini con gli ingredienti canonici della pasticceria tradizionale in favore del messaggio da trasmettere (delle quali abbiamo parlato in un precedente articolo). Questo processo di evoluzione non nega comunque la democraticità della pasticceria (così come della cultura), infatti all’interno del laboratorio troviamo anche dolci più “classici” e adatti ad ogni tipo di clientela, ma che magari possono servire da ponte di curiosità per chiunque entri nel locale.

“La realtà astratta nei Manga”, la mostra di Pasqua della pasticceria Walter Musco a Roma

Pasqua Walter Musco Roma
L’uovo “Lady Oscar” – foto di Andrea Di Lorenzo

La mostra di quest’anno nasce dalla grande passione per i manga e per la cultura giapponese che il team del laboratorio di pasticceria (Laura Cuccu, Edoardo Liberale, Valerio Romani, Michela Veronesi, Marco Girolamo ed Edoardo Iervolino) ha da sempre coltivato. Il fumetto nipponico ha influenzato la loro crescita personale e l’idea tematica di quest’ultima kermesse è un naturale proseguo dei dolci creati per San Valentino, la Festa della Donna e in particolare della torta signature Flowers (omaggio a Takashi Murakami). Il manga nelle uova non è solo rappresentazione visiva ma anche specchio di una società e rappresentazione di un pensiero, un ideale o un concetto al di là dell’immagine, come d’altronde ci ha abituato la Pasqua di Walter Musco. Questo elemento è fondamentale per la comprensione dei manga, sia come fenomeno culturale che nella singola opera: il disegno all’interno della vignetta diventa simbolo di un’espressività più profonda, con diversi livelli di lettura, che bisogna imparare a cogliere e percepire.

Pasqua Walter Musco Roma
L’uovo “Dragon Ball” – foto di Andrea Di Lorenzo

In questo processo, diventa interessante il punto di vista di Walter che, per l’edizione 2025, segna il primo vero passaggio di consegne da lui al laboratorio. “Inizialmente la mostra doveva essere dedicata al Giappone, ma poi ragionando insieme alla squadra del laboratorio abbiamo deciso di andare a focalizzare l’attenzione su un altro tema: quello dei manga. Io ne sono inesperto per motivi di età anagrafica, ma i ragazzi lo conoscono molto approfonditamente e quindi mi sono totalmente fidato di loro, riconoscendo la loro grande bravura quando su argomenti differenti si sono trovati nei miei panni. Grazie a questo, stiamo riuscendo a fare qualcosa di pop e in grado di avvicinare tutti, ma mantenendo la nostra filosofia che racchiuda il giusto substrato culturale”.  Nonostante l’inesperienza sul tema, in questa chiave diventa fondamentale la visione di Walter poiché, scevro del trasporto della passione, riesce a cogliere in maniera pura l’astratto che cela il fumetto giapponese. Le uova realizzate dal laboratorio ripercorrono tutta la storia del manga, concentrandosi su alcune delle tappe fondamentali: si inizia dall’uovo dedicato ad Astro Boy, del maestro Osamu Tezuka, per proseguire con Devilman e Lady Oscar, andando avanti in questo viaggio nella cultura del Sol Levante che tocca molte delle saghe più iconiche, come anche Berserk, Dragon Ball, Naruto e One Piece, fin al più moderno Demon Slayer. Alla serata di inaugurazione del 4 aprile parteciperanno anche Hiromi Cake, chef Koji Nakai con il suo ristorante Nakai e l’Enoteca Kodama che serviranno le loro specialità.

Pasticceria Walter Musco. Largo Benedetto Bompiani 8, Roma. Tel. 06 5124103. Sito

 

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