Caffè specialty, vini locali e filiera corta: a Roma la nuova bottega in zona Marconi che ripensa il concetto di spesa

hettaro roma

Hettaro Bottega e Mescite a Roma è il nuovo negozio di prodotti alimentari biologici in zona Marconi, dove poter bere anche caffè specialty e vini biologici. L’apertura è prevista per la seconda metà di febbraio 2026.

 

 

 

 

All’ombra lunga del Gazometro c’è una nuova bottega pronta a ripensare il concetto di spesa, arricchendo un gesto quotidiano come l’acquisto di prodotti alimentari a un rito altrettanto consolidato quale quello della pausa caffè e, più in là nella giornata, quello dell’aperitivo. Dietro al progetto c’è la mente dinamica di Gian Marco Pierantozzi, che cinque anni fa ha aperto la sua prima bottega a Roma Ovest, Hettaro, punto di riferimento per l’acquisto di prodotti agricoli locali. Un’attività di successo che ha spinto lui e Alessandro Pau, suo socio nella nuova avventura, a guardare ancora oltre, unendo alla realtà della bottega quella della caffetteria. Da Hettaro Bottega e Mescite (l’avevamo anticipato QUI) ci sarà una macchina per il caffè sempre accesa, accompagnata da una selezione di vini, che raccontano anche chi li produce. Un posto dove non ci si limita a comprare, ma a bere e stare in compagnia.

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L’ambiente di Hettaro Bottega e Mescite a Roma

Lavori in corso da Hettaro Bottega e Mescite a Marconi

La nuova casa di Hettaro è in zona Marconi, una parte della città densamente popolata e piena di giovani, aspetti che hanno “intricato” i due soci, come spiega Gian Marco in anteprima a Puntarella Rossa. Curiosamente, il negozio si trova al piano terra dell’edificio principale della ex fabbrica Galbani, un mondo distante e opposto rispetto alla realtà di una “bottega evoluta, da vivere”, come pensata dai suoi ideatori. “Tutto questo è suggestivo”, aggiunge Pierantozzi, che fin da piccolo ha frequentato la campagna romana e i mercati itineranti, arrivando da una famiglia di coltivatori dell’area di Boccea. Il locale, circa 80 mq, include un dehors interno con una trentina di posti a sedere, punto di forza della location. Essendo i lavori ancora in corso, si può solo immaginare: una volta entrati, ci si dovrebbe trovare davanti al banco frigo e a quello del caffè sul lato lungo della sala, mentre sul lato corto a sinistra sarà allestita la scaffalatura della bottega, tra verdure e conserve. “Resta il concetto di Hettaro all’Aurelio, ma con una caffetteria inserita in bottega, con i posti all’esterno, dove magari fare anche l’aperitivo. Poi c’è un soppalco, che potremmo sfruttare per lo smartworking”.

La proposta di Hettaro Bottega e Mescite a Roma

le verdure di Hettaro Bottega

C’è stata una fase della vita di Gian Marco in cui lui si è tenuto fuori dal mondo agricolo, pensando di dover trovare una strada alternativa, ma poi il richiamo all’agricoltura consapevole lo ha spinto a un ritorno alle origini, ma con una sua visione emancipata e cosciente, così come accaduto per molti contadini 2.0, generazione di agricoltori che ha combinato le conoscenze tradizionali della terra alle moderne tecnologie digitali. Tuttavia, nulla è accaduto a caso, perché proprio in quella parentesi che lo aveva portato a fare lavori diversi, come il barista, c’è stato l’incontro con Alessandro, che lo ha iniziato al mondo della caffetteria consapevole. Alessandro mi ha introdotto nel mondo del caffè specialty, lui ne era già appassionato prima che a Roma si consolidasse questa realtà, ricorda Pierantozzi.

Gian Marco Pierantozzi di hettaro Bottega
In foto: Gian Marco Pierantozzi

Quanto alla scelta delle torrefazioni, come già per i prodotti della bottega, gli occhi sono puntati alle realtà limitrofe: Se riuscissimo a stare nel Lazio sarebbe perfetto. Non avremo un solo brand, ma una rotazione, l’idea è questa e chissà che in futuro non arriviamo a fare una piccola produzione nostra, tostando noi stessi”. Stesso discorso per il latte dei cappuccini, che saranno fatti “a mestiere”, promettono: “Abbiamo preso contatti con un’azienda agricola laziale, come per le torrefazioni, puntiamo a micro aziende che magari non hanno grandi quantità, ma vanno bene perché varieremo la proposta”. Per quanto riguarda la parte dolce, al momento si pensa a prodotti diversi dalla classica viennoiserie, che spesso accompagna la realtà del caffè specialty. L’idea in cantiere è quella di proporre cose più semplici, come crostate o plum cake di qualità, ma tutto qui è ancora in fase di definizione. Certo è che sugli scaffali ci saranno pane, formaggi, uova, verdure da aziende del territorio laziale, garantendo una filiera corta al cliente.

La spesa consapevole

La nuova bottega Hettaro Bottega e Mescite a Marconi

In generale, ciò che Hettaro vuole riportare in auge è il concetto di bottega come luogo vivo, in cui il cliente non sia solo un acquirente passivo, ma attivo, che sceglie da sé come e quanto comprare, magari consumando direttamente in negozio: “Quello che trovi sugli scaffali, te lo puoi anche mangiare al momento, magari per un aperitivo. Per esempio…’Voglio quel salame e quella verdura’, ecco quello che scegli lo puoi consumare qui”, aggiunge Gian Marco, che pensa anche a incontri con gli agricoltori locali o i produttori di vino artigianale.

Quando gli chiediamo perché un cliente dovrebbe scegliere di comprare locale, lui ci spiega che il punto non è “parlare delle caratteristiche e dei benefici del cibo coltivato a pochi chilometri da noi”. Quello che è importante è capire il ‘perché’, essere consapevoli che un prodotto coltivato da una piccola azienda non puoi trovarlo tutti i giorni, non come un supermercato. Sembra una cavolata, ma la gente ancora paragona le arance coltivate da una piccola azienda a Genzano con quelle che arrivano dalla grande distribuzione. Stiamo parlando di altro, il termine ‘consapevolezza’ è il concetto chiave di tutto”.

Hettaro Bottega e Mescite. Via Pietro Blaserna 90, Roma. Instagram.

 

 

 

 

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