La crisi della Galleria Alberto Sordi di Roma: dopo il ristorante chiude anche il bar

chiude bar galleria alberto sordi

La crisi della Galleria Alberto Sordi di Roma. Niente più caffè e cornetto in pausa shopping, dal 31 ottobre 2017 il Gran Caffè della Galleria, salotto di politici e turisti, chiuderà i battenti definitivamente, seguendo la scia del ristorante (chiuso a luglio).

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La crisi aleggia tra le passeggiate in marmo della Galleria Alberto Sordi: a luglio 2017 la società Gran Caffè in Galleria ha riconsegnato i locali dell’unico ristorante del complesso ai proprietari Immobiliare Piazza Colonna (Sorgente Group) e allo scoccare del 31 ottobre seguirà la chiusura delle due aree ristoro dal caratteristico design a navicella (firmato dall’Architetto Luca Trazzi), collocate nei corridoi della galleria e meta delle pause dagli acquisti dei turisti oltre che luogo d’incontro di scrittori, giornalisti e politici, che dovranno migrare altrove per i loro incontri. Saranno 31 i lavoratori che non serviranno più i clienti della galleria e che resteranno purtroppo senza impiego.

Galleria alberto sordi roma

Tra i commercianti regna l’insoddisfazione tra basse vendite e affitti vertiginosi: “le vendite e gli incassi sono diminuiti negli ultimi due anni”. C’è chi fa notare l’inagibilità dei bagni della galleria, chiusi da mesi per una ristrutturazione che non è mai iniziata, lasciando i clienti insoddisfatti.

galleria colonna roma

L’ex galleria Colonna ha affrontato tempi migliori: nell’ultimo anno c’è stata infatti la chiusura del negozio di borse Nannini e a maggio 2017 l’addio della Rinascente che risorgerà in via del Tritone; nel 2016 la chiusura di Zara ha lasciato spazio alla boutique Massimo Dutti (altro colosso Inditex) e precedentemente c’è stato il rischio (ormai sventato) di perdere anche la libreria Feltrinelli, che si è salvata grazie all’affitto ridotto del 25% .